Legale ricorso alla Cedu: italia deve proteggere Avila e Abukeshek dopo il caso della nave con tricolore

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Legale ricorso alla Cedu: italia deve proteggere Avila e Abukeshek dopo il caso della nave con tricolore

Dopo l’intercettazione avvenuta a largo di Creta da parte dei militari israeliani, le iniziative di mobilitazione si sono concentrate su un punto preciso: il rilascio immediato dei due attivisti sequestrati, Thiago Avila e Saif Abukeshek. A Roma, davanti alla Farnesina, l’“equipaggio di terra” ha organizzato un presidio per mantenere alta l’attenzione sulla vicenda e sollecitare interventi urgenti, mentre sull’isola cretese sono arrivate informazioni operative sulla prosecuzione dell’azione.

presidio a roma davanti alla farnesina per thiago avila e saif abukeshek

A due giorni dall’intercettazione, un presidio si è svolto a Roma davanti alla Farnesina. L’obiettivo dichiarato dell’iniziativa è ottenere il rilascio immediato dei due attivisti che risultano gli unici sequestrati e portati in Israele. Il resto delle persone coinvolte nelle barche fermate dalle forze israeliane, secondo quanto riportato, è invece sbarcato a sud est dell’isola di Creta.

Nel corso della mobilitazione sono state raccolte e rese note le posizioni del team legale e della portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, con particolare attenzione alle conseguenze temute sul caso di Saif Abukeshek.

ricorso alla cedue per chiedere tutela per la detenzione dei due attivisti

La linea adottata dall’associazione e dai legali italiani include il ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) in relazione alla situazione dei due attivisti sequestrati. Tatiana Montella, del team legale italiano della Flotilla, ha spiegato che la decisione di rivolgersi alla Cedu nasce dal fatto che la nave su cui viaggiavano i due attivisti batteva bandiera italiana. Secondo l’impostazione presentata, tale circostanza implica la presenza di giurisdizione e responsabilità dell’Italia, paragonando l’evento a una fattispecie riconducibile al territorio nazionale.

preoccupazione per saif abukeshek e rischio di condanna alla pena di morte

Secondo quanto riferito da Maria Elena Delia, portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, gli sviluppi successivi al sequestro includerebbero il trasferimento ad Ashkelon, dove si trova il carcere. La preoccupazione principale riguarda Saif Abukeshek, descritto come palestinese, per il quale viene indicato un rischio concreto di condanna alla pena di morte.

denuncia del team legale: violazioni della convenzione europea dei diritti dell’uomo

Con il ricorso, il team legale della Global Sumud Flotilla denuncia una violazione grave e attuale della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Il riferimento è agli articoli 2 e 3: il primo a tutela del diritto alla vita; il secondo con un divieto assoluto e inderogabile rispetto alla tortura, ai trattamenti inumani o degradanti e a ogni forma di esposizione a tali trattamenti.

creta: collegamento durante la conferenza stampa e annuncio di ripartenza

Durante la conferenza stampa, i manifestanti si sono collegati con un attivista presente a Creta. Dall’isola è arrivata un’indicazione sul piano operativo: le barche ripartiranno con ancora più persone nei giorni successivi, secondo quanto comunicato nel collegamento.

Nominativi menzionati:

  • Thiago Avila
  • Saif Abukeshek
  • Tatiana Montella
  • Maria Elena Delia
Categorie: Cronaca

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