Lazio rinviato: lega calcio contro il prefetto
La Lega Serie A alza il livello dello scontro istituzionale contro lo spostamento del derby di Roma. A poche ore dalla decisione del vertice della prefettura capitolina di far slittare Roma-Lazio da domenica 17 maggio (ore 12.30) a lunedì 18 maggio alle 20.45, arriva una nota ufficiale con accuse precise su tempi, metodo e conseguenze organizzative.
lega serie a contro lo spostamento del derby roma-lazio
La presa di posizione nasce dalla comunicazione interna al campionato e viene accompagnata da un tono fortemente critico. Nella nota, anticipata dall’amministratore delegato Luigi De Siervo, le Prefetture e le Questure vengono accusate di modificare i calendari “a proprio piacimento”, trascurando le ricadute su tifosi, club, giocatori e televisioni.
La Lega contesta lo spostamento come un intervento capace di creare un precedente rischioso per la credibilità del sistema italiano nella gestione degli eventi, sottolineando che l’organizzazione del campionato richiede regole certe e rispettate.
spostamento legato agli internazionali bnl d’italia e ordine pubblico
Il rinvio di Roma-Lazio viene ricondotto alla concomitanza con gli Internazionali BNL d’Italia, indicati come torneo di tennis di primo piano nel calendario nazionale. Secondo le ragioni richiamate, lo spostamento sarebbe stato necessario per gestione dell’ordine pubblico e mobilità urbana.
La Lega però replica che la scelta produce effetti a catena. Il derby, infatti, trascina con sé altri quattro match che devono essere disputati necessariamente in contemporanea, in modo da mantenere l’assetto delle giornate finali del campionato.
contemporaneità come caposaldo delle ultime due giornate
Nel testo della nota viene ribadito il ruolo della Lega Serie A come soggetto incaricato dell’organizzazione del campionato di competenza. A detta della Lega, l’obiettivo primario è tutelare la regolarità del torneo, fondata sul criterio della contemporaneità delle gare nelle ultime due giornate agonistiche.
Per questo motivo, il provvedimento del prefetto viene definito di difficile comprensione. La critica riguarda anche il richiamo a una precedente posizione del prefetto stesso, relativa al fatto di non disputare la stracittadina di notte, tema richiamato dalla Lega per evidenziare una possibile incoerenza.
ricadute logistiche ed economiche per 300.000 tifosi
La Lega Serie A sostiene che, in una giornata regolata dal regime della contemporaneità, il differimento di Roma-Lazio determina inevitabilmente il rinvio di altre quattro gare. La conseguenza viene quantificata in termini di impatto sui tifosi: circa 300.000 persone sarebbero coinvolte, con conseguenze logistiche ed economiche collegate alla decisione.
preoccupazioni su contemporaneità con il tennis e confronto con precedenti
La nota afferma che il provvedimento prefettizio collega la partita Roma-Lazio agli Internazionali di tennis. Secondo la Lega, emerge il timore dell’autorità di ordine pubblico nel gestire insieme le due manifestazioni. Viene inoltre evidenziato che si svolgono nello stesso sito del Foro Italico, a pochi centinaia di metri, e che i due eventi avrebbero comunque orari distanti, grazie a scelte organizzative della Lega.
Nel richiamo viene indicato che il derby e le gare contemporanee erano fissati alle 12.30 di domenica 17 maggio. La Lega segnala che quell’orario non sarebbe consueto, ma sarebbe stato definito considerando costi organizzativi legati al personale già operativo dal giorno precedente, oltre a riflettere aspetti legati all’audience del prodotto sportivo.
presenze e gestione negli ultimi anni: numeri e precedenti
La Lega sottolinea un confronto con esperienze pregresse durante gli Internazionali. Viene affermato che la finale degli Internazionali coinvolgerebbe un numero di spettatori limitato, non superiore a 10.000, perché nella giornata sarebbe presente una sola partita.
Secondo la nota, il problema non era emerso in occasione di gare di campionato e Coppa Italia disputate negli anni durante gli Internazionali, quando sarebbero state presenti oltre 50.000 persone nel complesso del parco del Foro Italico.
richiesta di revoca e rischio di nuove tensioni tra città ospitanti
La conclusione del testo è netta: la Lega Serie A invita le autorità di ordine pubblico a revocare il provvedimento di rinvio. La richiesta viene motivata dal fatto che la decisione, anche nel caso risolvesse presunte criticità locali, avrebbe un costo rappresentato da nuove tensioni generate dalle altre quattro gare rinviate.
Viene inoltre richiamato un elemento operativo rilevante: per lunedì 18 maggio sarebbe stata già dichiarata una giornata di sciopero dei trasporti. In base alla nota, la scelta del prefetto romano finirebbe per imporre la decisione ai prefetti di diverse città coinvolte.
coinvolgimento di prefetti in più città per le gare rinviate
La Lega afferma che il provvedimento si estenderebbe, di fatto, alle città ospitanti e a quelle in trasferta. Le città citate sono Genova, Torino, Como e Pisa per la parte di gare ospitate, mentre per gli incontri in trasferta vengono indicate Napoli, Firenze, Milano e Parma.
In assenza di revoca, la Lega dichiara che sarebbe costretta a reagire nelle sedi competenti per tutelare la competizione, gli interessi dei tifosi romani e il campionato, oltre al prodotto sportivo che, attraverso la mutualità, genera risorse per il sostegno a tutti i livelli del calcio.
personaggi citati
- Luigi De Siervo
- Lamberto Giannini
