Zarco: mi hanno immobilizzato, tagliato la tuta e messo una flebo per alleviare il dolore

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Zarco: mi hanno immobilizzato, tagliato la tuta e messo una flebo per alleviare il dolore

Un incidente drammatico ha segnato l’ultima domenica a Barcellona, trasformando la gara in una sequenza di episodi con due bandiere rosse ravvicinate. Al centro della scena, con un racconto particolarmente intenso, si è ritrovato Johann Zarco, protagonista di uno scontro che ha lasciato conseguenze importanti e che ora impone tempi di recupero.

l’incidente di Johann Zarco a barcellona e la dinamica dello scontro

Secondo quanto riferito dal pilota francese, lo sviluppo dell’episodio è partito da un contatto con Marini. Zarco racconta di essere stato trascinato e di non essere riuscito a frenare in tempo per evitarlo. Da lì si è verificato un ribaltamento: la gamba sinistra è rimasta incastrata tra ruota, sella e scarico. In quelle fasi, il pilota descrive la condizione di immobilità e il dolore immediato, con la gamba che iniziava a bruciare mentre si trovava intrappolato nella ghiaia, mentre si sentiva urlare per il forte dolore.

le bandiere rosse e il momento della ripartenza

Il racconto si colloca all’interno di una gara “maledetta”, con due bandiere rosse in pochi minuti. La prima era legata a un episodio tra Acosta e Alex Marquez. Dopo questa sospensione e la ripartenza, Zarco si è trovato coinvolto in un nuovo impatto: ha preso in pieno la moto di Marini e successivamente è finito contro Bagnaia. In quel frangente, la gamba del francese è rimasta ancora una volta bloccata nella Ducati di Pecco.

le conseguenze fisiche e l’intervento previsto

Dopo l’incidente, Zarco è stato sottoposto agli accertamenti che definiscono un quadro medico preciso. Nelle prossime settimane il pilota si opererà per le lesioni riportate: lesioni ai legamenti crociati del ginocchio (anteriore e posteriore) e lesione del menisco mediale. Sono presenti anche una piccola frattura al perone, localizzata nella zona della caviglia.

le parole di Zarco dopo lo stop e la paura legata al precedente episodio

Nel descrivere quanto vissuto, Zarco ha spiegato che la prima fase dopo l’impatto è stata caratterizzata da una grande cautela da parte di chi lo avvicinava. Ha raccontato che nessuno osava toccarlo per timore di aggravare le ferite. Solo in un secondo momento, dopo che ha tirato la gamba, sono intervenuti gli operatori: lo hanno immobilizzato, hanno tagliato la tuta e gli hanno applicato una flebo per alleviare le sofferenze.

Il pilota ha poi sottolineato l’eccezionalità dell’esperienza, affermando di non aver mai vissuto prima nulla di simile e definendola terrificante. Zarco collega inoltre l’episodio a una condizione già compromessa: mezz’ora prima era avvenuto un primo incidente, tra Alex Marquez e Acosta. In quel caso Acosta avrebbe avuto un problema tecnico nel rettilineo. Zarco riferisce che la sua reazione emotiva era stata influenzata da quanto avvenuto, spiegando che il piede era già viola e che, dopo le immagini dell’incidente di Alex e il colpo al piede, si era scoraggiato e non era più riuscito a mantenere piena concentrazione quando il gruppo è tornato in pista.

personaggi citati nel racconto dell’incidente

  • Johann Zarco
  • Marini
  • Bagnaia (Pecco)
  • Alex Marquez
  • Acosta
“Ero intrappolato. Mi hanno immobilizzato, tagliato la tuta e mi hanno messo una flebo per alleviare il dolore”: il racconto di Zarco
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