Sinner boicottare Slam possibile: intervista agli Internazionali Roma 2026 e polemiche
Jannik Sinner è arrivato al Foro Italico per il primo allenamento in vista del Masters 1000 di Roma, dopo la spinta del trionfo di Madrid. Alla vigilia dell’esordio, il numero 1 del mondo ha affrontato in conferenza stampa il tema del montepremi nel tennis, collegandolo alle richieste di rispetto che coinvolgono sia il circuito maschile sia quello femminile. L’attenzione si è poi spostata sulle condizioni fisiche, sul recupero e sulle parole rivolte a chi sostiene che la sua priorità sia soltanto il tennis.
jannik sinner montepremi e boicottaggio slam: “serve rispetto”
Dopo il ritorno a Roma, Sinner ha parlato del caso montepremi che sta facendo discutere il mondo del tennis, spiegando il senso della richiesta avanzata dai giocatori. Il tennista ha sottolineato che, a suo avviso, il contributo dell’intero movimento non riceve un ritorno proporzionato: “Credo che facciamo di più rispetto a quello che riceviamo. Non si tratta solo dei top, ma di tutto il parco giocatori”.
Nel ragionamento, Sinner ha richiamato anche una lettera inviata l’anno precedente dai Top 10 ATP e WTA, affermando che non si è registrato un cambiamento concreto: “I Top 10 Atp e Wta hanno scritto una lettera lo scorso anno e non è ancora cambiato niente”. Secondo il suo punto di vista, in altri sport risponderebbe più rapidamente la parte coinvolta, evidenziando sia una risposta sia un confronto diretto.
Il messaggio si è poi concentrato su un possibile obiettivo a breve termine: Sinner ha espresso l’auspicio che nel torneo di Wimbledon la situazione del prize money possa evolvere. Ha inoltre ribadito il legame tra risultati e rispetto, affermando che i soldi sarebbero conseguenza: “I soldi sono una conseguenza, più che altro è il rispetto”. Ha concluso con un’affermazione netta sul ruolo degli atleti: “Senze di noi il torneo non c’è”.
jannik sinner: “boicotto uno slam? difficile dirlo”
Chiamato a chiarire l’ipotesi di un’eventuale forma di protesta, il numero 1 del mondo ha indicato che non è semplice prevedere un comportamento futuro. Sinner ha ribadito che l’obiettivo riguarda il rispetto e che, dopo un lungo periodo di silenzio, sarebbe arrivato il momento di parlare apertamente.
Nel dettaglio, ha precisato che non si tratta di una richiesta legata a una percentuale specifica dei ricavi: “Non chiediamo il 50% dei ricavi”. Allo stesso tempo, ha detto che la sensazione è quella di ricevere “un po’ troppo poco”, lasciando intendere la sproporzione percepita tra valore generato e ricompensa.
jannik sinner a roma dopo madrid: record e recupero
Arrivato agli Internazionali dopo il percorso che lo ha portato a trionfare a Madrid, Sinner ha ricordato il traguardo recente e il periodo di continuità nei Masters 1000. La sua stagione comprende quattro vittorie consecutive nei Masters 1000 e, aggiungendo il titolo di Parigi dell’anno scorso, il totale arriva a cinque, indicato come record assoluto.
Guardando al ritorno a Roma, Sinner ha evidenziato la differenza rispetto all’ultima edizione: “È bellissimo tornare a Roma e soprattutto dopo l’anno scorso”. Ha anche richiamato i mesi di assenza e il ritorno in campo: “Sono stato fuori per mesi, poi sono rientrato qui”. Nella stessa risposta ha parlato dell’affetto percepito al Foro Italico, definendosi “super contento” di essere presente.
stanchezza e giorni liberi: preparazione mirata
Alla domanda sulle condizioni, Sinner ha spiegato di sentirsi in recupero durante il torneo precedente, descrivendo la stanchezza come un aspetto gestito: “Sentivo di aver recuperato durante il torneo e quindi è una cosa buona”.
Il tennista ha poi raccontato come si è svolto il recupero immediato: tre giorni totalmente liberi senza tennis e senza palestra, con attività assenti e tempo dedicato al riposo. Ha aggiunto che ora dispone di due giorni per preparare il torneo, mostrando fiducia nell’impostazione. Il punto conclusivo riguarda la risposta in campo: “vediamo come reagisco in campo”.
jannik sinner contro la narrazione “pensa solo al tennis”
Sinner ha risposto anche alle parole di Panatta, che nei giorni scorsi aveva sostenuto che, mentre gli altri si divertono, lui penserebbe soltanto al tennis. Sinner ha replicato affermando che il divertimento esiste, anche se non sempre viene mostrato. Ha spiegato che il suo impegno resta orientato a essere il miglior tennista possibile: “Certo che mi diverto, anche se alla fine faccio di tutto per essere il miglior tennista possibile per me”.
Nel racconto ha richiamato la presenza di sacrifici e momenti in cui serve riflettere due volte, descrivendo l’approccio come ricerca di un margine in più rispetto alla giornata precedente. Ha definito tale determinazione come un tratto costante della sua vita sportiva.
divertimenti oltre il tennis: golf e calcio
Nel proseguire, Sinner ha chiarito che esistono momenti in cui fa ciò che desidera e che, avendo 24 anni, considera anche l’esperienza personale in modo ampio. Ha però aggiunto che il modo con cui viene espresso il divertimento può variare da individuo a individuo e che non esiste una regola valida per tutti.
In particolare, ha indicato due attività praticate nei giorni di preparazione: golf e calcio, descrivendole come parte del suo modo di divertirsi. L’obiettivo principale in quei giorni era comunque riposarsi per arrivare pronto al torneo.
jannik sinner commenta l’assenza di alcaraz: “sarebbe stato diverso”
La conferenza stampa ha incluso anche un commento sull’assenza per infortunio di Alcaraz, assente nonostante il ruolo di campione in carica conquistato dopo aver battuto proprio Sinner nella finale dello scorso anno. Sinner ha riconosciuto a Carlos qualità definite “incredibili”, sottolineando che, nella sua valutazione, in quel momento nessuno avrebbe un livello paragonabile.
Secondo Sinner, quando Alcaraz raggiunge i suoi picchi diventa quasi impossibile stargli dietro. Ha poi collegato l’assenza a un elemento di fortuna: “Carlos è stato sfortunato”. Nel caso in cui fosse stato presente, Sinner ha dichiarato che “sarebbe stato tutto diverso”.
stile di gioco e differenze in classifica
Nel confronto con l’assenza del rivale, Sinner ha ribadito la propria identità sportiva, descrivendosi come giocatore costante e concentrato a stare lì su ogni punto. Ha inoltre indicato che per lui cambia poco se un avversario è primo o tra i primi, perché “la partita parte da zero e si gioca tutto in campo”.
personaggi citati
- Jannik Sinner
- Panatta
- Carlos Alcaraz