Intimidazione verso Gaza messaggio della flotilla: ci stanno sorvegliando
La Global Sumud Flotilla riferisce di aver ricevuto “preoccupanti messaggi” dalla missione in corso al largo della Grecia. Le comunicazioni segnalano sorveglianza militare attiva e intimidazioni rivolte alla flotta della Freedom Flotilla Coalition, impegnata in un percorso congiunto verso Gaza insieme alla GSF. Secondo i resoconti, gli avvistamenti includono un elicottero militare, tre droni e una nave non identificata, con ulteriori dettagli relativi a luci di navigazione e movimenti in prossimità delle imbarcazioni.
global sumud flotilla: sorveglianza militare e intimidazioni alla freedom flotilla coalition
La Global Sumud Flotilla ricostruisce la situazione in una nota, riferendo che, alle 19:27 (orario palestinese), quattro imbarcazioni appartenenti alla Freedom Flotilla Coalition segnalano la presenza di un elicottero militare sopra la loro posizione. Più tardi, alle 21:53 (orario palestinese), i partecipanti comunicano l’avvistamento di tre droni e di una nave non identificata in lontananza. Ulteriori indicazioni riguardano le luci di navigazione volutamente spente.
La nota aggiunge che i dati di Marine Traffic confermerebbero che un aereo statunitense Lockheed Martin avrebbe sorvolato direttamente la flotta poco prima dell’ultima escalation. In seguito, i partecipanti affermano di vedere imbarcazioni non identificate e luci bianche che si avvicinano alla flotta FFC da poppa.
preoccupazione per l’incolumità e timori di ulteriori rapimenti illegali
La Global Sumud Flotilla dichiara di esprimere grave preoccupazione per l’incolumità fisica di tutti i partecipanti. Il testo collega questa allerta alle prove di torture e abusi subiti da volontari GSF, includendo maltrattamenti, minacce di morte e privazione sensoriale attualmente attribuite agli attivisti Saif Abukeshek e Thiago Ávila sotto custodia israeliana.
Secondo la GSF, tali circostanze alimentano il timore che le manovre tattiche descritte possano costituire il preludio a ulteriori rapimenti illegali.
messaggi a governo greco e comunità internazionale
La Sumud Flotilla indirizza un messaggio al governo greco, sostenendo che il mancato intervento per garantire la sicurezza delle imbarcazioni civili umanitarie nelle acque greche costituirebbe una violazione del diritto del mare e un atto di complicità. La richiesta formulata è un intervento immediato per proteggere le navi da interferenze militari straniere.
Parallelamente, la Global Sumud Flotilla si rivolge alla comunità internazionale chiedendo garanzie di sicurezza per l’intero equipaggio. La presenza, descritta nella nota, di aerei militari di produzione statunitense e di navi non identificate viene indicata come un elemento che suggerirebbe uno sforzo coordinato volto a reprimere una missione umanitaria pacifica tramite paura e forza.
accuse e richiesta di intervento per fermare la “pirateria”
La Global Sumud Flotilla afferma inoltre che l’insieme delle azioni descritte contro la Freedom Flotilla Coalition e la stessa GSF rappresenterebbe un tentativo dell’occupazione israeliana di mantenere il blocco su Gaza. Il testo parla di blocco illegale e genocida, collegando gli episodi all’idea di un attacco coordinato in acque considerate internazionali e regionali.
Secondo la GSF, elicotteri e droni avrebbero continuato a operare in violazione del diritto internazionale e del diritto umanitario. La richiesta rivolta all’opinione pubblica mira a una mobilitazione affinché i governi intervengano per fermre questa forma di pirateria e garantire il passaggio sicuro degli aiuti e dei difensori dei diritti umani.
attivisti citati nella comunicazione
- Saif Abukeshek
- Thiago Ávila