Presenza militare usa in europa: perché la decisione di vertice nato, rubio e strategia di sicurezza

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Presenza militare usa in europa: perché la decisione di vertice nato, rubio e strategia di sicurezza

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha ribadito una posizione netta sul rischio che l’Iran possa imporre pedaggi per il transito nello Stretto di Hormuz, collegando la questione alle dinamiche geopolitiche globali e al ruolo delle Nazioni Unite. Nel corso di una riunione dei ministri degli Esteri della Nato a Helsingborg, Rubio ha sottolineato che una simile richiesta sarebbe inaccettabile e avrebbe ripercussioni ben oltre la regione.

pedaggi nello stretto di hormuz e risposta internazionale

Rubio ha affermato che l’idea che l’Iran possa imporre pedaggi nello Stretto di Hormuz non può essere accettata: “Non può accadere”. In caso contrario, secondo il segretario di Stato, la misura verrebbe replicata in altre aree del mondo.

Il ragionamento presentato da Rubio si fonda sull’emulazione politica: se un Paese impone oneri in un passaggio strategico, altri potrebbero chiedere lo stesso trattamento. Il segretario di Stato ha poi evidenziato l’importanza dello Stretto di Hormuz per ogni Paese rappresentato nel contesto della Nato, indicando che la rilevanza riguarda anche nazioni non presenti all’incontro, con particolare riferimento all’area Indo-Pacifico.

Nel merito della strategia iraniana, Rubio ha riportato che gli iraniani starebbero cercando di convincere l’Oman ad associarsi a loro in un sistema di pedaggi. Per Rubio, non esiste alcun Paese nel mondo che dovrebbe accettare una simile pretesa, ad eccezione dell’Iran, affermando al tempo stesso di non conoscere nazioni che si dichiarino favorevoli alla richiesta.

risoluzione bahrain e veto nel consiglio di sicurezza dell’onu

Rubio ha poi richiamato il quadro alle Nazioni Unite, dove è in discussione una risoluzione promossa dal Bahrain. Secondo quanto riportato, il testo avrebbe il maggior numero di co-firmatari mai registrato per una proposta presentata al Consiglio di Sicurezza.

Nonostante l’ampia adesione, il segretario di Stato ha segnalato che alcuni Paesi membri del Consiglio di Sicurezza stanno valutando la possibilità di porre il veto. Rubio ha definito un simile scenario un esito deplorevole e ha spiegato che gli Stati Uniti stanno lavorando per costruire il consenso globale necessario a impedirlo.

La valutazione di Rubio è che il risultato concreto debba essere perseguito proprio in quella sede, con l’obiettivo di verificare se le Nazioni Unite possano ancora funzionare efficacemente. Il segretario di Stato ha aggiunto che quasi tutti i Paesi presenti oggi avrebbero aderito come co-firmatari; dove ciò non fosse già avvenuto, ha espresso l’aspettativa che avvenga presto.

negoziati con l’iran e principi su nucleare e arricchimento

Intervenendo sui colloqui con l’Iran, Rubio ha dichiarato che si attende un aggiornamento sui negoziati in corso, aggiungendo che si sono registrati lievi progressi. Pur senza amplificare la portata degli sviluppi, ha descritto un “certo movimento” ritenuto positivo.

Nel fissare i punti fermi, Rubio ha ribadito che i principi fondamentali rimangono invariati: l’Iran non potrà mai possedere un’arma nucleare. Secondo il segretario di Stato, la questione richiede di affrontare anche il nodo dell’arricchimento.

presenza militare in europa: non punitiva, processo continuo nella nato

Rubio ha inoltre commentato la decisione degli Stati Uniti di rivedere la propria presenza militare in Europa, respingendo l’interpretazione secondo cui si tratterebbe di una misura punitiva. Il segretario di Stato ha affermato che gli Stati Uniti mantengono impegni globali da onorare in termini di dispiegamento delle forze, elemento che impone di riesaminare costantemente la dislocazione delle truppe.

Per Rubio, si tratta di un processo destinato a proseguire, con l’obiettivo di arrivare a decisioni considerate positive e produttive grazie alla collaborazione con gli alleati. Ha richiamato anche il principio di un’alleanza in cui il rapporto deve risultare vantaggioso per tutti i soggetti coinvolti.

vertice nato e agenda dei leader

Nel concludere, Rubio ha dichiarato che le basi che si stanno gettando riguardano, a suo avviso, uno dei vertici dei leader più importanti nella storia della Nato. Ha poi richiamato le opinioni del Presidente, descrivendo una delusione nei confronti di alcuni alleati Nato e della risposta alle operazioni in Medio Oriente.

Secondo Rubio, la questione dovrà essere affrontata, precisando che non verrà risolta né gestita in quella sede, poiché si tratta di un tema destinato a essere discusso a livello dei leader.

Personaggi menzionati:

  • Marco Rubio
Categorie: NewsPolitica

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