Assemblea cisambiente ruolo strategico valorizzazione rifiuti e produzione di energia

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Assemblea cisambiente ruolo strategico valorizzazione rifiuti e produzione di energia

Si è svolta l’assemblea generale 2026 di Cisambiente Confindustria al Parco Biometano Ecoross in Calabria, con al centro un messaggio chiaro: la valorizzazione dei rifiuti può diventare un perno della produzione energetica e dello sviluppo delle fonti rinnovabili. La sede scelta ha rafforzato il tema, perché il Parco Biometano trasforma la frazione organica in risorse utili, mostrando come l’economia circolare possa concretizzarsi in impianti industriali capaci di generare benefici ambientali ed economici.

economia circolare e rifiuti come risorsa energetica

Il Parco Biometano Ecoross è descritto come un caso esemplare di economia circolare applicata: i rifiuti organici domestici vengono trasformati in biometano e in compost di qualità. In questo modo scarti e sottoprodotti assumono una nuova funzione, con un impatto diretto sul percorso di affrancamento dalle fonti fossili e sul raggiungimento degli obiettivi europei. Il confronto avviato durante l’evento ha allargato lo sguardo a diverse soluzioni e tecnologie, includendo i biocombustibili, il Css e anche nuovi vettori come l’idrogeno.

dibattito su politiche energetiche, industria e competitività

L’incontro tra istituzioni, imprese ed esperti è stato impostato come una riflessione ampia sul comparto energetico, con attenzione alle prospettive dell’industria, alle politiche del governo e alla corretta gestione delle risorse pubbliche. La discussione ha collegato la transizione energetica alle esigenze di autonomia del paese e alla competitività del sistema industriale.

modello esg cisambiente confindustria e criteri per i questionari

Nell’ambito dell’evento è stato presentato il modello Esg Cisambiente Confindustria, pensato per stabilire criteri coerenti con le specificità del settore ambientale. Il modello viene utilizzato per predisporre i questionari utili a determinare i parametri Esg. Il documento, secondo quanto riportato, è stato redatto da Coface e nasce da un confronto che ha coinvolto gli industriali del comparto.

parco biometano ecaross: caratteristiche e missione

Il ruolo della struttura come spazio aperto e visitabile è stato sottolineato nel corso degli interventi. Il Parco Biometano viene descritto come un impianto che integra elementi produttivi e attività di comunicazione e coinvolgimento. Tra gli aspetti richiamati figurano la trasformazione della frazione organica in biometano e compost di qualità, con recupero della CO₂, oltre a dotazioni per l’efficienza e la sostenibilità ambientale.

elementi operativi, sostenibilità e spazi per comunità e formazione

La descrizione include 3 MW di energia solare per autoconsumo, il riciclo delle acque, oltre a oltre 12.000 metri quadrati di aree verdi con circa 2.000 essenze piantate. Sono citati anche percorsi didattici e opere di riuso creativo, indicati come strumenti per diffondere una cultura ambientale fondata su innovazione, sostenibilità e coinvolgimento delle comunità.

interventi: incentivi, approccio integrato e transizione energetica

La transizione energetica è stata collegata alla necessità di valorizzare i rifiuti senza limitarne l’impiego a forme di smaltimento non produttive. È stato evidenziato il rischio di procedere con combustione del rifiuto tal quale senza valorizzazione energetica, tema su cui è stata richiamata l’importanza delle tecnologie adottate dalle imprese italiane dell’ambiente, con l’auspicio che siano sostenute da incentivi e da una pianificazione organica delle infrastrutture.

economia circolare e ciclo di vita delle risorse

Nel quadro delineato, la sostenibilità viene descritta come un approccio integrato che supera la sola produzione energetica e considera l’intero ciclo di vita delle risorse. L’economia circolare viene richiamata come un cambio di paradigma in grado di ridurre gli sprechi, valorizzare i materiali e generare valore per territori e comunità. Il biometano è indicato come espressione concreta di questa integrazione, perché consente di trasformare scarti e sottoprodotti in energia rinnovabile, con benefici ambientali ed economici; viene inoltre citato l’impegno nel semplificare l’accesso agli strumenti, aumentare l’efficienza dei processi e accompagnare imprese e territori mediante competenze, piattaforme digitali e supporto operativo.

occupazione, trasparenza e trattamento della frazione organica

Il settore ambientale viene descritto come un segmento industriale rilevante per l’occupazione, con un contributo legato alla presenza di circa 4.500 addetti. L’orientamento verso l’economia circolare è presentato come un fattore in grado di generare valore sul territorio. Anche la progettualità del Parco Biometano, concepita per essere aperta a cittadini e scuole, viene riportata come segnale di lavoro orientato alla trasparenza.

autonomia nazionale delle risorse e decarbonizzazione

La discussione richiama la necessità di coniugare sicurezza degli approvvigionamenti, sostenibilità ambientale e competitività industriale. In questo contesto, il trattamento della frazione organica viene indicato come un tassello dell’economia circolare capace di trasformare rifiuti in risorse strategiche: fertilizzanti organici e biometano. La valorizzazione di questi processi è associata alla riduzione degli sprechi, al sostegno dell’agricoltura, alla decarbonizzazione e al rafforzamento dell’autonomia nazionale delle risorse del Paese.

efficienza, legalità e sviluppo del territorio

La transizione energetica viene descritta come pienamente realizzabile quando investimenti, innovazione e controllo convergono in modelli capaci di unire efficienza, legalità e sviluppo del territorio. Sono richiamati impianti e iniziative come esempi concreti di approccio: modelli virtuosi di economia circolare che trasformano rifiuti in risorsa e promuovono sostenibilità ambientale, crescita del territorio ed efficienza nella gestione delle risorse.

energia come competitività e moltiplicazione delle esperienze

L’energia viene presentata non come semplice voce di costo, ma come fattore di competitività del sistema Paese. La Calabria viene richiamata come territorio capace di mostrare come innovazione, sostenibilità e industria possano procedere insieme. È evidenziata la necessità di moltiplicare esperienze simili, favorire filiere locali e creare condizioni affinché un numero crescente di imprese possa investire.

investimenti regionali sul ciclo dei rifiuti e coraggio imprenditoriale

Nel quadro regionale, l’intervento sottolinea il percorso di investimento nella gestione del ciclo dei rifiuti e negli interventi collegati alla crescita del territorio. È riportato che il cammino richiede tempo, visione e il coraggio delle imprese di investire sul territorio; il Parco Biometano Ecoross viene indicato come esempio di questa traiettoria.

valore industriale e ruolo del settore ambientale

La chiusura dell’assemblea ribadisce il Parco Biometano come modello industriale capace di unire innovazione tecnologica, tutela del territorio, produzione di energia rinnovabile e occupazione qualificata. L’economia circolare è descritta come leva strategica per crescita economica e competitività dell’Italia. È richiamata anche l’intenzione di collaborare con le istituzioni affinché il settore ambientale venga riconosciuto come pilastro della politica industriale ed energetica nazionale, collegando l’investimento in economia circolare a sicurezza energetica, competitività, tutela ambientale e futuro del Paese.

figure intervenute all’assemblea generale

Durante i lavori sono stati riportati interventi e dichiarazioni di diverse figure legate al settore e alle istituzioni coinvolte. In particolare, sono citati:

  • Walter Pulignano
  • Lucia Leonessi
  • Roberta Toffanin
  • Eugenio Guarascio
  • Massimo Centemero
  • Antonello Colosimo
  • Giovan Battista Perciaccante
  • Luciana De Francesco
  • Donato Notarangelo

Oggi è il 26-06-2026.

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