Retroattività degli aumenti Durigon per i contratti scaduti: cosa cambia
Il decreto sul “giusto salario” torna a muoversi in direzione di un riconoscimento economico per i lavoratori coinvolti da contratti scaduti. Durante la conversione alla Camera è previsto un emendamento che reintroduce una disposizione dedicata agli arretrati, ricalcando una prima versione del testo poi modificata prima della promulgazione. L’iniziativa porta la firma politica del sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, che aveva già segnalato l’importanza di quella previsione nel corso dell’elaborazione della norma.
emendamento sul giusto salario e arretrati ai contratti scaduti
Nel corso della fase di conversione del decreto sul “giusto salario” alla Camera verrà presentato un emendamento finalizzato a ristabilire la prima formulazione della disposizione relativa agli arretrati. La norma, infatti, in precedenza era stata modificata prima della promulgazione del decreto, mentre la nuova iniziativa mira a ripristinare l’impianto originario.
La decisione, secondo quanto riportato, si inserisce in un percorso in cui, a fine aprile, era prevalsa l’opzione di lasciare la gestione delle scelte operative alle parti coinvolte. Nel nuovo assetto prospettato, il focus torna a essere la crescita dei salari, anche alla luce della crisi in corso e dell’aumento dell’inflazione.
durigon: obiettivo crescita dei salari e nessun problema con le parti
Il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon descrive la questione come ricomposta e collega l’intervento al bisogno di rafforzare la dinamica salariale. L’obiettivo indicato è la crescita dei salari, ritenuta centrale in un contesto economico caratterizzato da tensioni sui prezzi e da effetti dell’inflazione sulle retribuzioni.
Durigon afferma inoltre che, rispetto a possibili frizioni, non emergerebbero criticità tra i diversi interlocutori. Nel commentare la situazione, sostiene che non vi sarebbero problemi con il ministro Calderone, con i sindacati e con i datori di lavoro. Il ragionamento politico si chiude sulla scelta di avere mantenuto una posizione contraria al salario minimo e sull’intenzione di sostenere il salario dei lavoratori.
Il sottosegretario aggiunge anche un riferimento alle sue posizioni pregresse: definisce la disposizione come una misura che aveva già proposto di inserire nel decreto.
come funzionano gli arretrati: decorrenza dalla scadenza dei contratti
Se l’emendamento dovesse risultare approvato, il provvedimento consentirebbe ai lavoratori di ottenere il recupero del potere d’acquisto. Il meccanismo illustrato riguarda la decorrenza temporale degli aumenti retributivi collegati al rinnovo dei contratti.
Gli incrementi alle retribuzioni previsti al momento del rinnovo dei contratti scaduti decorrono dalla data della scadenza naturale del precedente contratto. Nei periodi in cui il contratto non viene rinnovato — definiti come mesi o anche anni — si accumula un arretrato che dovrà essere recuperato.
copertura contrattuale nel 2026: stime Banca d’Italia sui rinnovi
Per il 2026 vengono indicate prospettive di rinnovo limitate. Secondo gli ultimi dati rilevati dalla Banca d’Italia, le stime dell’istituto centrale indicano che circa l’80% dei dipendenti risulta coperto da contratti validi che rimarranno in vigore per l’intero anno.
