Lavoro, durigon emendamento lega per un salario giusto e continuativo

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Lavoro, durigon emendamento lega per un salario giusto e continuativo

Il tema del salario giusto torna al centro del dibattito politico sul lavoro, con una posizione netta che si concentra sul valore della contrattazione collettiva e sulla necessità di rafforzare meccanismi capaci di garantire un compenso adeguato nel tempo. A margine del Festival del Lavoro 2026, il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon ha collegato la prospettiva sul trattamento economico a un percorso basato su incrementi costanti, rendendo esplicito il rifiuto del salario minimo e il richiamo a regole che impediscano proroghe prolungate dei rinnovi contrattuali senza adeguamenti.

salario giusto e contrattazione collettiva: il no al salario minimo

Nel corso del confronto, Claudio Durigon ha affermato che la direzione indicata dal concetto di salario giusto sarebbe coerente con il no al salario minimo, ritenuto capace di riabbassare la contrattazione. La linea proposta mira a rilanciare una buona contrattazione collettiva, così da costruire le basi per un salario costante e continuativo nel tempo.

La posizione si fonda anche su un principio di equità legato ai rinnovi contrattuali: viene indicata come inaccettabile l’ipotesi di prorogare un rinnovo del contratto per tre-quattro anni senza riconoscere al lavoratore il giusto compenso per l’attività svolta. Per rendere operativa questa impostazione, è stata richiamata l’esigenza di potenziare la fase contrattuale.

emendamento lega e incremento costante a scadenza

Durigon ha ricordato la presentazione di un emendamento della Lega, già proposto in precedenza anche nel ddl lavoro, con l’indicazione di portarlo in Parlamento, considerato il luogo deputato. Secondo quanto espresso, la risposta più rilevante al salario minimo consisterebbe in un sistema che garantisca incrementi costanti e continuativi al momento della scadenza del contratto.

È stato inoltre specificato un punto tecnico: l’incremento proposto non viene associato a effetti retroattivi, bensì a misure pensate per mantenere continuità nel tempo, a partire dalla scadenza contrattuale.

buona contrattazione e sicurezza sul lavoro: verifiche e semplificazione

Accanto agli aspetti salariali, il sottosegretario ha collegato la “buona contrattazione” anche al tema delle verifiche delle condizioni di lavoro. L’obiettivo indicato riguarda la possibilità di dare risposte su questioni legate alla sicurezza, valorizzando procedure e strumenti capaci di intervenire con efficacia.

Per sostenere questo impianto, è stata evidenziata la necessità di semplificazione. La posizione espressa richiama l’impossibilità di mantenere attività di controllo che dovrebbero essere gestite da figure interne all’azienda: è stato citato, come esempio, il caso in cui ispettori del lavoro debbano effettuare verifiche sulla grandezza dei bagni nei locali aziendali, un compito ritenuto demandabile a responsabilità aziendali.

La semplificazione, secondo l’impostazione illustrata, servirebbe a liberare l’attività degli ispettori verso attività ritenute più importanti per garantire la sicurezza dei lavoratori.

personaggi e ospiti

Claudio Durigon

Categorie: Politica

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