Il caso Minetti: Nordio cita in giudizio Mediaset e Berlinguer

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Il caso Minetti: Nordio cita in giudizio Mediaset e Berlinguer

La vicenda legata al “caso Minetti” entra in una nuova fase sul piano legale. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha deciso di muoversi davanti al giudice civile con una richiesta di natura risarcitoria nei confronti di Bianca Berlinguer e di Mediaset, dopo il sostegno alla diffusione di notizie emerse durante una puntata della trasmissione “E’ sempre carta bianca”.

azione risarcitoria di nordio su caso minetti e dichiarazioni in tv

La decisione si collega a quanto emerso nel corso del programma, dove il giornalista Sigfrido Ranucci aveva fatto riferimento a una presunta pista riguardante visite del Guardasigilli al ranch in Uruguay di Minetti e del relativo compagno. In seguito alle sue parole, Ranucci si è scusato, circostanza richiamata anche nei passaggi successivi della vicenda.

Secondo quanto riportato in una nota del ministero, l’obiettivo dell’azione è tutelare l’immagine dell’uomo e dell’istituzione rappresentata dal ministro. La motivazione indicata fa riferimento a notizie e dichiarazioni considerate lesive, anche in considerazione del fatto che si è resa necessaria una smentita in diretta da parte dello stesso ministro.

mandato all’avvocato e obiettivo del procedimento civile

La nota specifica che il ministro ha conferito mandato all’avvocato Giulio Micioni, con sede al Foro di Roma, per avviare l’azione risarcitoria. Il procedimento è destinato a incidere sul piano economico, con il ministero che indica la volontà di ottenere un riconoscimento a tutela delle parti lese.

Nel caso in cui la causa civile si concluda con un esito favorevole, viene precisato che l’eventuale somma risarcita verrebbe interamente devoluta in beneficenza a favore di un’istituzione a tutela dei minori.

scuse di ranucci e decisione di proseguire in sede civile

Nei giorni immediatamente precedenti all’annuncio, fonti di via Arenula avevano comunicato che il ministro aveva scelto di ritirare la querela dopo le scuse di Ranucci. In quella fase l’operato del giornalista veniva descritto come apprezzato per via delle motivazioni espresse, con l’auspicio che anche da parte della conduttrice televisiva arrivassero ulteriori scuse.

Con l’annuncio dell’azione civile contro Berlinguer e contro la rete, la vicenda consolida dunque la propria traiettoria sul fronte giudiziario, spostando l’attenzione dalle iniziative sul piano penale verso il contenzioso civile.

nota ministeriale: immagini e istituzione al centro

La ricostruzione fornita dall’amministrazione evidenzia che le informazioni diffuse, insieme alle dichiarazioni correlate, sono state considerate d’impatto per la sfera reputazionale. La smentita in diretta richiamata nei dettagli diventa un elemento ulteriore nella valutazione della lesività attribuita ai contenuti trasmessi.

personaggi coinvolti nella vicenda

La procedura annunciata riguarda diverse figure direttamente citate nelle comunicazioni e nei passaggi della ricostruzione:

  • Carlo Nordio (ministro della Giustizia)
  • Bianca Berlinguer (contestata nell’azione risarcitoria)
  • Sigfrido Ranucci (giornalista che ha fatto riferimento alla presunta pista e che si è scusato)
  • Giulio Micioni (avvocato a cui è stato conferito mandato)
  • Mediaset (indicata tra i soggetti destinatari dell’azione)
  • Minetti (menzionato nella pista riferita alle presunte visite)
  • Guardasigilli (menzionato nella ricostruzione delle presunte visite)
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