Industria, Landini chiede piano europeo di investimenti e rilancio del settore

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Industria, Landini chiede piano europeo di investimenti e rilancio del settore

Una svolta industriale e sociale si gioca su investimenti mirati, lavoro qualificato e transizione energetica capace di ridurre la dipendenza dalle fonti fossili. A Berlino, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, intervenendo al congresso della Dgb, Confederazione dei sindacati tedeschi, ha delineato una linea basata su un piano di rilancio dell’industria italiana, tedesca ed europea, con l’obiettivo di rafforzare l’autonomia energetica e sostenere un modello di sviluppo orientato alla trasformazione digitale e alla qualità dell’occupazione.

piano industriale con investimenti e debito comune

Secondo Landini, il rilancio deve passare attraverso un piano di investimenti finanziato mediante debito comune, oltre che tramite investimenti pubblici e privati. Il quadro viene descritto come un insieme di misure finalizzate a garantire una vera autonomia energetica e, allo stesso tempo, a creare un contesto favorevole alla trasformazione digitale dell’economia.

lavoro di qualità e condizionalità sociali nella filiera

Al centro delle proposte emerge la centralità del lavoro stabile di qualità. Il piano viene collegato a forti condizionalità sociali, estese anche all’interno della filiera degli appalti. L’indicazione punta a fare in modo che gli investimenti non si limitino alla dimensione economica, ma siano accompagnati da regole capaci di incidere sulla qualità dei rapporti di lavoro.

energie rinnovabili per rompere la dipendenza dalle fonti fossili

Un altro pilastro riguarda il rilancio delle energie rinnovabili. L’obiettivo dichiarato è rompere la dipendenza dalle fonti fossili, includendo anche la dimensione geopolitica. In questa cornice, la transizione energetica viene presentata come leva strategica per rendere l’autonomia energetica non solo un traguardo interno, ma anche un fattore di sicurezza a livello internazionale.

documento congiunto Cgil Dgb verso le istituzioni europee

Landini ha riferito che Cgil e Dgb, con il sostegno della Fondazione Friedrich Ebert e della Fondazione Di Vittorio, hanno redatto congiuntamente un documento dedicato alle politiche industriali e alla competitività. L’iniziativa mira a costruire un indirizzo condiviso da portare all’attenzione delle istituzioni.

invio alle istituzioni europee e ai ministeri competenti

Il documento sarà inviato alle Istituzioni europee e nazionali, a partire dal Commissario europeo per l’Industria Stéphane Séjourné e ai ministri competenti. L’azione è estesa anche alle controparti datoriali, per richiamare un intervento immediato su più fronti collegati allo sviluppo industriale e occupazionale.

azione urgente: formazione, posti di lavoro e rilancio economico

La richiesta formulata punta a un’azione urgente orientata a investire in formazione, salvare posti di lavoro e rilanciare l’industria e l’economia. L’urgenza viene rappresentata come risposta necessaria alle aspettative di lavoratrici e lavoratori, in particolare nelle due maggiori economie industriali europee.

coordinamento con la ces e disponibilità a contribuire

Concludendo l’intervento, Landini ha indicato che Cgil e Dgb intendono fare la propria parte sulla base delle proposte comuni, rilanciandole insieme alla CES, Confederazione europea dei sindacati. L’impostazione conferma la volontà di costruire un’azione coordinata con gli attori sindacali europei.

figure citate nell’intervento

Nel corso dell’intervento sono stati menzionati alcuni riferimenti istituzionali e personali collegati alle organizzazioni sindacali e alle istituzioni europee.

  • Maurizio Landini
  • Stéphane Séjourné
  • Fondazione Friedrich Ebert
  • Fondazione Di Vittorio
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