Bufera su michele mari accuse di sessismo prima della finale dello strega: cosa è successo

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Bufera su michele mari accuse di sessismo prima della finale dello strega: cosa è successo

La corsa verso la finale del Premio Strega, a meno di tre settimane dalla proclamazione prevista l’8 luglio a Roma, si trova attraversata da una polemica potenzialmente in grado di rimescolare gli equilibri della competizione. Al centro della vicenda è Michele Mari, indicato come grande favorito di questa edizione con “I convitati di pietra” (Einaudi), finito nella bufera per alcune frasi considerate sessiste e attribuitegli durante un tour con gli altri finalisti.

premio strega: la polemica nasce durante il tour dei finalisti in puglia

L’episodio sarebbe avvenuto giovedì 18 giugno, durante una trasferta in Puglia. La dinamica ricostruita da alcuni presenti si colloca nel contesto del tradizionale tour che precede la proclamazione del vincitore. I sei candidati della sestina, nel viaggio verso Bisceglie, erano a bordo di un pulmino.

Secondo diverse testimonianze, la discussione avrebbe preso avvio durante una conversazione tra Michele Mari ed Elena Rui, anche lei finalista con “Vedove di Camus” (L’orma). In quella sede, Mari avrebbe espresso giudizi ritenuti particolarmente duri nei confronti di Michela Murgia, scrittrice scomparsa il 10 agosto 2023 dopo una lunga malattia.

frasi contestate: giudizi su murgia e considerazioni sulle donne

Le parole attribuite a Mari avrebbero suscitato reazioni immediate. Tra le affermazioni riportate dai presenti figurerebbe la descrizione di Michela Murgia come “intransigente e violenta”, motivando tale giudizio con un riferimento alla sua presunta apparenza. Successivamente, il confronto avrebbe virato verso considerazioni più ampie su donne considerate insoddisfatte o non apprezzate dagli uomini.

In base a quanto riferito, Mari avrebbe sostenuto che “tutte le donne insoddisfatte e che non piacciono diventano rabbiose”. Le frasi avrebbero portato un intervento diretto da parte di Teresa Ciabatti, a sua volta in gara con “Donnaregina” (Mondadori) e legata da un rapporto di amicizia con Murgia.

teresa ciabatti contesta le affermazioni e si accende il confronto nel veicolo

Ciabatti avrebbe definito quelle affermazioni “inaccettabili” e avrebbe contestato con fermezza i contenuti riportati. La reazione sarebbe sfociata in un confronto acceso all’interno del veicolo. Tra coloro che avrebbero assistito alla scena sarebbe stato presente anche Matteo Nucci, attualmente secondo nella classifica provvisoria dello Strega con “Platone. Una storia d’amore” (Feltrinelli).

intervento pubblico di michele mari e smentita sul tema dell’aspetto fisico

Nel giro di poche ore, la notizia avrebbe iniziato a circolare negli ambienti editoriali e letterari romani, diventando rapidamente il tema dominante della campagna finale per il premio. Dinanzi all’amplificarsi delle indiscrezioni, Michele Mari avrebbe scelto di intervenire pubblicamente attraverso una nota diffusa dal proprio editore.

Lo scrittore avrebbe respinto con decisione la versione circolata nelle ore precedenti. Nel messaggio si legge che, rispetto alle voci, Mari avrebbe precisato di non aver mai parlato dell’aspetto fisico di Michela Murgia e di non esserselo mai permesso. Nella stessa nota viene indicato che Ciabatti e Mari si sarebbero chiariti, tanto che lei avrebbe espresso la volontà di non dare seguito all’episodio. Mari avrebbe anche dichiarato di aver chiesto scusa nel caso in cui le sue parole avessero potuto ferire, aggiungendo che l’intenzione sarebbe stata quella di rievocare, in un contesto privato, un episodio lontano di reciproca incomprensione.

fondazione maria e goffredo bellonci: presa di distanza su espressioni denigratorie

La vicenda avrebbe anche spinto a un intervento della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, ente organizzatore del Premio Strega. In una presa di posizione ufficiale, la Fondazione avrebbe affermato che ogni espressione denigratoria e ogni giudizio lesivo della dignità delle persone risultano incompatibili con lo spirito del Premio Strega.

classifica provvisoria e rischio di effetti sulla fase finale dello strega

La polemica si inserisce in una fase delicata, con i risultati che delineano una corsa ancora in movimento. Nella classifica provvisoria menzionata: Mari guidava la sestina con “I convitati di pietra” (Einaudi) ottenendo 280 voti. Al secondo posto si trovava Matteo Nucci con “Platone. Una storia d’amore” (Feltrinelli) a 242 voti.

Seguivano Bianca Pitzorno con “La sonnambula” (Bompiani) a 195 voti, Teresa Ciabatti con “Donnaregina” (Mondadori) a 184 voti e Alcide Pierantozzi con “Lo sbilico” (Einaudi) a 170 voti. Chiudeva Elena Rui con “Vedove di Camus” (L’orma) a 163 voti.

I numeri, fino a pochi giorni prima, sembravano proiettare Mari verso una vittoria relativamente solida. La controversia, centrata su temi come sessismo, rispetto delle donne e la memoria di Michela Murgia, viene indicata come un fattore potenzialmente capace di incidere su percezioni e consensi presso gli oltre 700 giurati dello Strega, rendendo la corsa più incerta nella fase conclusiva.

personaggi coinvolti nella vicenda

  • Michele Mari
  • Teresa Ciabatti
  • Michela Murgia
  • Elena Rui
  • Matteo Nucci
  • Bianca Pitzorno
  • Alcide Pierantozzi
Categorie: NewsGossipCronaca

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