Maggio con ritorno della neve, ecco perché il sapore d estate sta arrivando

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Maggio con ritorno della neve, ecco perché il sapore d estate sta arrivando

Un nuovo peggioramento atmosferico si profila all’orizzonte, inserendosi in una scia di giorni di pioggia, temporali e condizioni avverse che stanno già mettendo alla prova diverse aree del Paese. Oltre alla componente idrogeologica, il quadro prevede un forte impatto anche dal punto di vista dei venti intensi, della quota neve e del rischio di grandinate in vaste porzioni della Pianura Padana.

ondata di maltempo in arrivo: pioggia, temporali e rischio idrogeologico

L’evoluzione prevista dai meteorologi indica un’ulteriore fase di severità, capace di interessare terreni già fortemente saturi. In queste condizioni aumenta la probabilità di allagamenti e frane, aggravando in modo sensibile il livello di attenzione sul fronte idrogeologico.

Il contesto meteorologico mette insieme più fattori sfavorevoli: persistenza delle precipitazioni in diverse aree, sviluppo temporalesco e raffiche associate al passaggio di masse d’aria instabili. Il risultato è un andamento che, nelle proiezioni, continua a rimanere critico su più giorni.

eolo e libeccio: venti oltre 90 km/h e onde verso le coste liguri

Una parte rilevante del quadro riguarda i venti. È indicata la presenza di correnti capaci di superare 90 km/h sul Mar Ligure e sui crinali appenninici. L’intensità del flusso da sud-ovest sostiene anche una fase di mare mosso con riflessi sulle coste.

Nelle prossime ore è attesa un’altra violenta libecciata (venti di tempesta da sud-ovest), con possibili onde alte 4-5 metri verso le coste della Liguria di Levante e dell’Alta Toscana. L’impatto principale è concentrato nella fascia costiera esposta ai flussi più diretti.

quota neve e rischio grandine: fino a 1300-1200 metri e grandinate in pianura

Oltre alle piogge e ai temporali, lo scenario include una diminuzione della quota della neve. La neve è indicata fino a 1300 metri. Nel successivo peggioramento, la quota neve scende fino a 1200 metri sulle Alpi, con un’evoluzione anomala rispetto al periodo.

Un elemento di particolare attenzione riguarda il rischio di grandinate in Pianura Padana. L’assetto delle correnti e la dinamica dei temporali favoriscono la possibilità di fenomeni intensi, con grandine anche di dimensioni rilevanti nei momenti più convettivi.

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giovedì 14 maggio: supercelle e potenziale formazione di tornado

La giornata di giovedì 14 maggio rappresenta il passaggio più delicato. È previsto un elevato rischio di supercelle, ossia sistemi temporaleschi estesi e pericolosi, sostenuti da una corrente ascensionale rotante (mesociclone). In queste condizioni possono verificarsi grandine di grossa taglia e, nei casi più estremi, anche la possibilità di tornado.

Il rischio più elevato viene indicato ancora una volta, come accaduto lunedì scorso, sulla Pianura Padana centro-orientale. In tale area, la combinazione tra instabilità e organizzazione dei temporali rende più probabili i fenomeni severi.

calo termico tra venerdì 15 e sabato 16 maggio: massime sotto 14-15 gradi

Il quadro registra un ulteriore tracollo nella giornata di venerdì 15 maggio, caratterizzato da un drastico calo termico. Le massime scenderanno sotto la soglia dei 14-15 gradi anche nelle regioni centrali, configurando una metà di maggio tra le più fredde degli ultimi decenni.

Dal punto di vista delle precipitazioni, sia venerdì sia sabato il maltempo risulterà distribuito su quasi tutta l’Italia. È prevista un’alternanza tra forti temporali e rapide schiarite nelle aree meno esposte alle correnti dominanti; in altre zone, invece, le piogge tenderanno a risultare continue, insistenti e particolarmente persistenti.

dettaglio per aree nella fase iniziale

giovedì 14: al nord temporali con grandine; al centro nubi sparse con poche piogge; al sud instabilità diffusa sui settori tirrenici.

venerdì 15: al nord maltempo; al centro maltempo; al sud rovesci o temporali in campania.

sabato 16: al nord maltempo; al centro maltempo; al sud rovesci o temporali.

tendenza: miglioramento domenica 17 maggio e ingresso dell’anticiclone

La tendenza indica un miglioramento a partire da domenica 17 maggio, con un graduale ingresso di un solido anticiclone. È previsto sole prevalente e un sensibile aumento delle temperature.

Le proiezioni richiamano anche un possibile sviluppo di lungo periodo: considerando il trend climatico degli ultimi anni, si ipotizza una fase calda e sopramedia che potrebbe estendersi dalla seconda decade di maggio fino a metà ottobre. In termini di scenario, le condizioni associate a un futuro periodo estivo includerebbero afa, con minime notturne intorno a 23-24°C e massime diurne oltre 34°C. Il confronto evidenzia il contrasto con le giornate più fredde della fase attuale, con massime intorno ai 14°C e alba frizzante prossima a 10°C.

lunedì: (riferimento al precedente contesto) rischio severo sulla Pianura Padana centro-orientale.

tendenza complessiva: migliora domenica, poi presenza dell’anticiclone nella prossima settimana.

professionista di riferimento e indicazioni previsionali

Le indicazioni sullo scenario in evoluzione sono attribuite a lorenzo tedici, meteorologo responsabile media per iLMeteo.it, che conferma la possibile prosecuzione di condizioni critiche e la comparsa di ulteriori fasi di maltempo, accompagnate da vento forte, rischio grandine e neve a quote più basse.

  • lorenzo tedici
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