Panatta e gli 11 match point annullati: roma 1976 a 50 anni
L’undici attraversa la storia con significati diversi, ma nel tennis torna a farsi protagonista in un passaggio preciso e irripetibile. Il riferimento è agli Internazionali d’Italia del 1976, dove Adriano Panatta vive un primo turno costruito sulla capacità di respingere le pressioni, culminato in un racconto fatto di 11 match point annullati e di cambi di inerzia che spostano l’intero andamento del torneo. Da un’azzurra racchetta passa un intero capitolo della stagione, con l’eco di un Foro Italico che accompagna ogni svolta.
undici e tennis: gli internazionali d’italia 1976 e panatta
Nel lessico simbolico, l’undici viene collegato a tradizioni differenti, ma sul campo assume una concretezza immediata. Nel torneo di Roma del 1976, l’undici diventa il filo conduttore di un match decisivo: il primo turno tra Adriano Panatta e Kim Warwick.
La scena prende forma dopo l’avvio con due set a favore di Warwick: 6-3 e 6-4 al romano. Da quel momento il duello si accende, perché l’australiano arriva sul 5-1 nel terzo set e dispone di sei occasioni per chiudere sul 5-2. Ogni tentativo viene neutralizzato da Panatta, che impedisce la chiusura e riporta la partita sotto controllo. Seguono altre fasi decisive: tre opportunità sul 5-4, poi altre due su 6-4 nel tiebreak. Anche in questi passaggi Warwick si imbatte nelle risposte dell’azzurro.
La rimonta culmina con il punto decisivo del terzo set, quando Panatta chiude sul 8-6 tra l’entusiasmo del Foro Italico. In quel momento, l’idea dell’undici assume il volto numerico più importante della giornata: gli 11 match point annullati che cambiano traiettoria e destino del torneo.
il primo turno panatta-warwick: dal 5-1 ai match point salvati
Il match racconta un crescendo di pressione e gestione del rischio. Dopo il vantaggio di Warwick nel terzo set, il romano costringe l’avversario a fare i conti con ogni occasione mancata. Le sei prime opportunità per Warwick sul 5-2 vengono tutte respinte; poi si presentano ulteriori finestre sul 5-4, con tre occasioni che restano senza esito. Ancora una volta, il controllo di Panatta resiste quando arrivano due match point sul 6-4 nel tiebreak.
La chiusura arriva con un ultimo scambio portato fino alla fine: 8-6 nel terzo set. È un risultato che non solo ribalta un punteggio, ma consolida la forza mentale necessaria per affrontare il resto del tabellone.
panatta nei turni successivi e percorso verso i quarti
Superato il confronto con Warwick, Panatta prosegue con continuità e senza rallentamenti nel prosieguo immediato del torneo. Nei due turni successivi il romano supera Tonino Zugarelli e poi Zeljko Franulovic, conquistando l’accesso ai quarti.
panatta-solomon ai quarti: 6-2, 5-7 e ritiro dopo una protesta
Il quarto di finale vede l’incrocio con Harold Solomon, statunitense di 24 anni proveniente da Washington. Il bilancio sportivo iniziale non presenta risultati di grande rilievo, ma il percorso è in crescita e l’incontro si sviluppa con intensità crescente.
primo set: panatta parte forte
Panatta entra in partita con energia e chiude il primo set con un perentorio 6-2. L’inerzia, però, cambia rapidamente.
secondo set: reazione di solomon e 7-5
Nel secondo parziale Solomon alza il livello: la sfida procede punto su punto e a uscirne vincitore è lo statunitense con il punteggio di 7-5. Il match si decide così nel terzo set.
terzo set: vantaggio panatta, rimonta di solomon e protesta
Nel set decisivo Panatta riprende ritmo e si porta subito sul 4-0. Sembra una conclusione già delineata, ma Solomon reagisce fino a recuperare completamente lo svantaggio, arrivando addirittura sul 5-4 con il servizio dalla sua parte.
La svolta arriva su un episodio specifico: un pallonetto dell’azzurro non viene chiamato “out”. Solomon protesta a lungo con il giudice arbitro, mentre l’atmosfera del Centrale si scalda sempre di più. Convinto di aver subito un torto, sceglie la protesta estrema: prende borsa e racchette e si ritira.
Poche settimane dopo, i due si ritroveranno ancora sulla terra rossa: sarà al Roland Garros, dove Panatta vincerà ancora, stavolta senza ritiro.
semifinale con john newcombe: panatta domina e risparmia energie
La semifinale consegna a Panatta un avversario di grande esperienza: John Newcombe. Pur avendo 32 anni, possiede nella bacheca sette titoli Slam e punta all’ultima soddisfazione. Panatta, però, realizza il suo miglior match del torneo.
Dalle semifinali, il formato prevede il meglio dei cinque set, ma il romano vince facilmente in tre set: 6-2, 6-4, 6-4. Risultato che consente di risparmiare energie in vista della finale contro il numero 1 del tabellone, Guillermo Vilas.
la finale contro guillermo vilas: rimonta da 6-2 e tie-break decisivo
La sfida finale non parte favorevolmente per Panatta. Il primo set si chiude con Vilas vincitore per 6-2 e nel secondo parziale Panatta si ritrova sotto 5-3 nel tiebreak.
La risposta arriva tramite colpi capaci di ribaltare il ritmo: volèe in tuffo, “veronica” e un colpo a rete conclusivo. Quei tre punti permettono a Panatta di rientrare, pareggiare i conti e aprire una nuova fase del match.
Nel terzo set Panatta domina con un netto 6-2 e nel quarto set la battaglia diventa più combattuta. Tra loro si procede game dopo game fino a un nuovo tie-break. Questa volta l’esito è netto: Panatta, trascinato dal Foro Italico, non lascia spazio all’argentino e chiude 7-1. L’ultimo punto arriva con un passante sotto rete in recupero che rimane dentro.
La data dell’impresa è il 30 maggio 1976: un risultato che mancava dal 1961, quando aveva trionfato Nicola Pietrangeli. La stagione continua poi con successo su più fronti: poche settimane dopo Panatta alza anche il Roland Garros e, qualche mese più tardi, conquista anche la Coppa Davis. Il cammino del 1976 si salda così a un avvio straordinario, nato con undici match point annullati al primo turno a Roma.
personaggi principali del percorso a roma 1976
Il racconto del torneo ruota attorno a protagonisti specifici, determinanti in ogni passaggio dal primo turno all’atto finale:
- Adriano Panatta
- Kim Warwick
- Tonino Zugarelli
- Zeljko Franulovic
- Harold Solomon
- John Newcombe
- Guillermo Vilas
- Nicola Pietrangeli
