Violenza sessuale nei conflitti Israele e Russia in lista nera onu ira di tel aviv
Israele e Russia compaiono in una lista nera delle Nazioni Unite legata alle violenze sessuali nei conflitti. La decisione nasce da accuse formulate in relazione alle testimonianze dei prigionieri e da un dossier che richiama l’assenza di collaborazione delle autorità dei due Paesi durante le verifiche Onu.
lista nera onu per violenze sessuali nei conflitti: israel e russia entrano nell’elenco
Le forze di sicurezza israeliane e russe sono state inserite in un elenco delle Nazioni Unite riguardante la violenza sessuale nei contesti di guerra. Il riferimento è alle segnalazioni raccolte tramite le accuse emerse dai prigionieri, con un’attenzione particolare ai territori e alle aree collegate ai rispettivi conflitti.
accuse a israele: violenze sessuali su palestinesi detenuti e rifiuto di accesso
Il rapporto indica che, nonostante gli avvertimenti precedenti, agli ispettori delle Nazioni Unite sarebbe stato opposto un persistente rifiuto di accesso da parte delle autorità israeliane e russe.
casi registrati nel 2025 e riferimenti a violenze dal 2023
Per Israele, nel documento si afferma che nel 2025 le caratteristiche di violenze sessuali contro palestinesi detenuti in Israele e nei territori palestinesi occupati continuano a essere documentate. L’Onu parla di diversi casi che risalgono al 2023, includendo anche episodi «anche sotto forma di tortura».
Le violazioni citate riguardano 14 uomini, 7 donne, 9 ragazzi e una ragazza nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania.
forme di violenza descritte dall’onu
Il rapporto elenca diverse modalità di abuso, tra cui:
- stupro con oggetti;
- stupri di gruppo;
- violenza fisica contro i genitali;
- nudità forzata;
- perquisizioni corporali senza apparente motivo di sicurezza.
responsabili indicati: esercito, forze di sicurezza e servizi penitenziari
Nel documento, gli autori delle violenze sono indicati come membri dell’esercito, delle forze di sicurezza e dei servizi penitenziari israeliani.
ira di tel aviv: richiesta di denunce specifiche e definizione della decisione come mossa politica
Israele avrebbe anticipato la propria inclusione nell’elenco, qualificando la decisione come vergognosa e assurda. In particolare, l’accusa israeliana riguarda l’idea che Israele e Hamas, quest’ultimo già presente nella lista, verrebbero posti sullo stesso piano.
congelamento delle relazioni con guterres fino a fine mandato
Nel videomessaggio pubblicato su X, l’ambasciatore israeliano presso l’Onu Danny Danon ha dichiarato di fatto il congelamento delle relazioni di Israele con l’ufficio del segretario generale Antonio Guterres fino alla fine del mandato, fissata al 31 dicembre 2026. Danon ha sostenuto che Israele avrebbe compiuto ogni sforzo per soddisfare le richieste, affermando che, in presenza di denunce specifiche, si sarebbero attesi casi da ricevere per consentire risposte mirate.
assenza di casi specifici e valutazione politica dell’inserimento
Secondo l’ambasciatore, non sarebbe arrivato nessun caso specifico e per questo l’inclusione nella lista sarebbe una mossa politica. Danon ha inoltre avvertito che l’inserimento implicherebbe il tentativo di dipingere Israele come uno Stato che utilizzerebbe la violenza sessuale in modo sistematico come parte del conflitto, definendo tale accusa la più grave e scandalosa, anche alla luce della compresenza di Hamas e degli eventi successivi al 7 ottobre.
accuse alla russia: violenze sessuali in territori ucraini occupati e in russia contro prigionieri di guerra
Per la Russia, il rapporto parla di episodi di violenza sessuale nei territori ucraini occupati e anche in Russia, attribuiti alle forze armate e ai servizi penitenziari. L’indicazione riguarda in particolare prigionieri di guerra che avrebbero testimoniato dopo essere stati liberati.
310 casi secondo i dati della missione di monitoraggio dei diritti umani in ucraina
Utilizzando i dati della missione di monitoraggio dei diritti umani in Ucraina, il documento riporta 310 casi legati al conflitto, tra cui:
- stupri;
- mutilazioni genitali;
- scosse elettriche.
Il rapporto precisa che tali episodi sarebbero avvenuti in larga maggioranza contro uomini.
avvertenze del segretario generale e invio ai membri del consiglio di sicurezza
A luglio (lo scorso agosto, come indicato nel dossier), il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres aveva messo in guardia Israele e Russia sulla possibile inclusione nelle liste. Nel rapporto si richiama che episodi e schemi di violenza sessuale continuano a essere documentati dalle Nazioni Unite nella guerra in Ucraina e nei territori palestinesi occupati.
Il documento sarà inviato a breve ai membri del Consiglio di Sicurezza.
figure citate nel rapporto e nelle dichiarazioni riportate
- Antonio Guterres
- Danny Danon