Migranti annuncio ministro albanese accordo con l italia fino al 2030 e reazione m5s

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Migranti annuncio ministro albanese accordo con l italia fino al 2030 e reazione m5s

La decisione dell’Albania di non estendere oltre il 2030 il protocollo sui migranti con l’Italia sta riaccendendo il dibattito politico e creando nuove incertezze sul futuro della collaborazione. L’annuncio, arrivato dal ministro degli Esteri albanese in un’intervista, impatta direttamente la cornice temporale di un accordo già ratificato e basato sull’utilizzo di strutture albanesi per la detenzione dei migranti.

albania e protocollo migranti oltre il 2030: stop all’estensione

Secondo quanto dichiarato dal ministro degli Esteri albanese, l’Albania non intende estendere il protocollo sui migranti con l’Italia oltre il 2030. La posizione viene collegata alla scadenza dell’intesa e, soprattutto, al percorso di adesione all’Unione Europea.

durata dell’accordo e motivazioni legate all’ingresso ue

Le ragioni indicate si fondano su due punti. In primo luogo, l’accordo prevede una durata di cinque anni e non viene escluso che possa non esserci un rinnovo. In secondo luogo, l’eventuale estensione viene considerata superflua per effetto dell’adesione dell’Albania all’Unione Europea.

Il ministro ha sottolineato che, una volta completato l’ingresso nell’Ue, l’Albania non sarebbe più territorio extraterritoriale, ma territorio dell’Unione Europea. A supporto della tesi, ha aggiunto che “tutti hanno fatto lo stesso calcolo” rispetto alla scadenza indicata per il 2030.

strutture di gjadër e shëngjin e tempi di proroga

L’accordo con l’Italia, ratificato a inizio 2024, prevede l’utilizzo delle due strutture di Gjadër e Shëngjin come centri di detenzione per i migranti. Per proseguire dopo il 2029, sarebbe necessaria una proroga da attivare pochi mesi prima della scadenza fissata dall’Albania per l’adesione all’Unione Europea.

risposta di tajani e incontro a bratislava con ferit hoxha

Le parole di Tirana sembrano aver colto di sorpresa il ministro degli Esteri italiano. Antonio Tajani ha dichiarato che, rispetto al tema della scadenza, non avrebbe ricevuto informazioni, evidenziando che il 2030 viene considerato troppo lontano per essere affrontato in quel momento.

collaborazione italo-albanese su corridoio 8 e infrastrutture

Tajani ha collegato la cooperazione con l’Albania anche a un profilo più ampio, spiegando che con l’omologo albanese Ferit Hoxha è stata ribadita una grande collaborazione. In particolare, l’attenzione si è concentrata sul Corridoio 8, con riferimento a infrastrutture e collegamenti.

Secondo quanto riportato, si tratta di una priorità anche per l’Italia: il progetto europeo collegherebbe l’Italia attraverso l’Adriatico e l’Albania al Mar Nero e, in prospettiva, si collegherebbe al corridoio Imec.

reazioni delle opposizioni: accuse e contestazioni al governo

Dall’opposizione arrivano critiche e attacchi all’operato del governo. L’annuncio di Tirana viene interpretato come un segnale di frizione che rafforza le polemiche già in corso sul tema della gestione dei centri in Albania.

movimento 5 stelle e più europa: “pietra tombale” e fallimento

Da 5 Stelle a Più Europa si moltiplicano i commenti e le accuse. I capigruppo M5S delle Commissioni Esteri e Politiche Ue di Senato e Camera, Alessandra Maiorino, Pietro Lorefice, Francesco Silvestri e Filippo Scerra, parlano di una scelta che avrebbe avuto una dinamica controproducente.

Le dichiarazioni citano un’ironica espressione sulla chiusura e richiamano quanto sostenuto da Meloni durante il comizio ad Atreju, riferendosi alla difesa della delocalizzazione dei cpr. La critica mette al centro il presunto fallimento e la spesa, con l’accusa di aver sottratto risorse e personale al presidio delle città italiane.

pd e avs: ridicolo, distanze dall’albania e richiesta di chiarimenti

La posizione del Pd riprende il tema della credibilità politica, definendo la situazione “ormai al ridicolo”. Enzo Amendola, capogruppo del Pd in commissione Esteri della Camera, sostiene che quanto raccontato come modello per l’Unione Europea si sarebbe trasformato in uno “scarto” delle politiche migratorie, arrivando fino a una presa di distanza da parte dell’Albania.

Filiberto Zaratti, capogruppo di Avs in commissione Affari costituzionali della Camera, chiede una scusa da parte di Meloni per la presunta imposizione di una “follia”.

riccardo magi: richiesta di intervento in parlamento

Anche Riccardo Magi, segretario di Più Europa, insiste sulla necessità di un passaggio politico formale. Il riferimento è a un possibile confronto in Parlamento, collegato al fatto che presso Montecitorio risulterebbe in esame la ratifica di un nuovo accordo con Tirana, ritenuto utile a ribadire la collaborazione tra i due paesi.

Secondo le richieste riportate, Meloni dovrebbe intervenire in aula spiegando che cosa accadrà dopo l’annuncio, oltre a chiarire che fine faranno centri e strutture costati, secondo le accuse, 900 milioni di euro e utilizzati, nell’interpretazione dell’opposizione, per la propaganda.

ospiti e figure citate nelle reazioni politiche

  • Antonio Tajani
  • Ferit Hoxha
  • Alessandra Maiorino
  • Pietro Lorefice
  • Francesco Silvestri
  • Filippo Scerra
  • Enzo Amendola
  • Filiberto Zaratti
  • Riccardo Magi
  • Giorgia Meloni
Migranti, l’annuncio dell’Albania: “L’accordo con l’Italia non sarà rinnovato oltre il 2030”. M5s: “Da funzioneranno a chiuderanno”

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