Lanchester, la riforma elettorale e il richiamo alla legge Acerbo

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Lanchester, la riforma elettorale e il richiamo alla legge Acerbo

Le audizioni in commissione Affari Costituzionali alla Camera dei deputati hanno riacceso il dibattito sulla riforma elettorale, con critiche concentrate su impianto e conseguenze della proposta. Al centro delle osservazioni è l’idea di un meccanismo premiale collegato alla coalizione vincitrice, accompagnato da preoccupazioni di tenuta costituzionale e di compatibilità con vincoli europei.

critiche costituzionali sul premio di maggioranza e sulle liste bloccate

Secondo Fulco Lanchester, professore emerito di diritto costituzionale italiano e comparato presso Università di Roma Sapienza, la riforma messa in campo “svilisce la rappresentanza parlamentare con le liste bloccate”. L’attenzione si sposta poi sul premio previsto per la coalizione vincitrice: l’attribuzione del riconoscimento, inquadrata come parte del disegno istituzionale, può comportare un vantaggio considerato “eccessivo”. Il professore richiama inoltre un profilo tecnico-complessivo: l’operatività dell’attribuzione del premio al Senato a livello nazionale.

Le valutazioni espongono anche un punto di possibile incompatibilità tra le due Camere, segnalando una mancanza di coerenza nel sistema delineato. In parallelo, viene richiamato un rischio legato ai tempi di presentazione della legge, con l’osservazione che la proposta sarebbe avanzata a ridosso della fine della legislatura, circostanza che potrebbe condurre a violazioni delle prescrizioni del Consiglio d’Europa.

linea del confronto: intervento necessario, ma no a soluzioni radicali

Nel corso delle audizioni, Lanchester precisa che l’esistenza di giudizi severi non equivale all’idea che non si debba intervenire. Il punto contestato riguarda piuttosto la direzione prescelta: viene segnalato che il percorso proposto richiama, nell’ambito della crisi del parlamentarismo di un secolo fa, interventi che portarono alla legge Acerbo e alla legge sul primo ministro e segretario di Stato del 1925.

contesto: audizioni su legge elettorale in commissione Affari Costituzionali

Le dichiarazioni si inseriscono nelle audizioni svolte dalla commissione Affari Costituzionali durante l’esame della legge elettorale in corso presso la Camera dei deputati. L’intervento del costituzionalista si concentra su tre nuclei principali: liste bloccate e loro impatto sulla rappresentanza, premio di maggioranza considerato potenzialmente sproporzionato, e ulteriori criticità relative a coerenza tra le Camere e rispetto dei vincoli del Consiglio d’Europa connessi anche alla fase temporale di presentazione.

personaggi citati nelle audizioni

  • Fulco Lanchester, professore emerito di diritto costituzionale italiano e comparato presso Università di Roma Sapienza
Categorie: Politica

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