Ucraina, passo avanti di putin: cosa significa la precisazione cremlino e cosa sta succedendo

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Ucraina, passo avanti di putin: cosa significa la precisazione  cremlino e cosa sta succedendo

Il Cremlino affronta la fase successiva alle recenti aperture di Vladimir Putin con dichiarazioni nette e una linea comunicativa che rilancia l’idea di una possibile ripartenza diplomatica. A distanza di oltre quattro anni dall’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina, il portavoce Dmitry Peskov ha ribadito la postura russa, richiamando insieme l’ipotesi che il conflitto possa giungere a una svolta.

portavoce Peskov e guerra: “la vinceremo” e il messaggio dopo le aperture di Putin

Nel commentare gli sviluppi del fronte, Dmitry Peskov ha ripreso il tema della prosecuzione del conflitto con un’affermazione attribuita all’agenzia Tass: “Questa è la nostra guerra. E la vinceremo”. Le parole del portavoce arrivano dopo che ieri Vladimir Putin ha sostenuto che il conflitto stia volgendo al termine, innescando nuove ipotesi su possibili canali negoziali.

Putin verso la diplomazia: negoziati con l’unione europea e ruolo di un interlocutore

Durante la conferenza stampa nel contesto del Giorno della Vittoria, nel primo giorno dei tre di tregua annunciati da Trump, Putin ha risposto alle domande dei giornalisti collegando l’evoluzione della guerra a scenari futuri. Il presidente russo ha affermato che “il conflitto ucraino stia finendo”, lasciando spazio a un possibile avvio di una nuova fase di relazioni diplomatiche.

Putin ha inoltre dichiarato una disponibilità a dialogare con l’Unione Europea, indicando la necessità di un negoziatore che non abbia assunto posizioni apertamente ostili nei confronti della Russia. Nel quadro delineato dal Cremlino, il profilo ritenuto più adatto per facilitare il confronto tra Mosca ed Europa sarebbe quello di Gerhard Schroeder, ex cancelliere della Germania.

il punto dell’unione europea: scenari negoziali al vaglio secondo António Costa

Il 7 maggio, António Costa, presidente del Consiglio europeo, ha confermato che l’Unione Europea sta valutando possibili scenari negoziali con Mosca sul conflitto ucraino. Secondo quanto riportato, Bruxelles avrebbe avviato una fase di lavoro per definire le modalità più efficaci per organizzare eventuali trattative diplomatiche.

reazione di kiev e incontro con Putin: Zelensky pronto, ma fuori da mosca

Dal lato ucraino è arrivata una conferma della disponibilità a un confronto diretto con Putin, pur con vincoli legati al luogo. Volodymyr Zelensky sarebbe orientato a incontrare il leader del Cremlino, escludendo però la capitale russa.

serhiy leshchenko: sede neutrale possibile, mosca esclusa

Serhiy Leshchenko, consigliere presidenziale, ha ribadito che Zelensky sarebbe pronto a incontrare Putin in qualsiasi luogo neutrale, ma non a Mosca. La posizione è stata riassunta con un’indicazione netta: un formato di negoziati che preveda Mosca risulta impossibile, in quanto la capitale sarebbe della nazione definita come Stato aggressore.

yuri ushakov: cremlino pronto a ospitare il vertice a mosca

In precedenza, Yuri Ushakov aveva sottolineato la disponibilità del Cremlino a ospitare il vertice nella capitale russa. Questo elemento evidenzia una discrepanza tra la posizione ucraina sulla sede e l’orientamento di Mosca sull’organizzazione dell’incontro.

sedi ipotizzate da Zelensky: medio oriente, paesi europei e stati uniti

Zelensky ha più volte ribadito l’intenzione di confrontarsi direttamente con Putin, menzionando sedi alternative considerate più neutrali rispetto alla capitale russa. In un’intervista dello scorso aprile alla Rai, il presidente ucraino aveva dichiarato di essere pronto a incontrare Putin non a Mosca e non a Kiev, aggiungendo che sarebbero presenti molte opzioni idonee.

Tra le possibilità indicate figurano il Medio Oriente, diversi Paesi europei e gli Stati Uniti, elementi che potrebbero incidere sulla definizione di un eventuale tavolo negoziale tra le parti.

quadro delle posizioni e passaggi chiave tra mosca e kiev

Le dichiarazioni di Peskov e Putin si collocano in una cornice in cui il Cremlino parla di un conflitto che sarebbe vicino a una fase conclusiva e rilancia la ricerca di interlocuzioni con l’Unione Europea. Sul versante ucraino, la disponibilità a un incontro diretto con Putin resta legata a una regola di principio: nessun incontro a Mosca, con preferenza per contesti definiti neutri.

Persone citate:

  • Dmitry Peskov
  • Vladimir Putin
  • Volodymyr Zelensky
  • Gerhard Schroeder
  • António Costa
  • Serhiy Leshchenko
  • Yuri Ushakov
Categorie: NewsPolitica

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