La strategia vincente di Vox nella campagna spagnola: puntare sui migranti
Le ultime elezioni in Andalusia hanno prodotto un quadro politico preciso e, soprattutto, leggibile: il Partido Popular perde la maggioranza assoluta e, per governare, deve cercare un accordo con Vox. Non si tratta di un’esplosione improvvisa, ma di una crescita che si consolida in province con caratteristiche sociali e produttive molto specifiche, dove il partito costruisce consenso nel tempo.
risultati andalusi: pp in calo, vox come alleato indispensabile
Nel complesso, i dati regionali mostrano un riequilibrio: il blocco PP-Vox passa dal 56,58% al 55,4%. La novità principale è che il PP non arriva più alla maggioranza assoluta e diventa necessario il supporto di Vox. Sullo stesso piano si osserva anche un movimento a sinistra: Adelante Andalucía guadagna sei seggi.
almería: vox al 23,21% e sorpasso sul psoe
Vox stabilizza la propria presenza in aree agricole e storicamente conservatrici. In Almería ottiene il 23,21% dei voti, diventando la seconda forza provinciale e superando perfino il PSOE. Il valore cresce anche rispetto al 2022: +2,49 punti.
huelva e jaén: crescita progressiva nelle province chiave
La dinamica non resta confinata ad Almería. In Huelva Vox raggiunge il 14,86% (+2,09 rispetto al 2022) e in Jaén si attesta al 13,57% (+0,74). La crescita appare più marcata nelle aree con forti legami con l’agricoltura e con una struttura sociale che mantiene tratti di lunga durata.
radici della crescita: mondo rurale, marginalità e narrativa politica
La penetrazione di Vox nel mondo agricolo viene collegata a un contesto di marginalità strutturale che dura da decenni. Le politiche neoliberali vengono descritte come responsabili dello smantellamento dell’accesso alle risorse nelle zone interne; inoltre i prezzi agricoli scendono mentre i costi di produzione aumentano. In parallelo, i giovani tendono a emigrare verso le città.
La pressione economica è raffigurata come accentuata anche dalla grande distribuzione alimentare, che impone condizioni ai produttori, lasciandoli con margini sempre più ridotti. Allo stesso tempo, la burocrazia europea viene percepita come lontana e ostile.
il tema della “città” e il vuoto politico percepito
Nel quadro descritto emerge un elemento culturale: il mondo rurale percepisce un disprezzo sistematico da parte della città. La sinistra, a lungo accusata di essere “cosmopolita”, viene associata a un orientamento concentrato su diritti civili, genere e ambiente, ritenuto incapace di intercettare preoccupazioni concrete legate a terra e bestiame. Questo spazio, interpretato come un vuoto politico, favorisce l’ingresso di un’offerta identitaria capace di parlare direttamente ai malesseri locali.
strategia di vox: jorge buxadé e l’architettura del consenso rurale
La costruzione del progetto viene ricondotta a Jorge Buxadé, definito falangista ed eurodeputato di Vox. Dal Parlamento europeo, la sua azione sarebbe stata centrata nel collegare l’estrema destra continentale con le organizzazioni del settore primario spagnolo.
nuestra tierra e la mobilitazione del 20 marzo 2022
Nel 2021 Buxadé fonda Nuestra Tierra, un’associazione presentata come impegnata nella difesa del mondo rurale, delle tradizioni, della caccia e dell’identità nazionale del campo spagnolo. Una prima uscita pubblica viene indicata nella partecipazione alla manifestazione del 20 marzo 2022 a Madrid, una mobilitazione del settore primario con lo slogan “uniti per la campagna”, a cui parteciperebbero 200mila persone.
meccanismo narrativo: ferite legittime e nemici indicati
La tattica attribuita a questa impostazione viene descritta come una sequenza: individuare una ferita considerata legittima, costruirne la narrazione e deviare la rabbia verso nemici
