Musica mobilitazione sociale e politica tom morello chiama springsteen foo fighters e matthews per to the people festival

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Musica mobilitazione sociale e politica tom morello chiama springsteen foo fighters e  matthews per to the people festival

Le polemiche politiche tra rock e dichiarazioni pubbliche attraversano gli Stati Uniti e tornano a riaccendersi attraverso esibizioni, concerti e messaggi condivisi sul palco. Tra riferimenti all’attualità, iniziative legate ai diritti civili e nuove proposte musicali, l’energia del momento alimenta un intreccio fitto tra tour, proteste e artisti chiamati a dare voce a temi di grande impatto.

Springsteen e le polemiche politiche tra Stati Uniti e Italia

Bruce Springsteen prosegue il giro negli Stati Uniti con la E Street Band, mentre in Italia una discussione prende forma attorno al ruolo dell’artista che, dal palco, lancia proclami. Il punto di partenza è una domanda attribuita a Francesco De Gregori, che si interroga sulla necessità di una dichiarazione esplicita di Springsteen contro l’amministrazione Trump. L’attenzione si sposta quindi sulla ricezione delle parole e sull’effetto delle “moltitudini” evocate in chiave culturale, con un richiamo all’elusività associata a Dylan.

Ignaro del dibattito avviato dal collega romano, Springsteen arriva a Washington e affronta pubblicamente la questione rivolgendosi all’ufficio della Casa Bianca. Durante il suo intervento al Nationals Park esorta il pubblico a gridare più forte lo slogan “ICE out now!”, legandolo a “Streets of Minneapolis”.

Land of hope and dreams tour: conclusione a Philadelphia e simboli del 4 luglio

Lo scenario di Washington si inserisce nel Land of Hope and Dreams Tour, uno dei momenti più attesi legato alla tappa nella capitale. Il tour prosegue fino a Philadelphia, dove è prevista la chiusura il giorno successivo, con una data di recupero. La location assume un valore emblematica anche per il richiamo storico: è la città della firma della Dichiarazione d’Indipendenza, datata 4 luglio 1776, riferimento fondativo della libertà americana.

All’interno di questo contesto emerge l’attesa su un possibile riferimento musicale legato al Quattro di luglio e ad Asbury Park, come ulteriore segnale di un passaggio che si presenta con connotazione dichiaratamente politica.

Delaney Hall e la protesta contro l’ICE: un intervento sul palco

Nella tappa della Capitale, Springsteen si siede al proscenio per parlare di Delaney Hall, centro di detenzione gestito da privati. Il luogo è descritto come uno dei centri in cui vengono trattenuti in condizioni disumane i deportati dal sistema legato all’ICE, con il caso citato in Newark, nel New Jersey.

accesso negato ai rappresentanti e precedente arresto durante un sopralluogo

Alla struttura viene associato un episodio in cui alla governatrice democratica Mikie Sherrill e ad altri deputati viene negato l’accesso. Viene inoltre ricordato che lo scorso anno il sindaco Ras Baraka è stato arrestato mentre tentava di effettuare un sopralluogo.

tumulti, sciopero della fame e manifestazioni

A Delaney Hall, in quei giorni, si registrano tumulti dentro e fuori il penitenziario. Viene riportato che 300 persone hanno aderito allo sciopero della fame promosso dagli immigrati trattenuti. Intorno all’area è presente anche un nutrito cordone di manifestanti che non interrompe la pressione sull’area.

In un concerto torrenziale di quasi tre ore, Springsteen riserva un minuto per far conoscere al mondo i soprusi legati a Delaney Hall, con l’intento di rendere visibile la questione anche a chi considera che la missione di un cantante debba limitarsi ai contenuti musicali.

sui social cresce l’attesa: possibile affaccio davanti al carcere

Nei social si consolida la speranza che Bruce trovi una modalità per affacciarsi davanti a quel carcere, richiamando l’idea di una mossa “alla Pete Seeger”. In parallelo, viene indicata l’ipotesi di sfruttare il ritorno a casa: il 4 e 5 giugno il musicista compare all’happening “Music that shaped America” a West Long Branch.

