Sanders a Torino: Trump non rappresenta gli Usa, basta oligarchi

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Sanders a Torino: Trump non rappresenta gli Usa, basta oligarchi

Il Salone del Libro di Torino diventa il teatro di un messaggio costruito su tre assi: la traiettoria politica degli Stati Uniti sotto la presidenza di Donald Trump, l’evoluzione dei rapporti tra Usa e Unione europea e l’urgenza della questione legata all’Intelligenza Artificiale. Prima di un’intervista, Bernie Sanders apre con un discorso che mette al centro la distanza tra le posizioni di una leadership politica e l’orientamento prevalente di ampie fasce dell’opinione pubblica statunitense.

Sanders si presenta come ospite insieme alla moglie Jane e rivolge un ringraziamento a chi partecipa all’evento. Nel passare al nodo centrale, precisa che le iniziative e le opinioni di Donald Trump riguardo all’Europa non riflettono la posizione della maggioranza della popolazione americana. La cornice viene rafforzata con un riferimento alle radici familiari: nel Vermont e negli Stati Uniti sono numerose le famiglie con antenati emigrati dall’Italia, dall’Irlanda, dalla Francia, dalla Germania, dai Paesi nordici e da altre aree. Nel caso personale, il padre arrivò negli Stati Uniti dalla Polonia.

Il discorso collega quindi la dimensione identitaria a un obiettivo politico: la richiesta di un rapporto forte e positivo tra Stati Uniti ed Europa e l’impegno a lavorare per ristabilirlo. A seguire, viene introdotto il libro, intitolato “Fight Oligarchy”, come punto di partenza per sviluppare l’argomentazione principale.

bernie sanders e il libro “fight oligarchy”: il cuore del messaggio

“Fight Oligarchy” viene presentato come il mezzo per arrivare a una tesi specifica: una ristretta cerchia di persone estremamente ricche, definite oligarchi, controlla oggi più ricchezza e più potere di qualunque altro gruppo simile nella storia della civiltà moderna. L’insoddisfazione di questa minoranza viene descritta come una spinta costante ad accumulare ancora, indipendentemente dalle conseguenze sociali.

La concentrazione economica viene quantificata con dati: negli Stati Uniti l’1% più ricco possiede più ricchezza del 93% più povero. Viene citata la figura di Elon Musk, indicato come l’uomo più ricco con un patrimonio di 791 miliardi di dollari, il cui ammontare personale viene collegato al fatto che possiederebbe più ricchezza del 53% delle famiglie americane considerate insieme. A questa dinamica si affianca la differenza salariale: gli amministratori delegati delle grandi corporation guadagnano 350 volte il lavoratore medio.

disuguaglianza negli usa: ricchezza concentrata e condizioni di vita fragili

La tendenza viene rappresentata come un divario in aumento. Sanders richiama un indicatore legato ai miliardari statunitensi: dopo il più grande taglio fiscale della storia, i 938 miliardari diventati più ricchi di 1.500 miliardi di dollari nell’anno considerato. Viene inoltre affermato che negli ultimi sei anni la ricchezza dei miliardari americani avrebbe più che raddoppiato.

In parallelo, la situazione sociale descritta mostra un quadro di fragilità diffusa. Più del 60% degli americani vive stipendio dopo stipendio. Quasi 800.000 persone risulterebbero senza casa. Vengono poi citate difficoltà per decine di milioni di persone nel mettere cibo in tavola e nel sostenere costi elevati legati a case, sanità, farmaci da prescrizione e altri beni essenziali.

Sanders collega il peggioramento alle dinamiche del lavoro: nonostante l’esplosione della tecnologia e gli aumenti della produttività, il lavoratore americano medio guadagnerebbe oggi quasi 30 dollari a settimana in meno rispetto a 53 anni fa, considerando l’inflazione.

concentrazione economica e controllo dei settori: corporation e finanza

La disuguaglianza viene presentata non soltanto come questione di reddito e ricchezza, ma anche come concentrazione della proprietà economica. Secondo il messaggio, una manciata di grandi corporation dominerebbe molti settori: agricoltura, trasporti, energia e servizi finanziari, con prezzi definiti scandalosamente alti per i prodotti acquistati.

Tra i punti evidenziati spiccano i nomi delle società finanziarie: quattro società di Wall Street—BlackRock, Vanguard, Fidelity e State Street—vengono indicate come principali azionisti complessivamente in oltre il 95% delle corporation statunitensi.

media controllati da super ricchi: dal consumo informativo alla sfera politica

Accanto all’economia, Sanders colloca il tema dei media. Negli Stati Uniti, secondo quanto affermato, sei grandi conglomerati controllerebbero circa il 90% di ciò che il popolo americano vede, ascolta e legge. Tali conglomerati sarebbero posseduti dai super ricchi.

Il discorso elenca specificamente alcune proprietà: Elon Musk possiede Twitter; Jeff Bezos possiede Washington Post e Twitch; Mark Zuckerberg possiede Meta (con Facebook, Instagram, WhatsApp, Messenger e Threads); Rupert Murdoch possiede Fox News, il Wall Street Journal e il New York Post; Larry Ellison possiede CBS, TikTok, Paramount Pictures, Skydance, MTV e risulterebbe sulla strada per acquisire CNN e Warner Brothers.

Il controllo economico e mediatico viene collegato anche al sistema politico. Nel messaggio si richiama la sentenza Citizens United della Corte Suprema, descritta come fattore che permetterebbe ai miliardari di spendere quanto vogliono nelle campagne elettorali tramite i super PAC.

oligarchie e crescita della ricchezza: dagli usa all’italia e oltre

La tendenza descritta—super ricchi sempre più ricchi e persone comuni in difficoltà—viene indicata come non confinata agli Stati Uniti. In Italia, negli ultimi 16 anni, il 91% della nuova ricchezza creata sarebbe andato al 5% più ricco. Viene inoltre affermato che i salari reali del lavoratore medio italiano risulterebbero inferiori rispetto a prima della pandemia, mentre i 79 miliardari italiani sarebbero diventati più ricchi di quasi 64 miliardi di dollari solo nell’ultimo anno.

Il fenomeno viene poi esteso a livello globale. Secondo quanto sostenuto, mentre una persona su quattro nel mondo soffrirebbe la fame, l’1% più ricco del pianeta possiederebbe più ricchezza del 95% più povero dell’umanità. Vengono anche richiamati i dati relativi ai più ricchi: le 12 persone più ricche del mondo possiederebbero più ricchezza della metà dell’umanità. Il passaggio culmina con la dichiarazione di un obiettivo comune: fare di meglio e farlo insieme.

personalità citate nel discorso

Nel messaggio vengono nominati diversi protagonisti legati a politica, economia e media:

  • Bernie Sanders
  • Jane Sanders
  • Donald Trump
  • Elon Musk
  • Jeff Bezos
  • Mark Zuckerberg
  • Rupert Murdoch
  • Larry Ellison
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