Minaccia pizzeria e finisce in carcere, poi torna e torna a minacciare: devo fargliela pagare
Nel quartiere San Lorenzo a Roma è intervenuta l’attività dei carabinieri per fermare un uomo accusato di aver riavviato un’estorsione ai danni dei titolari di una storica pizzeria, il “Formula 1”. Le minacce erano dirette e accompagnate dalla richiesta di denaro contante, con importi variabili a ogni consegna e una dinamica reiterata nel tempo.
estorsione “formula 1” san lorenzo: minacce e richieste di denaro
Le contestazioni riguardano un 42enne senza fissa dimora, descritto come una persona con numerosi precedenti di polizia. Secondo quanto emerso, l’uomo costringeva i titolari della pizzeria “Formula 1” a consegnargli denaro tramite minacce, arrivando a dichiarare: “Devo fargliela pagare, lo ammazzo”.
Ogni episodio prevedeva la consegna di somme comprese tra 20 e 100 euro. In totale, il valore indicato nelle ricostruzioni è di 400 euro. Le richieste venivano accompagnate da atteggiamenti intimidatori e dalla prospettiva di conseguenze dannose, con l’uomo che minacciava di causare danni al locale pieno di persone e, al tempo stesso, di colpire direttamente i due titolari.
arresto dei carabinieri e inchiesta della procura
L’arresto è stato eseguito dai carabinieri della stazione San Lorenzo, a seguito di un’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo. La misura restrittiva è scaturita anche dalla valutazione delle condotte contestate e dalla loro continuità.
Il 42enne, già arrestato in passato per estorsione ai medesimi commercianti, risultava già coinvolto in un procedimento che si era concluso con una condanna. Nel 2023 era stato condannato a 2 anni e 4 mesi per aver estorto denaro agli stessi titolari; una volta ottenuta la scarcerazione, avrebbe ripreso a minacciare e a pretendere somme dai responsabili della pizzeria.
modalità delle minacce nel locale e condizioni di alterazione
La pressione esercitata sul punto vendita si sarebbe ripetuta con modalità riconoscibili. L’uomo si presentava nella pizzeria indossando il cappuccio del giubbotto e risultando in stato di alterazione. Nel corso degli episodi, avrebbe intimato la consegna del denaro, ottenendo il pagamento dai gestori, indicato come forma di prevenzione per evitare “ripercussioni”.
All’interno del racconto degli inquirenti e secondo quanto riportato, le minacce non riguardavano soltanto i titolari: l’uomo paventava anche conseguenze sul locale, con il timore di danni in presenza di persone.
video dei titolari e ordinanza del gip Roberto ranazzi
A supportare l’impianto accusatorio è stato un elemento documentale: un video realizzato dai titolari della pizzeria, ormai esasperati, che immortala l’uomo mentre si fa consegnare 20 euro. La registrazione, insieme alla denuncia presentata, ha contribuito a rendere più chiaro il quadro delle condotte contestate.
Nelle motivazioni relative alla necessità della misura cautelare in carcere, il gip Roberto Ranazzi ha richiamato, nell’ordinanza, l’indifferenza ai risvolti giudiziari delle condotte, evidenziando una tendenza costante e incontenibile a violare le regole.
figure coinvolte nell’inchiesta e ruoli citati
Sono presenti specifiche figure istituzionali e nominativi connessi alla vicenda:
- Giovanni Conzo, procuratore aggiunto
- Roberto Ranazzi, gip
- carabinieri della stazione San Lorenzo
- titolari della pizzeria “Formula 1”