Periferie, gualtieri a tutti i ragazzi di roma le stesse opportunità

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Periferie, gualtieri a tutti i ragazzi di roma le stesse opportunità

Investire nelle periferie per garantire diritti, opportunità e servizi ai ragazzi: è questo il filo conduttore degli interventi svolti a Impossibile 2026, biennale dedicata ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza promossa da Save the Children Italia all’Acquario Romano di Roma, con il tema “Investire nelle periferie, investire nell’infanzia”. Nel corso dell’iniziativa, il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri ha centrato l’attenzione sulle disparità presenti tra i quartieri e sull’urgenza di costruire percorsi capaci di ridurre le differenze.

opportunità ai ragazzi a roma e disparità tra quartieri

Roberto Gualtieri ha evidenziato come l’obiettivo di assicurare a tutti i ragazzi di Roma le stesse opportunità sia considerato fondamentale, rilevando una situazione in cui tali condizioni non risultano pienamente garantite. Secondo quanto riportato, esistono molte disparità tra i quartieri, con conseguenze dirette sulle possibilità di accesso a opportunità educative e sociali.

investire nelle periferie con servizi educativi, culturali e sociali

La priorità indicata dal sindaco riguarda un investimento mirato nei quartieri disagiati e più periferici. In tale cornice, l’amministrazione punta a portare servizi sportivi, culturali, ambientali, sociali ed educativi, per rendere concrete occasioni e risorse disponibili nei territori.

Gualtieri ha inoltre sottolineato che la presenza di infrastrutture non esaurisce il percorso: le strutture devono essere animate. Perché ciò avvenga, viene richiamata la necessità di collaborazione e impegno delle istituzioni, con un’azione coordinata capace di dare continuità alle attività e di trasformare gli spazi in opportunità reali.

valorizzare il tessuto associativo nei quartieri più difficili

Nel delineare la strategia di lavoro nelle periferie, il sindaco ha indicato il coinvolgimento anche del tessuto associativo già presente sui territori. È stato affermato che il lavoro non può limitarsi alle sole attività istituzionali, ma deve includere le realtà capaci di operare capillarmente nei contesti locali.

In particolare, viene evidenziata la necessità di valorizzare le realtà associative che rappresentano ricchezze straordinarie soprattutto nei quartieri più difficili. Questo passaggio definisce una prospettiva basata sull’integrazione tra servizi pubblici e competenze territoriali, così da rafforzare l’efficacia delle iniziative e la loro aderenza ai bisogni dei ragazzi.

strumenti capitolini: punti di luce educativi, comunità educanti e rigenerazione urbana

Nel corso dell’intervento sono stati richiamati alcuni strumenti già attivati dall’amministrazione capitolina. Tra questi rientrano i punti di luce educativi e le comunità educanti, indicate come iniziative in grado di allargare il raggio d’azione nei territori.

Accanto a queste misure, sono citati interventi di rigenerazione urbana pensati con una dimensione anche sociale, culturale, occupativa e ambientale. Il quadro complessivo restituisce l’idea di un lavoro costruito su più fronti, legando l’azione infrastrutturale a quella educativa e comunitaria.

impegno continuo e scala delle azioni

Il sindaco ha concluso richiamando come il lavoro da svolgere sia grandissimo, sottolineando l’ampiezza degli interventi necessari per incidere sulle condizioni dei quartieri e per consolidare percorsi di inclusione legati all’infanzia e all’adolescenza.

Personalità menzionate:

  • Roberto Gualtieri (sindaco di Roma Capitale)
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