Insegnante di religione ai domiciliari per presunti abusi su sette minorenni a padova

• Pubblicato il • 3 min
Insegnante di religione ai domiciliari per presunti abusi su sette minorenni a padova

Un insegnante di religione finito agli arresti domiciliari è accusato di aver abusato di sette minorenni. La Procura di Padova ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari una misura cautelare nei confronti di un 37enne della provincia di Treviso, ritenuto responsabile di numerosi episodi di violenza sessuale aggravata ai danni di minori affidati a lui in virtù del proprio ruolo.

arresti domiciliari per insegnante di religione accusato di violenze su minori

La contestazione riguarda condotte che si sarebbero verificate in un contesto legato alla sua attività: l’uomo avrebbe avuto la possibilità di entrare in contatto con ragazzi e ragazze minorenni grazie alla funzione di insegnante di religione in una scuola privata e di animatore in diverse parrocchie. Su questa base la Procura di Padova ha ottenuto la misura cautelare per il 37enne, indicato come autore delle violenze sessuali aggravate.

inchiesta della squadra mobile padovana e ricostruzione delle condotte

Secondo la ricostruzione effettuata dalla Squadra mobile padovana, i primi episodi risalirebbero già al 2017. Il racconto che avrebbe innescato l’avvio di un percorso investigativo si collocherebbe invece nel mese di marzo, quando un 17enne avrebbe trovato il coraggio di confidarsi con lo stesso uomo, descrivendo le violenze subite durante un fine settimana trascorso fuori regione.

confidenza costruita nel tempo fino a rendere difficile denunciare

Per la famiglia del ragazzo, l’indagato sarebbe stato considerato un amico di famiglia. Questa percezione avrebbe avuto un riscontro anche in aspetti simbolici, come la possibilità che l’uomo avrebbe dovuto fungere da padrino alla cresima. Le indagini avrebbero permesso di individuare comportamenti inappropriati anche nei confronti di altri ragazzini e ragazzine minorenni.

Nel corso del tempo, l’indagato avrebbe adottato una propria modalità per entrare nella vita dei ragazzi e delle loro famiglie, carpendo la fiducia fino a raggiungere un livello di confidenza ritenuto tale da rendere complessa la possibilità di denunciare quanto accadeva ai minori coinvolti.

dinamiche descritte come repentine e vincolanti per le vittime

Nelle ricostruzioni dei numerosi episodi, gli investigatori indicano che l’uomo avrebbe colpito le vittime con mosse inaspettate e repentine. Tali azioni avrebbero avuto l’effetto di sorprendere i ragazzi, impedendo o riducendo la possibilità di una reazione immediata, fino a costringerli o indurli a subire atti sessuali.

accuse per violenza sessuale aggravata e contesto di affidamento dei minori

Il procedimento si fonda sulla contestazione di violenza sessuale aggravata ai danni di minori che venivano a lui affidati. Il ruolo professionale di insegnante di religione in una scuola privata e l’attività di animatore in varie parrocchie vengono descritti come elementi determinanti per l’accesso alla vita dei ragazzi, creando le condizioni per instaurare rapporti e confidenze che, secondo l’impostazione investigativa, avrebbero poi facilitato l’abuso.

riepilogo delle persone coinvolte nel racconto investigativo

Nel quadro ricostruito dalle indagini emergono riferimenti diretti a minori e all’indagato.

  • 37enne della provincia di Treviso, insegnante di religione destinatario della misura cautelare
  • 17enne che avrebbe riferito le violenze nel mese di marzo
  • sette minorenni indicati come vittime degli abusi ricostruiti
Categorie: Cronaca

Per te