Omicidio di Bakary Sako a Taranto: fermati tre minorenni e un 19enne
Una vicenda criminale a Taranto torna al centro dell’attenzione: quattro giovani sono stati fermati per la morte di Bakary Sako, un uomo di 35 anni di nazionalità maliana. Le indagini della polizia, coordinate dalla squadra mobile, stanno ricostruendo ruoli e dinamiche di quanto accaduto nella zona della città vecchia, mentre resta da identificare un quinto possibile coinvolto.
fermati quattro giovani per la morte di Bakary Sako
Secondo quanto riportato dal Tg1, i fermati sono quattro e risultano tutti incensurati. Tre di loro hanno un’età compresa tra 15 e 16 anni, mentre il quarto è un 19enne. Per completare il quadro degli episodi, all’appello risulterebbe mancante un altro 15enne.
identità ricostruite grazie a sistemi di videosorveglianza
Le forze dell’ordine indicano che la risalita alle identità dei giovani è avvenuta tramite le immagini dei sistemi di videosorveglianza. In base agli elementi raccolti, per tutti i fermati l’accusa riguarda omicidio aggravato dai futili motivi.
aggressione in zona città vecchia e video alle 5:20
La ricostruzione della serata e dei momenti immediatamente precedenti l’aggressione si fonda anche su un filmato mostrato dal Tg1. Il video risulta registrato alle 5:20 del mattino e raffigura Bakary Sako mentre si trova in sella alla sua bici nell’area della città vecchia prima che l’episodio abbia inizio.
Nello stesso filmato, Sako sarebbe accerchiato e successivamente aggredito con calci e pugni. Nel racconto diffuso emerge anche la possibilità che sia stato usato un coltello, anche se il relativo strumento non risulta ancora ritrovato.
accusa e ipotesi su dinamica e strumenti usati
La posizione attribuita ai quattro giovani fermati è incentrata su omicidio aggravato dai futili motivi. Le immagini di videosorveglianza e il video delle 5:20 costituiscono gli elementi principali attraverso cui viene descritto il contesto immediatamente antecedente all’aggressione e la condotta violenta osservata.
ricerca di un quinto 15enne
Le indagini proseguono con la ricerca di un quinto 15enne. L’obiettivo è completare l’identificazione dei ragazzi coinvolti, collegando i dati raccolti dai sistemi di videosorveglianza e le informazioni emerse dalla ricostruzione dei fatti.
Riferimenti presenti nella vicenda:
- Bakary Sako (35enne maliano, vittima)
- quattro giovani fermati (tutti incensurati: tre tra 15 e 16 anni e un 19enne)
- un quinto 15enne (mancante all’appello)