Il filo logico collegato a questa aspettativa insiste sull’idea che, riacceso l’impegno tramite le protest songs capaci di spostare l’asse dell’attenzione globale, la spinta non debba spegnersi con facilità.

Power to the People Festival: impegno musicale e cast allargato

Nel percorso della tournée, l’indicazione presente è che Springsteen e la E Street Band abbiano scelto di sostenere organizzazioni locali impegnate in difesa di diritti umani e civili, oltre che comunità emarginate. Viene dunque richiamata l’idea che arrivi anche il momento di “fare la conta degli alleati”.

Il riferimento si concentra sul Power to the People Festival, in programma il 3 ottobre al Merriweather Post Pavilion di Columbia (Maryland), non distante da Washington. L’evento è presentato come una mobilitazione musicale nel segno di John Lennon, descritta come “celebrazione non di parte su pace, giustizia, solidarietà”, organizzata da Tom Morello. È ricordato che molti invocano una reunion dei Rage Against the Machine.

Tom Morello e gli ospiti del festival

Morello avrà come ospite l’amico Springsteen. Il cast provvisorio menzionato comprende numerosi artisti, elencati con ordine: l’evento viene descritto come già “memorabile”.

Ospiti presenti (cast provvisorio):

  • Foo Fighters
  • Joan Baez
  • Dave Matthews
  • Dropkick Murphys
  • Sergj Tankian
  • Cypress Hill
  • Brittany Howard
  • Killer Mike
  • Grandson
  • Jack Black
  • Taylor Momsen
  • Matt Cameron
  • The Linda Lindas
  • Darryl DMC McDaniels

È inoltre indicato che, fino all’autunno, altri big si aggiungeranno. Nell’attesa viene suggerito che nell’agenda di Morello sia segnato, a matita, il nome di Neil Young.

Neil Young: tour annullato con Chrome Hearts, show-tributo a David Suzuki e album dal vivo

Viene ripercorso un passaggio in cui un tour legato ai Chrome Hearts è stato annullato prima di includere anche l’Italia. Nei giorni successivi, lo stesso progetto torna in scena per uno show-tributo dedicato a David Suzuki, figura descritta come ambientalista canadese.

Oggi si segnala l’arrivo nei negozi del nuovo album dal vivo di Neil Young, intitolato “as time explodes”. Il disco alterna ballate vintage e furori elettrici, con il richiamo a una “Cortez the Killer” descritta come con flusso di coscienza rock. Nel repertorio è inclusa una versione on stage dell’inedito “Big Crime”, dedicato ai miliardari fascisti della Casa Bianca, collegando il testo anche a un giudizio severo attribuito a Young su quello che definisce il peggior presidente di sempre.

Roger Waters e “Comfortably Numb” reimmaginata: “sumud” dedicato alla flotilla

Alla possibilità di un riconoscimento dell’impegno anche tramite canzoni e statement politici viene affiancato un parallelo con Roger Waters. Si cita la sua reimmaginazione di “Comfortably Numb”: la traccia viene descritta come orfana della chitarra di Gilmour, con l’indicazione che Waters duetta con la cantante di origine palestinese Mona Miari.

presentazione di “sumud” all’sva theatre di new york

All’SVA Theatre di New York, Waters e Miari presentano “Sumud”, un brano dedicato alla Flotilla. La proposta include anche il classico di “The Wall”, accompagnato da un video considerato struggente: viene specificato che è stato girato a Gaza da David Barron.

testo riscritto e promessa finale nel brano

Il lavoro sul contenuto viene descritto come quasi interamente riscritto: Waters auspica un ritorno alla situazione del 1948, definita come “prima che i coloni rubassero la terra”. Miari canta in arabo, con una parte testuale riportata che include immagini di libertà, speranza e radici tra le macerie, oltre a un riferimento alla creazione di un destino e alla rottura dell’oscurità.

Waters ribalta il senso originale del capolavoro e introduce una promessa: “I will never become comfortabiy numb”, con l’idea di non farsi travolgere da confusione e indifferenza. Sullo sfondo resta l’affermazione che la storia siamo noi, tutti, richiamata come elemento chiave del messaggio.

“La musica come strumento di mobilitazione sociale e politica”: Tom Morello chiama Springsteen, Foo Fighters e Dave Matthews per l’evento “To The People Festival”
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