Prima di Sinner: l’abate di Salò che scrisse le regole del tennis

• Pubblicato il • 4 min
Prima di Sinner: l’abate di Salò che scrisse le regole del tennis

Il tennis, a volte, sembra capace di riscrivere anche le proprie origini. A Salò, sul lago di Garda, il MuSa Museo dà spazio a una figura che viene indicata come il primo teorico della racchetta: Antonio Scaino, abate bresciano del Cinquecento che mise per iscritto le regole del tennis in una fase ben precedente ai grandi tornei moderni. Nel clima acceso dalla “Sinner mania” seguita al trionfo di Jannik Sinner agli Internazionali di Roma, il museo delinea un ponte ideale tra passato e presente, valorizzando un testo storico e il significato formativo dello sport.

L’appuntamento si inserisce tra le celebrazioni “Magnifica Patria 1426-2026” e si collega a un ritorno d’attenzione verso lo sviluppo culturale del tennis. Al centro dell’iniziativa compare la prima edizione del “Trattato del giuoco della palla”, un documento chiave per comprendere come le regole dello sport venissero già concepite in termini educativi.

muSa museo di salò e incontro su antonio scaino

Sabato 23 maggio, alle 16, il MuSa Museo di Salò ospiterà l’incontro intitolato “Il Giuoco della palla di Antonio Scaino da Salò. Lo sport come attività formativa ed educativa”. L’iniziativa è organizzata nel contesto delle celebrazioni “Magnifica Patria 1426-2026” e mette in evidenza una rilettura del “giuoco della palla” come pratica capace di incidere su corpo e mente.

Il cuore dell’evento ruota attorno a un’esposizione documentale di rilievo: la prima e unica edizione del “Trattato del giuoco della palla”, stampata a Venezia nel 1555. Il volume proviene dalla Biblioteca di Storia delle Scienze dell’Università Cattolica di Brescia, fornendo un contesto storico coerente con i contenuti dell’incontro.

il ruolo di antonio scaino nel tennis rinascimentale

La figura di Antonio Scaino viene presentata come punto di riferimento nella codifica delle regole di uno sport che all’epoca era conosciuto come “pallacorda”. Prima dell’affermazione del tennis come fenomeno internazionale legato ai grandi eventi moderni, emerge l’idea di un religioso salodiano capace di definire, in forma scritta, misure, modalità di gioco e criteri operativi.

origine, formazione e legame con la corte estense

Scaino nacque a Salò nel 1524. Era un agostiniano e il percorso di formazione lo vide impegnato tra filosofia e teologia a Padova. Nel corso degli anni Cinquanta del Cinquecento si trasferì a Ferrara, entrando in contatto con la corte estense.

Un elemento centrale del racconto riguarda il rapporto con Alfonso d’Este, figlio del duca Ercole. La tradizione attribuisce ad Alfonso un interesse concreto per lo sport: giocava a calcio e a tennis e, secondo quanto tramandato, si allenava insieme all’abate bresciano. A lui, dunque, Scaino dedicò il trattato del 1555, indicato come primo libro della storia interamente dedicato al gioco della palla.

dal confronto alla scrittura delle regole

La narrazione storica attribuisce la nascita del testo a una discussione con il duca di Ferrara. Da quel confronto, Scaino avrebbe deciso di mettere nero su bianco regole e strutture del gioco, includendo anche la definizione di elementi come campi e modalità di svolgimento.

Il volume risulta articolato in tre parti: una dedicata alle regole tecniche, una che descrive la natura del gioco, e una terza incentrata sul valore dell’esercizio fisico sia per il corpo sia per la mente. La proposta viene presentata come un approccio capace di collegare sport, educazione e formazione personale secondo un’impostazione considerata sorprendentemente vicina a criteri contemporanei.

tennis e valore sociale: focus dell’iniziativa al musa

Il convegno al MuSa intende mettere in relazione due livelli: il tennis rinascimentale rappresentato dal “Trattato” e il valore sociale dello sport contemporaneo. Il tema viene inserito in una cornice più ampia, legata alla riscoperta recente del tennis come realtà popolare di massa in Italia, con riferimento alla crescita di tesserati, ascolti televisivi e ricavi federali.

La figura di Scaino viene dunque descritta come un elemento di continuità culturale: un religioso salodiano che, quasi cinque secoli fa, avrebbe intuito la trasformazione del “giuoco della palla” da pratica legata a contesti aristocratici a esperienza più diffusa, capace di coinvolgere numerose persone oggi nei circoli e nelle visioni dei tornei.

relatori del convegno

L’incontro vedrà la partecipazione di Pierangelo Goffi, responsabile della Biblioteca dell’Università Cattolica di Brescia, e di Stefano Grismondi, esperto di scienze motorie e psicologia di comunità. Il loro contributo si inserisce nel tentativo di collegare le basi storiche del gioco a una lettura orientata alla dimensione educativa e sociale dello sport.

Partecipanti:

  • Pierangelo Goffi
  • Stefano Grismondi
Cinque secoli prima di Sinner: la storia dell’abate di Salò che dopo una lite mise per iscritto le regole del tennis
Prima di Sinner: l’abate di Salò che scrisse le regole del tennis
Prima di Sinner: l’abate di Salò che scrisse le regole del tennis
Categorie: News

Per te