Inps, vittimberga: innovazione nella pubblica amministrazione deve essere etica

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Inps, vittimberga: innovazione nella pubblica amministrazione deve essere etica

Al Festival del lavoro torna al centro il tema dell’innovazione al servizio del welfare, con un messaggio chiaro sulla responsabilità pubblica e sull’uso dell’intelligenza artificiale. Alla 17ª edizione, nel contesto della manifestazione organizzata per i consulenti del lavoro e ospitata alla Nuvola all’Eur a Roma, il direttore generale dell’Inps, Valeria Vittimberga, ha delineato il ruolo dell’AI nel rafforzare fiducia, trasparenza e attenzione alle persone.

inps e intelligenza artificiale: welfare language model e modello su misura

Nel corso dell’intervento, Valeria Vittimberga ha collegato l’innovazione tecnologica alle finalità istituzionali, insistendo su un principio operativo: non conta solo cosa si fa, ma perché si fa e come si fa. Il riferimento centrale è stato il progetto legato all’uso dell’IA in ambito welfare, descritto come un modello dedicato: welfare language model.

Secondo quanto riportato, l’impostazione dell’Inps si distingue da logiche orientate al profitto tipiche delle aziende private. L’innovazione, nella prospettiva dell’Istituto, viene presentata come innovazione del valore pubblico, coerente con la natura di pubblica amministrazione. In questo quadro, l’AI viene descritta come costruita specificamente sul modello italiano, con riferimento a normativa e linguaggio amministrativo.

ai generativa: costruzione sul linguaggio amministrativo e modello sovrano

La componente di AI generativa adottata in Inps viene indicata come parte di una strategia interna orientata al massimo impiego delle risorse disponibili, con un sistema definito sovrano e generato all’interno di un perimetro di gestione strategica. Il modello viene descritto come basato su dati italiani e non su informazioni generiche.

È stato specificato che i dati utilizzati non sono considerati “qualunque”: si tratta di dati certificati, non inseriti in configurazioni generaliste che possano generare approssimazioni.

trasparenza algoritmica e dati di fragilità: obbligo e garanzie

Un punto decisivo dell’intervento ha riguardato la trasparenza nel ciclo di creazione degli strumenti. Vittimberga ha ricordato un obbligo di garantire la trasparenza sulle modalità con cui gli algoritmi vengono costruiti. L’attenzione si è poi concentrata sulla natura dei dati trattati dall’Istituto, caratterizzati come dati relativi alla fragilità, richiedendo quindi un impianto accurato e fondato su informazioni certificate e amministrativamente affidabili.

intelligenza artificiale “abilitante”: fiducia, persona e valore dei servizi

Il messaggio sull’uso dell’AI si completa con una formula precisa: “L’AI abilita, non sostituisce”. Nel delineare la finalità dell’innovazione tecnologica, è stato citato un riferimento alla presenza istituzionale sul territorio, descritta come presenza amica dello Stato. Il focus diventa quindi la trasformazione del valore dei servizi in un valore di fiducia, mantenendo l’innovazione centrata sulla persona.

Vittimberga ha sottolineato l’importanza dell’attenzione individuale anche in un contesto culturale in cui viene richiamata l’idea che l’uomo non debba essere considerato marginale. L’orientamento dell’Inps, così come presentato, contrasta l’idea che il fulcro della storia sia la macchina, ribadendo invece che il centro resta la persona.

welfare language model: informazioni chiare e personalizzate

Il welfare language model è stato descritto come uno strumento pensato per rendere chiare le informazioni e personalizzate, con l’obiettivo di preservare il patrimonio informativo pubblico. In parallelo, è stato richiamato l’utilizzo di contenuti normativi dell’Istituto: ogni circolare o messaggio può essere impiegato solo dopo essere sistematizzato, così da diventare un patrimonio utile sia per operatori interni sia per esterni.

intervento e principali riferimenti citati

L’analisi presentata ha collegato obiettivi di welfare, costruzione del modello, qualità dei dati e trasparenza operativa, ponendo al centro la funzione dell’innovazione come leva di fiducia e di continuità dei servizi.

  • Valeria Vittimberga
Categorie: PoliticaTecnologia

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