Sinner batte Medvedev alla ripresa e vola in finale agli Internazionali: ora tocca a ruud per fare la storia

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Sinner batte Medvedev alla ripresa e vola in finale agli Internazionali: ora tocca a ruud per fare la storia

La corsa verso il titolo agli Internazionali di Roma accelera dopo una giornata lunga e spezzata: più di 18 ore tra l’ultimo punto giocato e la ripresa, poi l’idea chiara di Jannik Sinner. L’azzurro supera Daniil Medvedev in tre set con il punteggio 6-2, 5-7, 6-4 e vola in finale, dove affronterà Casper Ruud. Ruud, circa 24 ore prima, aveva battuto Luciano Darderi con un doppio 6-1. Per Sinner si tratta della seconda finale consecutiva nel torneo: un traguardo storico, con il primo italiano capace di raggiungere questo risultato. Nel caso di successo, Sinner diventerebbe anche il primo italiano a vincere a Roma dal 1976, quando a trionfare fu Adriano Panatta. Se arrivasse anche il titolo, completarebbe il cerchio dei Masters 1000, avendo già vinto gli altri appuntamenti presenti nel calendario ATP.

Dopo il match, Sinner ha sottolineato la differenza mentale e fisica rispetto alla consuetudine: più difficoltà nel dormire nella notte, la consapevolezza che il terzo set poteva cambiare volto e la soddisfazione per la gestione dei momenti chiave. Ha poi evidenziato l’obiettivo immediato: riposare per arrivare alla finale di domani nelle migliori condizioni, con la possibilità di giocare davanti al pubblico di casa.

jannik sinner in finale a roma contro casper ruud

Il percorso che porta Sinner all’atto conclusivo si costruisce su una partita con due segmenti netti, separati dalla sospensione legata al temporale. Il confronto si compone di oltre due ore nella serata e di un quarto d’ora nella ripresa del giorno successivo. Il dato sportivo principale resta l’approdo alla finale: secondo anno consecutivo a Roma, con l’ulteriore chance di infrangere record personali e storici per il tennis italiano.

jannik sinner batte daniil medvedev 6-2 5-7 6-4

primo set: avvio rapido e dominio iniziale

La prima frazione sembra seguire un copione familiare: break al primo game, secondo break al terzo game e un avvio che si trasforma subito in controllo. Sinner apre con un 4-0 e l’avversario rimane a lungo fuori ritmo. Il risultato è un 6-2 ottenuto in circa mezz’ora, con un andamento che lascia intendere una gestione lineare del punteggio.

secondo set: medvedev reagisce e ristabilisce l’equilibrio

Quando la partita sembra ormai incanalata, Medvedev cambia passo. Il secondo set diventa il momento di maggiore pressione: strappa subito il break nel secondo game e accelera fino al 3-0 in suo favore. La reazione di Sinner arriva nel quinto gioco, dopo aver annullato tre palle del doppio break nel game precedente. Da lì si torna in equilibrio sul game di servizio. Il duello si riapre poi nel dodicesimo gioco: prima di procedere verso il tie-break, Sinner concede tre set point a Medvedev. L’azzurro non riesce a chiudere il parziale e Medvedev sfrutta l’occasione per riportare il match in parità, imponendosi nel secondo set con il punteggio finale che conduce al 5-7.

terzo set: break decisivo e sospensione per pioggia

Il terzo parziale si presenta come una fase di altissima intensità. Sinner, segnato da un po’ di stanchezza, si trova di fronte un avversario capace di accettare gli scambi e resistere su livelli elevati. Nel set decisivo, Sinner strappa il break a 15 e si lascia andare a un’esultanza molto intensa. La svolta sembra consolidarsi fino a 4-2, quando interviene il temporale che blocca tutto e costringe a riprendere il confronto il giorno successivo.

La ripresa si apre con un segnale immediato: Medvedev mette a segno un ace che lo porta sul 4-3. Sinner però tiene il game seguente a zero. Successivamente l’azzurro conquista due match point sul 15-40 nel game dopo, ma Medvedev annulla con grande precisione. La chiusura arriva nel game finale: Sinner chiude il terzo set 6-4 e torna in finale a Roma per il secondo anno consecutivo.

finale interna in casa: sinner favorito e ruud reduce da un successo

La finale contro Ruud si profila con Sinner come favorito per dinamica di gioco e andamento complessivo. Ruud arriva però con slancio agonistico: ha vinto 24 ore prima senza difficoltà contro Luciano Darderi, imponendosi con il punteggio di 6-1, 6-1. Insieme al vantaggio del traguardo raggiunto, Sinner porta con sé la possibilità di scrivere un altro pezzo di storia: dopo il ritorno in finale, l’obiettivo diventa trasformare l’occasione in un risultato che potrebbe chiudere definitivamente il ciclo dei Masters 1000 già completato negli altri tornei del calendario.

principali protagonisti del percorso verso la finale

  • Jannik Sinner
  • Daniil Medvedev
  • Casper Ruud
  • Luciano Darderi
  • Adriano Panatta
Sinner non si lascia distrarre: batte Medvedev alla ripresa e vola in finale agli Internazionali. Ora Ruud per fare la storia: “Ho faticato a dormire”
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