Ucraina e germania scettica sull’apertura di putin schröder come mediatore e tregua verso estensione

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Ucraina e germania scettica sull’apertura di putin schröder come mediatore e tregua verso estensione

L’ipotesi di una chiusura rapida del conflitto in Ucraina lanciata da Vladimir Putin e l’idea di un dialogo con l’Unione Europea hanno innescato nuove reazioni. Da Berlino arriva una lettura netta e poco incline all’ottimismo: le parole del leader russo vengono inquadrate in una dinamica di pressioni e manovre che, secondo le fonti governative tedesche, rientrerebbe in una strategia ibrida della Russia.

germania e ue: scetticismo sulle aperture di putin

Al centro dell’attenzione, in Germania, ci sono le dichiarazioni secondo cui la guerra in Ucraina “può finire a breve” e l’indicazione di Gerhard Schröder, ex cancelliere tedesco, come possibile interlocutore o negoziatore. In base a quanto riferito da fonti del governo tedesco, le affermazioni vengono considerate parte di una serie di false offerte, inserite in un contesto più ampio definito come strategia ibrida.

Ribadendo una linea di principio, dalla Germania e dall’Europa viene sottolineato che non è consentito alcun tentativo di divisione. Come indicatore di credibilità, viene citato un elemento concreto: la proroga della tregua da parte della Russia.

tregua come test di credibilità: la risposta europea

La proroga della tregua è indicata come primo test per verificare l’affidabilità della parte russa. La richiesta, secondo quanto riportato, è collegata anche a posizioni sostenute da Donald Trump. Nei confronti di tale ipotesi, il Cremlino avrebbe mantenuto un atteggiamento di netto rifiuto nella giornata di sabato.

gerhard schröder e il silenzio dell’entourage

Attorno alla proposta di un ruolo di Schröder, la reazione non arriva da un chiarimento pubblico dell’ufficio dell’ex cancelliere. Sul punto viene registrato silenzio da parte della sua struttura.

La figura di Schröder è indicata come controversa, per via dei rapporti di amicizia con Putin e per i diversi incarichi a lungo ricoperti in aziende collegate al potere moscovita. In passato, in un editoriale, Schröder aveva definito contraria al diritto internazionale l’invasione russa dell’Ucraina, pur aggiungendo di essere anche contrario a una logica di “demonizzazione” della Russia come “nemico eterno”.

canali diplomatici usa: mosca resta nel perimetro delle trattative

Parallelamente alle reazioni tedesche, resta attivo il canale diplomatico statunitense. Secondo quanto dichiarato dal consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, in un’intervista al giornalista Pavel Zarubin rilanciata dall’agenzia di stampa russa Tass, il dialogo tra Cremlino e Casa Bianca sulla risoluzione della crisi ucraina continuerà.

Nello specifico, Ushakov afferma che gli inviati statunitensi Steven Witkoff e Jared Kushner si recheranno presto a Mosca. La prospettiva delineata riguarda quindi un proseguimento dei contatti sul piano diplomatico.

la condizione russa sul donbass e il mantenimento della posizione

Ushakov torna anche a indicare un requisito centrale: la Russia non farebbe passi indietro sulla richiesta di un ritiro delle truppe di Kiev dalla regione del Donbass. La formula utilizzata è quella di un vincolo temporale legato all’adempimento: finché Kiev non compirà questo passo, i negoziati potrebbero protrarsi per “diversi cicli” e persino per “decine di cicli”, restando però “bloccati al punto di partenza”.

personaggi citati e ruoli nel quadro diplomatico

Nel quadro descritto emergono diverse figure con compiti o posizioni collegate al confronto diplomatico e alla gestione delle proposte di negoziato:

  • Vladimir Putin
  • Gerhard Schröder
  • Donald Trump
  • Yuri Ushakov
  • Pavel Zarubin
  • Steven Witkoff
  • Jared Kushner
Ucraina, Germania scettica sull’apertura di Putin: “Schröder mediatore? Mosca estenda la tregua”. Inviati Usa presto in Russia
Categorie: Politica

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