Incendio monte faeta evacuate 3mila persone 710 ettari in fiamme
Un maxi incendio divampato sul monte Faeta, in provincia di Lucca, continua a impegnare i soccorritori dopo la fase di avvio dei giorni precedenti. L’evento si è esteso anche sul versante pisano, con ripercussioni dirette in un’area prossima all’abitato di Asciano, frazione del comune di San Giuliano Terme (Pisa).
Durante la notte tra giovedì e venerdì 1 maggio sono state disposte evacuazioni in via precauzionale per oltre 3mila persone, motivate dalla presenza di forte vento, come comunicato dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.
Nel frattempo, le attività operative proseguono con squadre di terra dei vigili del fuoco e volontari di protezione civile, con l’obiettivo di consolidare il controllo del rogo e ridurre il rischio di riattivazioni e avanzamenti del fronte.
maxi incendio monte faeta: evacuazioni e impatto tra lucchesia e pisa
Il fronte dell’incendio sul monte Faeta ha superato l’ambito iniziale e ha raggiunto anche il versante pisano. La situazione ha portato, nella notte tra giovedì 30 aprile e venerdì 1 maggio, all’evacuazione di oltre 3mila persone in via precauzionale.
La motivazione indicata riguarda il forte vento, elemento che può aumentare la propagazione e rendere più complessa la gestione delle operazioni. In tale contesto, viene segnalata una minaccia per l’area di Asciano, frazione del comune di San Giuliano Terme, nel territorio pisano.
vigili del fuoco e protezione civile: stato del perimetro e obiettivi operativi
Le squadre impegnate continuano a lavorare sul contenimento dell’incendio. Al pomeriggio della giornata indicata, la Regione Toscana riferisce che il perimetro del rogo risulta contenuto per circa il 70%.
L’impostazione delle operazioni punta a completare il controllo entro la nottata e nella giornata di sabato 2 maggio. Parallelamente, restano attive le attività di presidio e gestione delle aree interessate, con l’obiettivo di evitare nuove espansioni del fuoco.
aggiornamento stima superficie bruciata e aree a rischio di riattivazione
In base agli ulteriori rilievi condotti dai tecnici antincendi boschivi, la stima della superficie percorsa dal fuoco è stata aggiornata a circa 710 ettari.
La comunicazione regionale evidenzia anche la presenza, all’interno del perimetro già colpito, di numerose aree interne che risultano non bruciate oppure solo parzialmente percorse. Queste zone vengono considerate a rischio perché possono favorire la riattivazione con fronti anche intensi.
Il possibile scenario descritto riguarda la formazione di nuove colonne di fumo e la generazione di possibili salti di fuoco all’esterno del perimetro già tracciato. La gestione di tali elementi resta centrale nelle operazioni, per contenere l’evoluzione del rogo.
cambio di vento previsto: criticità per sabato 2 maggio
Tra i fattori che possono incidere sulla dinamica dell’incendio, la Regione Toscana indica la previsione di un cambio di vento in vista di sabato 2 maggio. Si parla di una rotazione a nord-ovest, condizione che, se confermata, potrebbe determinare nuove criticità.
figure istituzionali citate nell’aggiornamento operativo
Nel quadro delle comunicazioni fornite durante l’emergenza sono presenti riferimenti a figure istituzionali coinvolte nella gestione informativa della situazione:
- Eugenio Giani