Milano Tel Aviv, perché la maggioranza si spacca sul gemellaggio

• Pubblicato il • 5 min
Milano Tel Aviv, perché la maggioranza si spacca sul gemellaggio

Una seduta consiliare a tensione costante, segnata da spaccature interne e da contrasti netti sul tema del gemellaggio tra Milano e Tel Aviv. A Palazzo Marino il confronto si accende dopo mesi di richieste, rinvii e posizioni divergenti tra il sindaco Beppe Sala e una parte delle forze politiche che lo sostengono, con momenti di bagarre e incidente verbali che coinvolgono pubblico e consiglieri.

gemellaggio milano tel aviv: stop al voto e maggioranza divisa

Al centro della discussione c’è lo stop dell’accordo di gemellaggio con la città israeliana. La misura era già stata approvata a ottobre dal Consiglio comunale, ma non ha avuto seguito concreto, rimanendo “sulla carta” per la contrarietà espressa dal primo cittadino e, di fatto, dalla Giunta.

Il Partito democratico arriva al momento del voto senza mostrare una linea compatta: ad aprile, con toni anche pubblici, l’istanza era stata quella di far rispettare la decisione dell’Aula, mentre nelle fasi successive si registra una presenza meno esplicita. La seduta di oggi, inoltre, si apre senza un chiaro orientamento a voler affrontare subito l’argomento, nonostante i Verdi avessero presentato un nuovo ordine del giorno per impegnare la Giunta a recepire il voto di sei mesi fa.

ordine del giorno verdi: bocciato da esponenti dem e civici

Alla fine l’ordine del giorno viene messo ai voti e la bocciatura arriva con numeri decisivi: 17 favorevoli e 21 contrari. Il documento ottiene applausi dai banchi del centrodestra, mentre la composizione dei contrari evidenzia la spaccatura anche all’interno della maggioranza.

quali consiglieri hanno respinto il documento

Tre esponenti del Pd contribuiscono al voto negativo: Roberta Osculati, Angelica Vasile e Alice Arienta. A loro si aggiungono tre civici: Marzia Pontone, Mauro Orso e Gini Dupasquier.

tensioni in aula: provocazioni, sospensioni e richiami al clima politico

La seduta scorre tra richieste di discussione e tentativi di blocco. In apertura, Daniele Nahum dichiara l’intenzione di rimuovere “l’elefante nella stanza” e chiede di votare l’ordine del giorno dei Verdi, prospettando un allontanamento dalla maggioranza in caso di approvazione.

Nei fatti, l’insistenza per discutere l’ordine del giorno proviene dalla minoranza. Alessandro Verri della Lega collega il rinvio a una lunga inattività su questioni di politica internazionale, mentre Deborah Giovanati di Forza Italia ribadisce l’impostazione del centrodestra, richiamando la necessità di concentrarsi sui “veri problemi di Milano”. La presidente Elena Buscemi non accetta però l’impostazione di affrontare il tema in quel momento, sostenendo che esista un’“interlocuzione”. Per consentire l’organizzazione dei gruppi e dei consiglieri, l’assemblea viene sospesa per 15 minuti.

interventi dei verdi e richiamo alla flotilla

Alla ripresa prende la parola Francesca Cucchiara, che richiama l’appello della città e cita l’episodio della Flotilla. Le argomentazioni si concentrano sul mancato rispetto delle condizioni umanitarie e sulla necessità di “forzare dei muri” per fare ciò che viene definito giusto. Nelle dichiarazioni, il gemellaggio viene presentato come una misura da fermare perché, secondo quanto riportato, non esisterebbe una tregua, mentre continuerebbero azioni letali e condizioni di estrema sofferenza per la popolazione.

La posizione politica viene collegata anche alla distanza geografica tra Tel Aviv e Gaza: viene sostenuto che, se non emerge un condanna netta verso quanto accade, Milano non avrebbe margini per modificare l’atteggiamento dell’interlocutore. Da qui la richiesta di sospendere il gemellaggio.

il ricordo di carlo monguzzi

Nel corso dell’intervento viene inserito anche un ricordo personale e collettivo: l’ultima battaglia condivisa con Carlo Monguzzi, descritta come un momento che, nonostante attriti pregressi, avrebbe unito e portato fino in fondo un percorso comune. Il passaggio si conclude con un ringraziamento per l’impegno attribuito alla sua azione.

bagarre in aula: tregua contestata e accuse sul voto di ottobre

Dopo gli interventi, l’ordine del giorno viene sottoposto a votazione. La Giunta esprime un parere riassunto come “si rimette all’Aula”. Subito dopo prende avvio un nuovo momento di scontro, con tensioni tra pubblico e Daniele Nahum. L’esponente della comunità ebraica milanese afferma che la tregua a Gaza sarebbe in atto, provocando reazioni e conseguente sospensione della seduta per riportare la calma in tribuna.

Seguono ulteriori confronti tra Enrico Fedrighini del Gruppo misto, indicato come parte della maggioranza, e i consiglieri dell’opposizione. Il punto contestato riguarda l’adempimento della procedura successiva al voto di ottobre: viene sostenuto che il provvedimento avrebbe dovuto essere trasmesso dal sindaco al suo omologo di Tel Aviv, e la mancata trasmissione viene interpretata come disprezzo della democrazia.

Interviene anche la capogruppo del Pd, Beatrice Uguccioni, ribadendo che la discussione riemerge perché il voto non avrebbe trovato seguito ai piani superiori. L’intervento richiama la necessità di riaffermare la dignità istituzionale e di fare riferimento alla situazione umanitaria di Gaza. Viene precisato inoltre che sospensione del gemellaggio e conferenza dei sindaci per la pace non sarebbero in contraddizione tra loro. La conclusione richiama l’impossibilità di restare in silenzio davanti a una situazione definita “lenta” e devastante.

esito della votazione: 17 favorevoli e 21 contrari

Terminata la fase degli interventi, si procede al voto: 17 favorevoli e 21 contrari. Il documento viene respinto e l’esito è accompagnato da applausi dai banchi del centrodestra.

principali protagonisti citati nella discussione

Nel corso della seduta emergono posizioni e interventi riconducibili a diversi membri dell’aula e a figure istituzionali e politiche. I nominativi menzionati includono:

  • Beatrice Uguccioni (capogruppo Pd)
  • Francesca Cucchiara (Verdi)
  • Elena Buscemi (presidente)
  • Daniele Nahum (Azione)
  • Alessandro Verri (Lega)
  • Deborah Giovanati (Forza Italia)
  • Enrico Fedrighini (Gruppo misto)
  • Roberta Osculati (Pd)
  • Angelica Vasile (Pd)
  • Alice Arienta (Pd)
  • Marzia Pontone (civica)
  • Mauro Orso (civico)
  • Gini Dupasquier (civica)
  • Beppe Sala (sindaco)
  • Carlo Monguzzi
Gemellaggio Milano-Tel Aviv, parte del Pd vota col centrodestra e la maggioranza si spacca: bocciato lo stop proposto dai Verdi

Per te