Premier finlandese all europa: parla con la russia a draghi la rosa dei mediatori

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Premier finlandese all europa: parla con la russia  a draghi la rosa dei mediatori

Vladimir Putin ha celebrato l’anniversario della vittoria della Grande Guerra Patriottica aprendo, almeno sul piano dichiarativo, alla tregua e al dialogo con l’Europa. A Bruxelles le reazioni restano caute: l’ipotesi di un percorso diplomatico viene osservata con attenzione, mentre si valuta anche la possibilità di indicare un mediatore da proporre al Cremlino. Il quadro comprende le aperture precedenti di Emmanuel Macron e di Giorgia Meloni, ma la spinta verso un confronto strutturato viene ricondotta anche a un Paese che teme in modo particolare la presenza russa ai confini: la Finlandia.

La posizione finlandese si collega a una scelta strategica già compiuta, legata al superamento della storica neutralità per ottenere protezione attraverso la Nato. Proprio da questo contesto deriva l’insistenza affinché la via del dialogo resti praticabile e venga affrontata con coordinamento tra le capitali europee.

finlandia e diplomazia: la proposta di stubb per parlare con la russia

Nel dibattito interno agli Stati membri, una parte del fronte europeo mira a non lasciar sfuggire l’occasione di tentare un percorso di pace con Mosca. In questa cornice non passa inosservata la linea espressa dal primo ministro finlandese Alexander Stubb attraverso un’intervista al Corriere, in cui vengono individuati tre scenari possibili sull’evoluzione del conflitto.

tre scenari possibili secondo alexander stubb

Stubb ha indicato tre alternative: la guerra prosegue; si realizza una tregua seguita da un accordo di pace; oppure una delle due parti collassa, con riferimento probabile alla Russia. All’interno di questa lettura, viene affermato che l’ipotesi di una pace non sia sul tavolo almeno per quest’anno.

La seconda parte dell’impostazione richiama un criterio di convenienza per l’Europa: se la politica americana verso Russia e Ucraina non risultasse nell’interesse europeo, allora si renderebbe necessario un impegno diretto. Da qui l’indicazione: iniziare a parlare con la russia, pur senza fissare un momento preciso per l’avvio del confronto.

coordinamento europeo e ruoli: chi stabilirà il contatto

Un punto centrale nella posizione finlandese riguarda la modalità di avvio del contatto. Stubb afferma che sono stati discussi i possibili passaggi con i leader europei, ma che non è stato ancora definito chi stabilirà il contatto. Rimane quindi aperto se la comunicazione verrà gestita da un inviato speciale o da un gruppo di leader.

Nel frattempo, viene sottolineata la necessità di un coordinamento tra soggetti diversi, con attenzione particolare ai legami e agli equilibri tra aree geografiche esposte. La priorità indicata riguarda l’allineamento tra gli E5 e gli attori del Nord e del Baltico.

e5 e nordici/baltici sul confine: priorità della concertazione

Stubb richiama una struttura di coordinamento che coinvolge gli E5, citando Germania, Francia, Italia, Regno Unito e Polonia, insieme ai nordici e ai baltici che si trovano su aree di confine. Secondo questa impostazione, ogni iniziativa verso Mosca deve essere concertata e mantenere coerenza tra i soggetti coinvolti.

bruxelles tra attesa e sospetto: la figura del mediatore

Le aperture dell’area europea arrivano mentre Bruxelles appare spiazzata e, al tempo stesso, prudente. L’attenzione si concentra su due aspetti: valutare la reale disponibilità di Mosca a sedersi a un tavolo e capire come tradurre le dichiarazioni in un percorso concreto. L’idea di un mediatore, eventualmente da proporre al Cremlino, emerge come elemento operativo, in un momento in cui le istituzioni cercano di evitare iniziative improvvisate.

In parallelo, fonti riportate da Repubblica descrivono un clima di scetticismo riguardo alla volontà effettiva del presidente russo di avviare un confronto con le cancellerie europee. La discussione, quindi, resta concentrata sul rischio percepito di perdere un’opportunità, bilanciato dalla necessità di procedere con cautela.

figure citate e soggetti coinvolti nel confronto

Sono richiamati i protagonisti delle aperture e della proposta diplomatica, insieme agli attori europei indicati come necessari per il coordinamento:

  • Vladimir Putin
  • Emmanuel Macron
  • Giorgia Meloni
  • Alexander Stubb
  • E5: Germania, Francia, Italia, Regno Unito, Polonia
Il premier finlandese all’Europa: “È tempo di parlare con la Russia”. Da Merkel a Draghi: la rosa dei possibili mediatori
Categorie: Politica

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