Rissa al barbera catanzaro replica palermo parole di chi non era presente
Il clima resta acceso a fine primo tempo nella sfida di semifinale playoff tra Palermo e Catanzaro, con una rissa che ha alimentato polemiche e accuse reciproche. La partita, poi chiusa dai rosanero sul 2-0, ha comunque visto i calabresi qualificarsi grazie al 3-0 dell’andata, aprendo la strada alla finale.
rissa in tribuna autorità Palermo-Catanzaro: polemiche e responsabilità
Le tensioni sono esplose in tribuna autorità alla fine del primo tempo e hanno avuto un impatto immediato sull’ambiente della gara. La maxi rissa avrebbe coinvolto anche esponenti societari del club calabrese. Tra i nominati nelle ricostruzioni interne figura il direttore sportivo Ciro Polito e il figlio Vincenzo.
Il presidente del Catanzaro, Floriano Noto, ha definito l’episodio “indecoroso”, puntando l’attenzione su presunti aggrediti e sull’interruzione della visione della partita da parte di Polito. Secondo quanto riportato, in tribuna sarebbero stati oggetto di aggressione la moglie e il figlio del direttore sportivo Polito, oltre ad altri tesserati; viene menzionato anche il coinvolgimento dei genitori di Aquilani, con la madre dell’allenatore descritta in lacrime e spaventata.
dichiarazioni catanzaro: “scene indecorose” e presunte aggressioni
Le accuse del Catanzaro si estendono anche alla gestione successiva dell’episodio. Nel racconto del patron catanzarese, il direttore sportivo Polito avrebbe dovuto accompagnare i familiari in ospedale senza poter seguire la partita. Nelle stesse ricostruzioni si fa riferimento anche ad aggressioni ai giocatori da parte di alcuni steward all’interno degli spogliatoi.
Nel merito delle responsabilità, il Catanzaro afferma di non aspettarsi un simile comportamento da una società come il Palermo, legando le contestazioni ai fatti avvenuti nell’area riservata e nelle fasi successive in impianto.
replica Palermo: nota ufficiale e contestazioni su presenza e documentazione
Dopo alcune ore, arriva la risposta del Palermo tramite una nota ufficiale. Il club rosanero dichiara di prendere atto con “estremo disappunto” delle dichiarazioni rilasciate a organi di stampa da chi, secondo il Palermo, non era presente in loco. Nella replica si sostiene che le ricostruzioni sulla tribuna autorità “mistificano del tutto la realtà” di quanto accaduto.
palermo: scenario “deplorevole” e valutazioni a carico delle autorità
Secondo il Palermo, lo scenario sarebbe stato prima provocato e poi innescato da condotte ingiustificabili attribuite a membri della famiglia del direttore sportivo Polito. Il club indica inoltre che la ricostruzione sarebbe ampiamente documentata tramite testimonianze video.
La nota specifica che la verifica e l’attribuzione delle responsabilità sono materia di competenza delle Autorità di Pubblica Sicurezza e delle Istituzioni Sportive, chiamate ad accertare i fatti.
palermo: aggressioni in tribuna e atti di vandalismo in spogliatoi
Nel concludere, il Palermo collega quanto accaduto a ulteriori episodi indicati come aggressioni in tribuna e atti di vandalismo registrati e documentati alle autorità competenti in spogliatoi e nelle aree tecniche dello stadio. La società rosanero afferma che tali fatti non sono mai accaduti a Palermo e che sarebbero lontani dalla logica e dallo spirito del club e della squadra, descritta come orientata al rispetto delle regole e delle persone nelle trasferte e nell’accoglienza degli avversari.
quadro della situazione: partita, qualificazione e focus sulle responsabilità
La cornice sportiva vede la semifinale playoff chiusa dal Palermo sul 2-0 nel ritorno, ma con il Catanzaro qualificato per via del 3-0 dell’andata. Al termine del primo tempo, però, la rissa in tribuna autorità e le successive comunicazioni delle due società hanno spostato il dibattito su presunti comportamenti, aggressioni, documentazione e ruolo delle autorità per l’accertamento.
Personaggi citati:
- Floriano Noto (presidente del Catanzaro)
- Ciro Polito (direttore sportivo del Catanzaro)
- Vincenzo Polito
- Aquilani (genitori citati nella ricostruzione)
