Ragazze molestate chiedono aiuto alla sicurezza, vigilante sospeso per uso improprio della pistola

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Ragazze molestate chiedono aiuto alla sicurezza, vigilante sospeso per uso improprio della pistola

Un addetto alla sicurezza della metropolitana di Milano è stato sospeso da Atm dopo aver estratto una pistola durante un intervento in stazione, avviato a seguito di segnalazioni di alcune ragazze. L’episodio, datato 21 marzo, si è svolto nella stazione di Cadorna, dove tre operatori sono intervenuti dopo una richiesta di aiuto legata a giovani che consumavano alcolici.

intervento alla stazione di cadorna e contestazioni iniziali

Secondo quanto ricostruito, le ragazze che avevano chiesto aiuto erano infastidite da ragazzi che bevevano. Dopo il loro allontanamento, la situazione è cambiata rapidamente: uno dei giovani avrebbe rovesciato il contenuto di un bicchiere addosso a un vigilante.

pistola estratta come deterrente e gestione della tensione

Di fronte alla colluttazione, uno dei vigilanti avrebbe deciso di estrarre l’arma dalla fondina. L’operatore avrebbe mantenuto la pistola rivolta verso il basso, senza puntarla contro qualcuno. Nel racconto fornito, la scelta sarebbe stata motivata da paura e dalla necessità di evitare un’ulteriore escalation.

Il vigilante ha inoltre riferito di aver utilizzato l’arma come deterrente mentre intimava ai ragazzi di abbassare le bottiglie che avrebbero tenuto in modo minaccioso. La tensione si sarebbe poi risolta senza ulteriori conseguenze.

atm contesta le modalità e dispone la sospensione

Atm ha indicato una lettura differente dei fatti. L’azienda ha sostenuto che vi sia stata una violazione dei protocolli operativi, affermando che la pistola sarebbe stata estratta senza presupposti di legittima difesa. Il richiamo riguarda anche la dinamica della colluttazione con uno dei giovani.

Per queste ragioni è stata applicata una sospensione dal servizio. Il vigilante risulta senza lavoro da circa un mese, mentre nel frattempo colleghi e sindacati hanno avviato una raccolta fondi a suo sostegno.

raccolta fondi e contesto della vicenda

La vicenda, avvenuta il 21 marzo presso la stazione Cadorna, ha generato una contrapposizione tra la ricostruzione dell’operatore e la valutazione di Atm. Da un lato la gestione della tensione sarebbe stata impostata come deterrente per prevenire un peggioramento; dall’altro l’azienda contesta l’adozione dell’arma e le condizioni che avrebbero dovuto legittimarla. In seguito al provvedimento, la risposta del contesto lavorativo si è concretizzata in un’iniziativa di solidarietà attraverso la raccolta fondi.

Soggetti citati nella ricostruzione:

  • addetto alla sicurezza (vigilante sospeso da Atm)
  • tre addetti alla sicurezza intervenuti dopo la richiesta di aiuto
  • ragazze che hanno segnalato molestie e fastidi
  • giovani coinvolti nella scena
  • colleghi del vigilante
  • sindacati che hanno avviato la raccolta fondi
  • Atm
Ragazze molestate chiedono aiuto agli addetti alla sicurezza, vigilante estrae la pistola senza puntarla: sospeso da Atm
Categorie: Cronaca

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