Inchiesta arbitri e indagine Inter: arrivano nuovi testimoni e si allarga il caso

• Pubblicato il • 7 min
Inchiesta arbitri e indagine Inter: arrivano nuovi testimoni e si allarga il caso

L’inchiesta sulle designazioni arbitrali continua a generare scosse nella Serie A. La Procura di Milano, impegnata nelle indagini su presunte designazioni combinate e su presunti arbitri considerati “non graditi” dall’area Inter, ha annunciato nuovi sviluppi sul fronte delle audizioni.

Nei prossimi giorni, il pubblico ministero Maurizio Ascione sentirà ulteriori testimoni, mentre nelle giornate recenti il Palazzo di giustizia ha ospitato un fitto ciclo di ascolti legati a episodi emersi nel perimetro della stessa inchiesta.

procura di milano e nuove audizioni per l’inchiesta arbitri

La Procura di Milano ha comunicato che nuovi testimoni verranno ascoltati nella prossima settimana davanti al pubblico ministero Maurizio Ascione. L’iniziativa si inserisce nel lavoro investigativo relativo a presunte condotte connesse alle designazioni arbitrali.

Nel corso delle attività svolte in tribunale, la giornata è stata particolarmente intensa: al quarto piano del Palazzo di giustizia sono stati sentiti diversi soggetti che, a vario titolo, risultano collegati ai fatti oggetto dell’indagine.

udienze al palazzo di giustizia: sch enone, tommasi e zappi

L’udienza di Giorgio Schenone è durata circa tre ore. L’ascolto si è concentrato sull’incontro del 2 aprile 2025 allo stadio San Siro, quando sarebbe stato presente l’allora designatore Gianluca Rocchi, oggi autosospeso. Rocchi risulta indagato insieme a Andrea Gervasoni per frode sportiva in concorso.

ascolti dedicati al perimetro della stagione 2024/25

Accanto a Schenone, sono stati sentiti anche Dino Tommasi, indicato come neodesignatore della Serie A e B, e Antonio Zappi, ex numero uno dell’Aia. Le audizioni, secondo quanto emerso, avrebbero fornito elementi utili alle indagini e potrebbero contribuire ad ampliare l’orizzonte dei riscontri richiesti.

inchiesta arbitri: il ruolo delle conversazioni rocchi e pinzani

Le indagini ripartono dalle conversazioni tra Gianluca Rocchi e Riccardo Pinzani. Pinzani, indicato come club referee manager della Lazio, fino alla scorsa stagione avrebbe svolto l’incarico di coordinatore dei rapporti con le società per l’Aia.

Nel corso dell’attività istruttoria è emerso un focus su domande, affermazioni e anche su “pretese” dei club riguardo alla scelta dei fischietti. È stato inoltre riferito che l’audizione avrebbe incluso quesiti sul contenuto di intercettazioni risalenti alla primavera 2025 e relative a partite del medesimo periodo.

pinzani non indagato: interrogativi su intercettazioni e contesto

Pinzani risulta non indagato. Per sua stessa funzione, il ruolo avrebbe comportato confronti con le società, che tramite i propri referee manager possono esprimere critiche o gradimenti sulle scelte dei direttori di gara.

In tale quadro, l’attenzione si sarebbe concentrata su come, nelle intercettazioni, venissero richiamati aspetti collegati alle designazioni.

inchiesta frode arbitrale: rapporti diretti e presunta influenza delle “pretese”

Un filone dell’inchiesta riguarda la possibile esistenza di rapporti diretti tra designatore e società, oltre all’eventuale influenza delle “pretese” di queste ultime nella scelta degli arbitri. Su questo perimetro si colloca il coinvolgimento di Gianluca Rocchi e del supervisore Var Andrea Gervasoni.

altra linea investigativa: l’episodio all’IBC di lissone

Il secondo filone riportato riguarda quanto accaduto presso l’IBC di Lissone, con presunte “bussate” al vetro” nella sala del video assistant referee.

inchiesta arbitri e figure legate alla lega serie a

Nei giorni successivi sarebbero programmate ulteriori audizioni. Tra i soggetti da sentire risulta anche Giorgio Schenone, club referee manager dell’Inter.

audizione andrea butti: competenze, calendario e rapporti con i club

L’ascolto di Andrea Butti è durato circa tre ore. Il dirigente è stato sentito mercoledì pomeriggio nell’ufficio del pubblico ministero Maurizio Ascione.

Butti è descritto come dirigente dell’Inter dal 2002 al 2013, con incarichi che hanno incluso il capo ufficio stampa e il team manager della prima squadra. Dal 2019 ricopre il ruolo di head of competitions and operations nella Lega Serie A. In tale veste, la sua competenza include la definizione dei calendari e i rapporti con i club. È indicato come non indagato e sentito come persona informata sui fatti.

inter e sch enone nell’inchiesta: intercettazioni e “loro non lo vogliono più vedere”

Nelle ultime fasi dell’indagine, l’attenzione si è concentrata su un’intercettazione risalente al 2 aprile 2025, legata a un giorno che includeva la semifinale d’andata di Coppa Italia tra Inter e Milan.

