Vai a Auschwitz, insulti antisemiti alla professoressa universitaria: denunciato un 40enne
Un quarantenne di Cesano Boscone, nel Milanese, è stato denunciato dalla polizia per commenti pubblicati sui social con contenuti antisemiti e diretti contro una docente dell’Università di Pisa. L’indagine ha portato a contestare accuse che coinvolgono minacce, diffamazione e istigazione a delinquere, con l’aggravante legata a motivi di odio razziale e religioso e all’uso di strumenti informatici.
denuncia per commenti antisemiti contro una docente dell’università di pisa
La denuncia riguarda un uomo che avrebbe scritto messaggi di forte contenuto offensivo, rivolti a una professoressa dopo alcuni suoi interventi pubblici. Secondo l’impianto accusatorio, i fatti si inquadrano in condotte ritenute lesive e pericolose, poiché i commenti avrebbero incluso espressioni di odio e formulazioni riconducibili a minacce e a istigazioni.
origine dei fatti e contesto dei post sui social
I fatti risalgono allo scorso novembre, quando la docente aveva pubblicato su Facebook un post collegato a un attentato avvenuto a una sinagoga ortodossa di Manchester, avvenuto ad ottobre. Dopo quella pubblicazione, la docente ha ricevuto una “pioggia” di commenti d’odio e antisemiti, attribuiti a un unico profilo.
contenuti dei commenti con riferimenti all’olocausto e violenze
Tra i messaggi segnalati, risultano formulazioni gravemente minacciose e inneggianti alla persecuzione. Alcuni esempi riportati includono frasi come: “Devi morire nel modo più atroce…” con riferimenti a camere a gas e forni crematori, oppure indicazioni che invitavano a portare la persona offesa a “Auschwitz” per la selezione e pratiche di brutalità. Sono stati citati anche messaggi con espressioni come “Caccia, uccidi e squarta ogni ratto ebreo!”, oltre a ulteriori contenuti denigratori e violenti.
indagini digos e coordinamento della procura di pisa
La docente ha presentato denuncia, facendo scattare le indagini della Digos di Pisa, coordinate dalla procura. Gli accertamenti avrebbero consentito di individuare l’autore dei commenti e di arrivare a una verifica operativa nei suoi confronti.
perquisizione con supporto della digos di milano
Nel contesto degli sviluppi investigativi, è stata effettuata una perquisizione oggi, svolta in collaborazione con la Digos di Milano. L’attività ha riguardato l’individuazione di elementi utili e, in particolare, la raccolta di materiale riconducibile alle condotte contestate.
sequestri e ammissione dell’autore
Al quarantenne denunciato sono stati sequestrati alcuni apparecchi informatici. Nel corso degli accertamenti, l’uomo avrebbe ammesso di aver agito dietro uno schermo, sostenendo di non avere l’intenzione reale di arrecare un danno alla docente. La professoressa, infatti, non sarebbe conosciuta personalmente dall’indagato e non risulterebbe alcun contatto reale tra i due.
motivazioni attribuite: frustrazione e odio verso il popolo ebraico
Secondo quanto emerso in sede di ricostruzione, l’uomo avrebbe agito spinto da frustrazione e odio nei confronti del popolo ebraico in generale. L’ipotesi di reato considera inoltre l’aggravante per i fatti commessi per motivi di odio razziale e religioso e attraverso modalità attuate con strumenti informatici.
accuse contestate e aggravante dei motivi d’odio
La posizione dell’indagato include contestazioni relative a minacce, diffamazione e istigazione a delinquere. Le valutazioni riguardano anche l’elemento aggravante connesso ai motivi di odio razziale e religioso e l’uso di mezzi digitali per veicolare i messaggi.
autorità e figure coinvolte
- Digos di Pisa
- Digos di Milano
- Procura di Pisa