Ucraina invasione russa non preludio di altri attacchi: 61,8% degli italiani secondo eurispes

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Ucraina invasione russa non preludio di altri attacchi: 61,8% degli italiani secondo eurispes

Il quadro delle opinioni degli italiani sul conflitto Russia-Ucraina e sulle sue possibili ricadute in Europa emerge dai dati del rapporto italia 2026 di eurispes. Le risposte tracciano un orientamento netto su responsabilità, rischi futuri e ruolo dell’italia, mettendo in luce anche come venga percepita l’unità dell’europa in ambito strategico e politico.

opinioni sull’invasione russa e percezione della sua legittimità

Secondo l’indagine, tre quarti degli intervistati (75,6%) giudicano “ingiustificabile” l’invasione russa. Il dato si contrappone al 24,4% che la pensa in modo diverso, mentre un quinto dei cittadini (20,7%) definisce l’invasione “comprensibile”.

rischi futuri in europa: minacce aggiuntive e possibile espansionismo

Guardando alle prospettive future, la maggioranza degli italiani, pari al 61,8%, non ritiene che l’invasione dell’ucraina sia il preludio di altri attacchi russi in europa. Il restante 38,2% manifesta invece tale timore.

Un ulteriore elemento riguarda la possibilità di un’azione più ampia: più della metà (52%) ritiene che l’invasione sia preludio di un espansionismo russo su altri territori.

spartizione del mondo in aree di influenza: giudizio prevalente negativo

L’idea di un nuovo assetto mondiale con una “spartizione” del mondo in aree di influenza delle superpotenze (stati uniti, cina, russia) riceve un giudizio complessivamente sfavorevole: la valuta negativamente il 54,9% dei cittadini. Il 17% la definisce “il male minore”, mentre solo il 4,6% la considera positiva. Quasi 1 su 4 (23,5%) dichiara di non saper esprimersi.

ruolo dell’italia in caso di attacco a un paese nato

Nel caso in cui fosse attaccato un paese appartenente alla nato, le risposte indicano una prevalenza della neutralità. Più della metà degli italiani (52,6%) afferma che l’italia dovrebbe restare neutrale. Una quota rilevante, pari al 25%, sostiene l’invio di milizie ed armi in difesa del paese aggredito, mentre il 22,4% indica la scelta di inviare solo armi a difesa.

percezione dell’unità europea: difesa militare, politica economica e quadro politico

Dalla ricerca emerge anche un giudizio di non piena unità dell’europa. Gli italiani ritengono che l’europa non sia unita:

  • dal punto di vista della difesa militare (64,4%)
  • sulle politiche economiche (65,2%)
  • dal punto di vista politico (67,8%)
  • nemmeno sotto il profilo commerciale (57,9%)
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