Secondo la ricostruzione richiamata, sarebbe stato Andrea Gervasoni la persona con cui Rocchi avrebbe discusso direttori di gara considerati “graditi all’Inter” per il finale della stagione precedente.

daniele doveri e la richiesta legata alla semifinale di ritorno di coppa italia

Tra le frasi emerse, una formula in particolare avrebbe attirato l’attenzione: Rocchi, riferendosi a Daniele Doveri, direbbe a Gervasoni: “Loro non lo vogliono più vedere”.

Da qui sarebbe nata l’ipotesi di una scelta orientata a evitare Doveri per la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 23 aprile 2025, così da ridurre la possibilità che Doveri venisse impiegato in caso di finale e nelle ultime giornate della Serie A 2024-25.

il riferimento “loro” e il collegamento possibile a sch enone

Il riferimento contenuto nell’intercettazione, indicato come “loro”, non avrebbe consentito alla Procura di identificare con sufficiente attendibilità il soggetto richiamato. Dall’analisi del ruolo, viene comunque riportato che, data la funzione di Giorgio Schenone — indicata come incarico di club referee manager da sei anni presso l’Inter — gli inquirenti potrebbero considerare l’ipotesi che si tratti proprio di Giorgio Schenone.

Al momento risulterebbe comunque non disponibile una prova certa che il soggetto in questione sia effettivamente lui.

presunto vertice a san siro: rocchi e altri fischietti

La serata del 2 aprile 2025, mentre allo stadio San Siro si svolgeva la semifinale d’andata di Coppa Italia tra Milan e Inter (terminata in parità), sarebbe stata il contesto di un presunto “vertice” coinvolgente Rocchi e altri fischietti, secondo quanto riportato da chi indaga.

indagati: numero complessivo e articolazione delle posizioni

Restano cinque gli indagati indicati nel fascicolo: oltre a Gianluca Rocchi, risultano coinvolti il supervisore Var Andrea Gervasoni e gli assistenti Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo. È inoltre riportato che Daniele Paterna è accusato di falsa testimonianza.

Le indagini si concentrano anche su cinque partite comprese nel fascicolo che prende forma nell’ottobre 2024.

accuse per frode sportiva: designazioni “combinate” e obiettivo sui direttori di gara

Secondo l’ipotesi accusatoria, il designatore Rocchi avrebbe agito “in concorso con più persone” al Meazza per “combinare” o “schermare” la designazione dell’arbitro Daniele Doveri per la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 23 aprile.

L’obiettivo indicato dagli inquirenti sarebbe stato evitare all’Inter la presenza di un direttore di gara ritenuto “sgradito”, così da ottenere abbinamenti considerati più favorevoli in gare di maggiore rilevanza, sia in Coppa Italia sia in campionato.

designazioni richiamate: parma-inter e bologna-inter

Nel perimetro delle ricostruzioni richiamate, il 5 aprile Doveri viene designato per Parma-Inter in campionato. Per Bologna-Inter del 20 aprile la scelta cade su Andrea Colombo, indicato come “gradito” ai nerazzurri.

accuse e episodi contestati: serie a, coppa italia e serie b

Il designatore Rocchi (insieme a Gervasoni) risulta indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva, con riferimento ad alcuni episodi della stagione 2024/25. A Rocchi sarebbe stato notificato un avviso di garanzia.

Le accuse ruotano attorno a presunte pressioni su alcuni arbitri e alla scelta di direttori di gara “graditi all’Inter”.

partite citate: campionato, coppa italia e serie b

I fatti collegati all’inchiesta riguardano diverse partite: Udinese-Parma e Bologna-Inter in Serie A, la semifinale di ritorno di Coppa Italia Inter-Milan, oltre a Salernitana-Modena in Serie B.

Gli investigatori mirano inoltre a fare chiarezza anche su Inter-Verona della stagione 2023-24, in particolare sull’episodio della gomitata di Bastoni a Duda.

caso var e rigore: mancato intervento e interrogatorio di gervasoni

Ulteriori riflettori si sono concentrati su un episodio contestato della passata stagione: il mancato rigore non concesso all’Inter nella sfida contro Roma, nonostante una trattenuta di Ndicka su Bisseck.

Nel contesto dell’interrogatorio davanti ai pm, viene riportato che Gervasoni avrebbe escluso una manomissione dell’audio Var.

personaggi e membri coinvolti negli ascolti e nelle posizioni citate

  • Maurizio Ascione
  • Giorgio Schenone
  • Gianluca Rocchi
  • Riccardo Pinzani
  • Andrea Gervasoni
  • Dino Tommasi
  • Antonio Zappi
  • Andrea Butti
  • Luigi Nasca
  • Rodolfo Di Vuolo
  • Daniele Paterna
  • Daniele Doveri
  • Andrea Colombo
  • Andrea Gervasoni

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