Modena in piazza in 5mila dopo lappello del sindaco mezzetti uniti contro chi semina odio

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Modena in piazza in 5mila dopo lappello del sindaco mezzetti uniti contro chi semina odio

Un segnale pubblico di vicinanza, unità e responsabilità collettiva ha attraversato Modena dopo il sabato pomeriggio di terrore. La città ha risposto all’appello del sindaco Massimo Mezzetti con un presidio in piazza Grande, nel cuore della comunità e all’ombra della Ghirlandina, per testimoniare solidarietà alle persone ferite e per ribadire un rifiuto netto della violenza e dell’odio.

La manifestazione si è svolta dopo quanto accaduto in centro storico, quando Salim El Koudri, 31enne italiano di origini marocchine nato a Bergamo, si è lanciato con l’auto sulla folla. A presidiare la piazza, secondo quanto riportato, si sono radunate alcune migliaia di persone, dando forma a una risposta corale e partecipata, capace di trasformare la paura in un momento di coesione.

piazza grande piena: solidarietà dopo l’attacco e risposta della città

Il presidio ha rappresentato una reazione immediata e collettiva all’accaduto, con un’area affollata e un’atmosfera di vicinanza. La presenza delle istituzioni ha confermato l’impegno pubblico nel sostenere la comunità e nel promuovere un messaggio di unità, in un momento definito drammatico dalla stessa autorità comunale.

Le parole del sindaco hanno insistito sulla necessità di reagire con determinazione. Mezzetti ha sottolineato come la comunità modenese, nei momenti di difficoltà, sappia rispondere con fermezza e lucidità, trasformando un evento traumatico in un’affermazione della propria identità sociale.

massimo mezzetti e le istituzioni: coesione sociale contro odio e divisioni

Durante il presidio, Mezzetti ha richiamato apertamente l’obiettivo di contrastare chi tenta di alimentare divisioni. Il sindaco ha indicato come il radunarsi in piazza costituisca una risposta alla violenza, con l’idea che la coesione sociale rappresenti la miglior alternativa alla paura.

partecipazione istituzionale in piazza: sindaco, regione e provincia

Alla manifestazione, oltre al sindaco Massimo Mezzetti, hanno preso parte figure istituzionali di primo piano, con la volontà di testimoniare la partecipazione pubblica. In piazza erano presenti Michele de Pascale, presidente della Regione Emilia-Romagna, Fabio Braglia, presidente della provincia, insieme a tanti sindaci del territorio modenese che hanno preso parte al presidio con la fascia tricolore.

applauso e richiamo al coraggio civile: l’intervento dei cittadini

La piazza ha tributato anche un riconoscimento pubblico alle persone che sono intervenute fermando Salim El Koudri mentre tentava di scappare. Un momento simbolico, reso attraverso un applauso accorato, che ha ricordato l’azione di chi, in un frangente critico, ha scelto di agire per proteggere gli altri.

la richiesta di unirsi: “non dividerci” secondo il sindaco

Rievocando l’esempio dei cittadini intervenuti, Mezzetti ha indicato la necessità di mantenere lo stesso spirito anche di fronte alla violenza e all’odio. Il messaggio centrale è stato che occorre unirsi e non dividerci, facendo della risposta civica una leva per contrastare la spirale dell’odio.

presidio di modena: solidarietà, unità e risposta collettiva alle violenze

Nel complesso, il presidio in piazza Grande ha mostrato una partecipazione ampia e un orientamento condiviso: sostenere i feriti, ribadire l’urgenza di stare vicini e indirizzare la comunità verso un fronte comune contro chi semina odio e prova a spezzare i legami sociali. L’immagine di una piazza simbolo piena come non si vedeva da tempo ha reso visibile la scelta di trasformare il dolore in coesione e presenza.

Persone presenti menzionate:

  • Massimo Mezzetti (sindaco di Modena)
  • Michele de Pascale (presidente della Regione Emilia-Romagna)
  • Fabio Braglia (presidente della provincia)
  • Salim El Koudri (31enne autore dell’attacco citato)
La risposta di Modena: in 5mila in piazza dopo l’appello del sindaco Mezzetti. “Uniti contro chi semina odio”

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