Usa, guerra nello stretto di Hormuz: le accuse di Teheran a Trump

• Pubblicato il • 5 min
Usa, guerra nello stretto di Hormuz: le accuse di Teheran a Trump

La tensione nello Stretto di Hormuz registra un nuovo aumento mentre Iran e Stati Uniti continuano a muoversi sul terreno diplomatico. Le autorità iraniane denunciano la violazione del cessate il fuoco, riferiscono esplosioni in diverse località e collegano gli sviluppi a un presunto attacco statunitense contro una petroliera, con conseguenze che coinvolgerebbero unità militari statunitensi e infrastrutture sull’isola di Qeshm.

attacco nello stretto di hormuz e accuse iraniane contro gli usa

Secondo quanto riportato dai media di Teheran, l’Iran annuncia scontri nello Stretto di Hormuz e sostiene che gli Stati Uniti abbiano infranto un accordo di tregua. Nelle stesse ore vengono segnalate esplosioni a Teheran, Bandar Abbas e Minab, mentre l’agenzia Tasnim afferma che tre cacciatorpediniere statunitensi sarebbero stati colpiti da missili e droni.

L’esercito della Repubblica islamica, secondo la ricostruzione riferita da Tasnim, sarebbe entrato in azione dopo un attacco degli Usa contro una petroliera. L’agenzia Fars, vicina ai Guardiani della Rivoluzione, collega lo scontro a una fase avvenuta nei pressi dell’isola di Qeshm e descrive un scambio di fuoco con il “nemico”. In tale contesto, viene indicato che le sezioni commerciali del molo Bahman, sull’isola, sarebbero state colpite durante le operazioni tra forze iraniane e forze avversarie.

dialogo usa-iran e memorandum da 14 punti per riaprire lo stretto

Le notizie sull’inasprimento arrivano mentre Iran e Stati Uniti dialogano su un memorandum di 14 punti, raccolti in un documento di una sola pagina. L’obiettivo indicato riguarda la riapertura dello Stretto di Hormuz e la predisposizione dei negoziati per giungere a una fine della guerra nel corso di 30 giorni.

piano a tre mosse: revoca del blocco, apertura al traffico e fine dei combattimenti

Secondo quanto riportato dal New York Times, il percorso include tre punti “immediatamente attuabili”. Il primo riguarda la revoca del blocco navale attuato dagli Stati Uniti nello stretto. Il secondo prevede l’apertura del braccio di mare al traffico commerciale. Il terzo stabilisce la fine dei combattimenti. Su questa base, la fase successiva consisterebbe nell’avvio di negoziati destinati a condurre, entro un mese, a un’intesa più ampia tra le parti.

nodo nucleare: uranio arricchito al 60% e richieste di usa e iran

Il New York Times attribuisce al programma nucleare la principale difficoltà. Il dossier include il destino di 440 chili di uranio arricchito al 60%, con richieste formulate dagli Stati Uniti: consegna delle scorte, chiusura di 3 siti (indicati come presumibilmente Isfahan, Fordow e Natanz) e interruzione dei processi di arricchimento per un periodo di 20 anni.

risposta iraniana: diluizione, consegna a un paese terzo e rinuncia ad attività belliche

L’Iran, secondo la ricostruzione riportata, risponderebbe proponendo la diluizione dell’uranio mediante riduzione del grado di arricchimento e la consegna del materiale a un paese terzo. La disponibilità iraniana includerebbe la sospensione dell’arricchimento per 10-15 anni, mentre non verrebbe indicata, nello schema, la chiusura degli impianti. In parallelo, tre funzionari iraniani descrivono la possibilità di accettare un impegno volto a rinunciare ad attività orientate alla produzione di un arma nucleare.

nuove regole iraniane per il transito nello stretto di hormuz

La strategia iraniana viene delineata su un doppio binario: mantenimento della via diplomatica e contestuale adozione di misure considerate come dimostrazioni di forza. In questo quadro, Teheran starebbe imponendo nuove regole per il transito nello Stretto di Hormuz con l’obiettivo dichiarato di rafforzare il controllo sulla via marittima strategica e consolidare i vantaggi percepiti.

protocollo di autorizzazione e rischio di attacchi per le navi non conformi

Un documento visionato dalla Cnn descrive un protocollo che richiede alle navi commerciali di seguire nuove procedure di autorizzazione, con indicazione del rischio di attacchi in caso di mancato rispetto. Il modulo sarebbe emesso dalla nuova Autorità iraniana per lo Stretto del Golfo Persico e risulterebbe necessario per tutte le imbarcazioni in transito, al fine di garantire il passaggio in sicurezza.

modulo con oltre 40 domande e invio via e-mail alla pgsa

Il documento, secondo quanto riportato, contiene oltre 40 domande che richiedono informazioni complete. Tra i dati richiesti figurano nome, numero identificativo, eventuali precedenti denominazioni, paese di origine e destinazione. Sono inoltre richieste indicazioni su nazionalità di armatori, operatori e membri dell’equipaggio, oltre ai dettagli del carico trasportato.

Le informazioni dovrebbero essere inviate via e-mail alla Pgsa prima del transito. In una comunicazione citata dalla Cnn, l’autorità iraniana avverte che informazioni complete e accurate sono essenziali per gestire le richieste di transito e che ulteriori istruzioni sarebbero comunicate tramite e-mail. La stessa comunicazione indica che eventuali dati errati o incompleti comporterebbero la responsabilità esclusiva del richiedente.

personaggi e fonti citate nelle ricostruzioni

Nei riferimenti riportati compaiono diverse entità e testate coinvolte nella ricostruzione dei fatti e nelle informazioni sul memorandum e sulla cornice nucleare. Le persone non sono descritte con nominativi specifici, mentre risultano citate le seguenti strutture:

  • media di Teheran
  • Agenzia Tasnim
  • Agenzia Fars
  • Guardiani della Rivoluzione
  • New York Times
  • Cnn

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