Baby gang profilo di pericolosità con precedenti per rissa e armi: ecco le motivazioni della sentenza

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Baby gang profilo di pericolosità con precedenti per rissa e armi: ecco le motivazioni della sentenza

Baby Gang, nome d’arte di Zaccaria Mouhib, è stato condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione con rito abbreviato. La sentenza, emessa il 4 marzo dalla giudice per l’udienza preliminare di Milano Chiara Valori, si fonda su motivazioni che delineano un quadro giudiziario complesso e un profilo valutato come particolarmente critico.

condanna Baby Gang: 2 anni e 8 mesi di reclusione

La decisione del tribunale di Milano riguarda i reati contestati legati a ricettazione e detenzione di una pistola clandestina con matricola abrasa. La condanna arriva al termine di indagini condotte nell’ambito di un procedimento che si intreccia con precedenti penali e con vicende già note alle autorità.

sentenza emessa dal gup di milano chiara valori

Nel testo delle motivazioni la giudice ha descritto un “spiccato profilo di pericolosità”. Nello stesso quadro vengono richiamati numerosi precedenti penali che risalgono al 2018, periodo in cui Mouhib era ancora minorenne, fino all’anno scorso. Tra i fatti indicati compaiono lesioni personali, rissa, detenzione illegale di arma e resistenza.

precedenti penali e valutazioni di pericolosità

Le motivazioni mettono in evidenza una lunga sequenza di contestazioni e di episodi che, secondo la ricostruzione del provvedimento, avrebbero contribuito a formare un quadro di rischio. La sentenza richiama anche il periodo di detenzione domiciliare in una comunità, evidenziando che nel corso della misura il trapper avrebbe violato ripetutamente e consapevolmente le prescrizioni imposte.

violazioni durante i domiciliari e uso non consentito del telefono

La giudice segnala che durante i domiciliari, accompagnati da braccialetto elettronico in una comunità, Mouhib avrebbe utilizzato il telefono, comportamento non consentito. La motivazione del contatto sarebbe stata collegata a chiamate verso alcune persone, elemento che viene inserito nell’insieme delle condotte considerate rilevanti.

pistola clandestina: trovata in una camera d’albergo a milano

La vicenda che ha portato alla condanna si concentra su quanto emerso nel corso delle indagini. L’11 settembre 2025 Mouhib sarebbe finito di nuovo in carcere dopo controlli dei carabinieri, nell’ambito di un’indagine più ampia della Procura di Lecco.

ritrovamento della semiautomatica con matricola abrasa

Nel procedimento viene indicato che, in una camera d’albergo a Milano dove dormiva dopo essersi esibito al concerto di Emis Killa, sarebbe stata rinvenuta una semiautomatica con matricola abrasa. Emis Killa risulta estraneo all’inchiesta, mentre il contesto dell’evento viene citato come elemento temporale e logistico rispetto al rinvenimento.

processo milanese, difesa e possibilità di appello

La difesa, affidata all’avvocato Niccolò Vecchioni, potrà presentare appello dopo la condanna. Il verdetto è arrivato al termine delle indagini condotte dalla pm Maura Ripamonti.

mancate attenuanti generiche e contestazioni in udienza

Le motivazioni della giudice evidenziano che al trapper non sarebbero concesse le attenuanti generiche. Tra i passaggi riportati, la sentenza sottolinea il mancato riferimento al canale attraverso cui l’arma sarebbe stata procurata e la tendenza a minimizzare i fatti.

Nel corso dell’udienza, viene riportata anche la posizione espressa da Mouhib, secondo cui sarebbe stato in carcere per “cazz..te” e non per “cose grosse”. Il suo racconto richiama l’idea di non aver introdotto persone nella comunità e di aver svolto, a suo dire, un’unica azione rilevante consistente nel chiamare la propria ragazza. Nelle motivazioni viene altresì richiamata l’accusa rivolta ai carabinieri, descritti come eccessivi nei controlli, insieme alla perdurante incapacità di autocritica.

percorso nella comunità e valutazione del giudice

Un punto centrale delle motivazioni riguarda il contenuto dei rapporti degli educatori. In un documento risalente allo scorso marzo emergeva una “maggiore consapevolezza critica” rispetto ai comportamenti trasgressivi e al mancato rispetto delle regole.

apertura al futuro, giudizio positivo ma insufficiente

La giudice definisce il giudizio educativo “indubbiamente positivo” e con buone prospettive di consolidamento nel tempo. Allo stesso tempo, secondo la valutazione riportata, tale elemento non risulta sufficiente per riconoscere a Zaccaria Mouhib le attenuanti, poiché l’apertura al futuro verrebbe considerata ancora lontana dal tradursi in un cambiamento concreto e tangibile.

figure citate nel procedimento

  • Zaccaria Mouhib (Baby Gang)
  • Chiara Valori (gup di Milano)
  • Niccolò Vecchioni (avvocato della difesa)
  • Maura Ripamonti (pm)
  • Emis Killa (citato come concerto, estraneo all’inchiesta)
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Categorie: Cronaca

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