Katia follesa finanziaria a comica famosa tra lavoro, giudizi e cardiopatia

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Katia follesa  finanziaria a comica famosa tra lavoro, giudizi e cardiopatia

Katia Follesa racconta un traguardo importante e il modo in cui lo attraversa: il cinquantesimo compleanno arriva con una consapevolezza diversa. A gennaio ha raggiunto i 50 anni e descrive questa età come una fase in cui la carriera non è più vissuta come un cantiere aperto e l’attesa lascia spazio a una sensazione di maggiore leggerezza. Il periodo viene definito da gioia e serenità, con la volontà di rallentare e ritrovare benessere: “È come se fossi in orbita, sto bene”.

katia follesa e i 50 anni: gioia, serenità e capacità di rallentare

Nel racconto emerge il passaggio da un’idea di continuo perfezionamento a una percezione più stabile di sé. Follesa collega i 50 anni a una tappa in cui si può aver già messo bandierine sulla propria carriera, con o senza figli, attenuando la sensazione di essere sempre “in working in progress”. Di conseguenza, ciò che accade diventa più leggero, vissuto con meno pressione. Il cuore del messaggio è l’idea che tutto si muova con naturalezza dentro una fase personale in cui sperimentare la pausa e la tranquillità.

lavoro e scelte personali: il freno a mano e la selezione delle proposte

Accanto alla dimensione emotiva, Follesa parla del lavoro e delle decisioni che hanno trasformato il ritmo della sua vita professionale. Nel suo percorso, dice di essersi concessa il diritto di rifiutare proposte e di fare una cernita, portando un freno a mano alla propria attività. Questo cambiamento, descritto come una conquista, diventa parte della consapevolezza legata all’età e alla serenità raggiunta.

non vabbe’, mi adoro: lo sguardo oltre la perfezione artificiale

Il racconto di Follesa si sposta poi su un mantra che mette al centro l’accettazione e la libertà di scegliere come presentarsi: “non vabbe’, mi adoro”. L’autrice osserva che il contesto contemporaneo mette in circolo immagini fortemente artificiali e invita a superare lo stereotipo della perfezione che non esiste. Il messaggio include anche una critica a un modello di donna perfetta, cercando di denunciarlo con ironia. Nella visione proposta, le donne dovrebbero essere libere di esistere senza timori e senza autocensure, persino quando mostrano parti del corpo senza temere il giudizio. Il punto resta: la realtà femminile non coincide con l’ideale costruito e imposto.

giudizi sul corpo femminile: l’esperienza dopo la perdita di peso

Follesa porta una testimonianza diretta sul modo in cui i giudizi possono colpire l’aspetto delle donne. Racconta che, quando è dimagrita, si è abbattuto su di lei un giudizio universale e persino si era arrivati a sostenere che non dovesse più ridere. L’episodio viene contestualizzato con la presenza di una cardiopatia, motivo per cui il sovrappeso non le faceva bene. Secondo la sua lettura, alla base manca l’educazione su questi temi: se accadesse a un uomo, afferma, non verrebbero rivolte le stesse osservazioni.

amore che cambia forma: il rapporto con angelo pisani e la separazione

Nel racconto rientra anche l’amore e come possa assumere forme diverse nel tempo. La storia con Angelo Pisani, con il quale ha una figlia adolescente, è finita, ma Follesa descrive comunque un rapporto rimasto bello. Spiega che, agli occhi della gente, la coppia appare “un caso particolare”: molte persone chiedono come facciano. Nel loro percorso hanno avuto la possibilità di guardare in avanti e provare a salvare ciò che restava salvabile. Follesa definisce il loro legame come qualcosa che andava oltre la classica relazione uomo-donna: il gesto reciproco di “prendersi per mano” viene presentato come un modo per affrontare momenti di difficoltà legati alle vite passate. Ricorda anche che il cammino non è stato privo di asperità: Angelo avrebbe smesso di voler fare il comico, creando periodi bui e una fase di frustrazione. In parallelo, restando nello stesso mestiere, lei sottolinea di aver mantenuto la comprensione verso una persona che non trovava più ciò che le piaceva fare.

Secondo il racconto, tra loro non c’è mai stato giudizio o rancore. Follesa afferma che ora sono separati da qualche anno e che si stanno bene. Inoltre, oggi Angelo lavora insieme a lei in Comedy Match, trasmissione arrivata sul Nove in prima serata: dal 30 aprile il programma è in onda.

personaggi e nomi citati nel racconto

  • Katia Follesa
  • Angelo Pisani

prima della tv: il lavoro in holind finanziaria e il bisogno di esprimersi

Follesa ricorda anche un impiego precedente alla carriera da comica e conduttrice, svolto in una holind finanziaria. Oggi, guardando indietro, emerge soprattutto il timore legato ai ritmi di quel lavoro: afferma di pensare a quante ore impegnino quelle attività, con turni che coprono 24 ore su 24 dal lunedì al venerdì. In contrasto, descrive la propria attuale preferenza per il tempo nella casa di campagna, insieme ai cani. Il confronto tra le due vite è netto: il passato viene percepito come troppo frenetico, capace di sottrarre pensiero e spazio mentale, e viene collegato a una difficoltà di fondo: non potersi esprimere. Nella sua memoria, si intravede la consapevolezza che qualcosa non andava, motivo per cui il cambiamento diventa comprensibile e coerente con ciò che oggi ricerca.

“Prima di diventare una comica famosa ero in una holding finanziaria. Mi spaventa quanto lavora chi fa quel mestiere. Il dimagrimento? Mi hanno giudicata, ho spiegato di avere una cardiopatia”: Katia Follesa racconta
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