Parma, due professori aggrediti banda di ragazzi: cosa è successo e le indagini

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Parma, due professori aggrediti  banda di ragazzi: cosa è successo e le indagini

Un episodio di grave aggressione ha scosso Parma: due professori sono stati colpiti con urla, calci e bastonate nei pressi del parco “Falcone e Borsellino”, vicino all’Itis “Leonardo da Vinci”. La scena, ripresa in un video diffuso online, mostra un gruppo di ragazzi che prende di mira i docenti e alimenta timori legati a una possibile baby gang di minorenni. La vicenda è seguita dalle richieste di accertamenti e dalle reazioni istituzionali, con l’attenzione puntata sull’identificazione dei responsabili.

aggressione a due professori nei pressi del parco falcone e borsellino

Secondo quanto ricostruito, l’aggressione sarebbe avvenuta nelle ore precedenti, quando due insegnanti sono stati presi di mira vicino al parco “Falcone e Borsellino”, area situata nei pressi dell’Itis “Leonardo da Vinci”. Il materiale che ha alimentato la denuncia pubblica è rappresentato dalle immagini di un video circolato in rete attraverso il profilo Facebook della deputata Fdi Gaetana Russo.

Nel filmato compare un uomo circondato da un gruppo di giovani adolescenti. Alla vista del comportamento degli aggressori, uno dei ragazzi si avvicina a un docente in tuta da ginnastica; l’insegnante prova a difendersi e chiede: “Scusate, devo chiamare il 113?”. La richiesta non produce l’interruzione dell’episodio: i giovani deridono il professore e cercano di sferrargli un calcio.

In seguito, la ripresa inquadra un altro uomo, con una maglietta gialla, inginocchiato a terra e colpito alla schiena da alcune bastonate attribuite a uno studente. In più momenti il primo professore ripete: “Oh ma siete matti, siete matti”, mentre si rivolge a uno dei presenti chiamandolo per nome, dicendo: “Vincenzo molla, molla. Ma dai…gli ultimi giorni di scuola”. Durante la scena, una donna in bicicletta si ritrova in mezzo alla rissa, visibilmente scossa.

video e dinamica dell’aggressione ripresa a distanza ravvicinata

Le immagini non chiariscono con certezza chi abbia ripreso la scena, ma il video mostra chiaramente la sequenza dei colpi e il comportamento del gruppo. I giovani risultano agire a viso scoperto, elemento che, secondo quanto riportato, potrebbe essere utile sul piano delle verifiche.

Nel materiale diffuso, la presenza di più persone e la simultaneità degli atti di violenza contribuiscono a descrivere un contesto in cui gli insegnanti vengono accerchiati e colpiti fisicamente, mentre la richiesta di intervento e la reazione verbale non determinano l’immediata cessazione delle aggressioni.

ipotesi di baby gang di minorenni e precedenti segnalati

Alcune testimonianze raccolte dai media locali suggeriscono che l’accaduto possa essere collegato a una baby gang composta da minorenni. Le segnalazioni parlano di gruppi che avrebbero minacciato e rapinato passanti, includendo studenti, anziani e turisti.

Secondo quanto riportato, nelle giornate immediatamente precedenti sarebbero state diverse le aggressioni attribuite allo stesso gruppo. Si menzionano anche episodi in cui i ragazzi avrebbero usato spray al peperoncino, contribuendo a diffondere timore tra residenti e commercianti.

assenza di certezze sull’identità dei responsabili

Per il momento non risultano certezze definitive sull’identità dei giovani coinvolti. L’unico elemento certo, in base alla ricostruzione disponibile, è che la scena risulta ripresa e che i ragazzi avrebbero agito senza occultare il volto, fattori che potranno orientare gli accertamenti.

richieste di accertamenti della procura e posizioni delle istituzioni

Il caso ha avuto una forte eco anche sul piano sindacale. Il sindacato Gilda degli insegnanti di Parma ha chiesto alla procura di disporre accertamenti necessari finalizzati a individuare i responsabili delle violenze. La richiesta mira a consentire l’adozione di misure nei confronti dei soggetti identificati, con la possibilità di studiare la posizione anche in prospettiva di detenzione.

solidarietà del sindaco michele guerra e condanna delle violenze

Sul caso è intervenuto anche il sindaco Michele Guerra, che ha condannato con fermezza l’aggressione e ha espresso vicinanza all’istituto e al corpo docente. Nel suo intervento, il sindaco ha dichiarato di aver parlato con il dirigente dell’Itis per portare solidarietà alla scuola e alla comunità.

Le parole del sindaco hanno sottolineato la necessità di affrontare con decisione l’aggressività che emerge in fasce di età giovani, evidenziando che la violenza perde di vista i principi legati al rispetto delle autorità e al vivere comune. Il comportamento descritto viene indicato come un problema profondo, da considerare a partire dai vari livelli della società e dei luoghi che contribuiscono a formare una comunità educante. Il messaggio finale richiama la difficoltà di ricostruire una coesione scolastica e cittadina quando vengono meno quei valori che rendono possibili gesti non accettabili sul piano etico e sociale.

Personaggi menzionati:

  • Gaetana Russo
  • Michele Guerra
Copertina di “Troppo anziana per rinnovare il contratto”, l’odissea di un donna di 101 anni “bloccata” dal gestore telefonico
Categorie: Cronaca

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