Vincenzo De Luca attacca la Sinistra per Israele: accuse su Gaza e Flotilla, opportunismo e antisemitismo
Le parole pronunciate da Vincenzo De Luca nella sua diretta del venerdì su Facebook e YouTube hanno riportato al centro accuse e toni forti riguardo alla situazione a Gaza, alle azioni in mare e al ruolo di diverse forze politiche e istituzionali. L’ex presidente della Regione Campania, ora candidato a sindaco a Salerno, ha costruito l’intervento partendo da una descrizione emergenziale e arrivando a colpire, con maggiore durezza, la posizione attribuita a Sinistra per Israele, accusata di silenzio, opportunismo e vigliaccheria politica.
accuse di De Luca: silenzi, aggressioni e responsabilità
De Luca ha aperto denunciando quello che ha definito silenzio di alcune componenti ebraiche nel paese. Secondo quanto riportato, Sinistra per Israele non avrebbe commentato, in modo esplicito, episodi legati a persone detenute e a violenze subite da civili, tra cui il riferimento a un sequestro di persone libere in acqua internazionale e all’aggressione a una suora aggredita e calpestata, oltre alla tragedia dei bambini che muoiono a Gaza.
Nell’insieme dell’intervento, l’ex governatore ha espresso accuse rivolte non solo a Israele, ma anche a Donald Trump e al governo Meloni. Nel mirino sono finite anche alcune voci ebraiche italiane, con un focus specifico su Sinistra per Israele.
gaza nel racconto di De Luca: collasso, peste e profughi
De Luca ha descritto un quadro ai limiti del collasso, citando Gaza invasa dai topi, la diffusione della peste bubbonica e l’assenza di pesticidi e medicinali sufficienti. Nel racconto compaiono poi bambini che muoiono e il riferimento a un milione di profughi palestinesi ammassati in Libano, tra tendopoli improvvisate ed edifici pubblici.
cisgiordania e gerusalemme: aggressioni, divieti e violenze
Nel corso della diretta, De Luca ha citato aggressioni attribuite a coloni israeliani contro contadini palestinesi in Cisgiordania, definendo tali episodi “atti di vero e proprio nazismo”. L’ex governatore ha richiamato anche l’episodio di Pasqua, quando al cardinale Pierbattista Pizzaballa sarebbe stato impedito di celebrare messa a Gerusalemme.
Un ulteriore passaggio ha riguardato l’aggressione a una suora cattolica francese, descritta come buttata a terra e presa a calci da un cittadino israeliano, con la frase riportata di “l’animalità pura”.
global sumud flotilla: intervento in acque internazionali e detenuti
Al centro dell’intervento è stata l’azione dell’esercito israeliano contro la Global Sumud Flotilla. Secondo quanto riferito, la missione umanitaria sarebbe stata intercettata in acque internazionali al largo di Creta alla fine di aprile. De Luca ha definito l’evento “atto di pirateria e di delinquenza sconfinata”, citando imbarcazioni abbordate, motori distrutti e attivisti sequestrati.
i due militanti trattenuti in Israele dopo l’operazione
De Luca ha indicato due militanti che, a suo dire, sarebbero rimasti trattenuti in Israele dopo l’operazione: Saif Abu Keshek (spagnolo di origine palestinese) e Thiago Ávila (brasiliano), descritti come membri del comitato della flottiglia. Nel racconto vengono menzionati incarcerazione, picchiature e violenze nei loro confronti.
Per gli altri attivisti, 173 persone (incluse decine di italiani), De Luca ha riferito che sarebbero stati rilasciati a Creta.
obiettivo della flotilla: attirare l’attenzione nel quadro dell’indifferenza
Nel commentare l’episodio, De Luca ha riportato un passaggio di risposta a chi sostiene che “non si risolvono così i problemi di Gaza”. L’ex governatore ha affermato che l’obiettivo della Flotilla non sarebbe stato risolvere direttamente la crisi, ma sollevare l’attenzione del mondo su una tragedia definita in corso e collegata a una presunta indifferenza generale.
sinistra per israele: antisemitismo, opportunismo e vigliaccheria politica
Su questo sfondo, De Luca ha rivolto la sua accusa più pesante a Sinistra per Israele, descritta come una corrente del centrosinistra italiano nata per sostenere lo Stato ebraico nel perimetro progressista. Secondo quanto riportato, l’ex governatore ha sostenuto che “l’antisemitismo viene alimentato” anche da opportunismo e vigliaccheria politica di chi, tra le componenti dell’ebraismo, non avrebbe il coraggio di parlare un linguaggio di verità.
il controesempio di De Luca: David Grossman
Come controesempio, De Luca ha indicato lo scrittore israeliano David Grossman, associandolo a un percorso di denuncia dall’interno di Israele. Nel racconto compare il riferimento alla perdita di un figlio in guerra e alla denuncia di quello che Grossman definirebbe genocidio, con De Luca che lo descrive come parte di un Israele orientato a umanesimo, civiltà e pace, in continuità con quanto rappresentato da Rabin.
papa leone xiv e il richiamo ai valori: pace contro barbarie e guerra
Per De Luca, la voce morale di maggiore spessore sarebbe rappresentata da Papa Leone XIV, presentato come “l’unico” a testimoniare con tenacia e mitezza l’idea che alcuni valori umani siano irrinunciabili. Il pontefice viene contrapposto a uno scivolare del mondo verso barbarie, violenza e guerra.
De Luca ha associato questa cornice all’osservazione che Trump avrebbe “invade e aggredisce l’Iran ancora una volta”, aprendo una nuova guerra in un contesto definito di totale illegalità. Nel medesimo passaggio viene descritto il comportamento attribuito a Israele in acqua internazionale, includendo bombardamenti, aggressioni e sequestri.
linea di fermezza e rapporti con gli Stati Uniti
De Luca ha sostenuto che non sarebbe possibile “rompere i rapporti fino a un certo punto” senza trasformare la scelta in complicità con gli aggressori e in un modo per alimentare ulteriori aggressioni. La soglia decisiva, secondo quanto riferito, sarebbe stata superata e “segnalata” da Papa Leone.
Nel racconto viene riportato che il pontefice avrebbe avuto il coraggio di dire che non avrebbe “fatto affidamento” su Trump e che la testimonianza per la pace proseguirebbe, “piaccia o non piaccia a Trump”.
sanzioni e fermezza: richiesta contro israele e pressione sugli stati uniti
De Luca ha quindi invocato sanzioni contro Israele e una linea di maggiore fermezza anche verso gli Stati Uniti. L’intervento si chiude con una frecciata rivolta a Giorgia Meloni, con l’argomentazione che il punto non verrebbe colto dai governi, e in modo particolare dal governo italiano, descritto come “il più imbarazzato di tutti”.
Personaggi citati da De Luca:
- Vincenzo De Luca
- Donald Trump
- Giorgia Meloni
- Pierbattista Pizzaballa
- Saif Abu Keshek
- Thiago Ávila
- David Grossman
- Papa Leone XIV
- Rabin