Ia e leadership: come i manager guidano il cambiamento al servizio delle persone
Il lavoro sta attraversando una trasformazione profonda che richiede un cambio di prospettiva: il modello basato su controllo e presenza non è più considerato sufficiente. Al centro emerge una nuova logica orientata agli obiettivi, con una responsabilizzazione più concreta delle persone e una maggiore valorizzazione del contributo individuale. In questo scenario, il ruolo dei manager viene descritto come decisivo, con la necessità di guidare il cambiamento e di trasformare i modelli organizzativi anche attraverso strumenti innovativi.
trasformazione del lavoro per obiettivi e ruolo dei manager
La sfida riguarda la capacità di lavorare in modo più strutturato per obiettivi, spostando l’attenzione dalla verifica della presenza alla misurazione di risultati e responsabilità. Il cambiamento viene collegato a un uso più efficace dell’innovazione tecnologica, includendo anche l’intelligenza artificiale come supporto operativo.
In tale impostazione, l’AI viene indicata come uno strumento capace di liberare tempo da attività a basso valore, contribuendo a migliorare i processi decisionali. Ne deriverebbe la possibilità di concentrare le persone su attività considerate più strategiche, come creatività, relazione e innovazione.
benefici su produttività e benessere organizzativo
La trasformazione viene associata a un impatto diretto su due dimensioni complementari: produttività e benessere organizzativo. L’idea centrale è che competitività e qualità del lavoro possano procedere nella stessa direzione, rendendo necessario un approccio coerente con le esigenze attuali.
sfida nelle pmi: managerializzazione senza perdita di controllo
Un passaggio rilevante riguarda l’ambito delle pmi, considerate particolarmente esposte. Il tema viene collegato alla necessità di accogliere l’ingresso di manager esterni alla famiglia dell’imprenditore, senza perdere il controllo interno, ma puntando a una gestione manageriale orientata all’aumento di valore, produttività e capacità di innovare.
evoluzione della contrattazione collettiva e nuove tutele
Oltre alla componente aziendale, viene richiamata l’evoluzione del ruolo delle parti sociali. La contrattazione collettiva viene presentata come chiamata a non limitarsi a regolare il lavoro esistente, ma ad accompagnarne la trasformazione.
Secondo l’impostazione descritta, la contrattazione dovrebbe favorire organizzazioni più flessibili, sostenere lavoro per obiettivi, promuovere lo sviluppo delle competenze e prevedere un uso responsabile delle nuove tecnologie, con riferimento specifico all’intelligenza artificiale.
tutele centrate sulla persona e sulla qualità della vita professionale
Accanto alla flessibilità organizzativa, viene indicata la necessità di garantire nuove tutele. La priorità viene descritta come uno spostamento da misure legate esclusivamente al posto di lavoro verso tutele rivolte alla persona, alla occupabilità e alla qualità della vita professionale. In questo quadro, sindacati e rappresentanze datoriali vengono chiamati a costruire un modello di lavoro più moderno, inclusivo e sostenibile, capace di coniugare produttività e benessere.
modello culturale delle imprese e quadro delle aziende nel lazio
Un ulteriore nodo riguarda il modello culturale delle imprese. In particolare, il focus si concentra sulle pmi caratterizzate da un’elevata presenza di microimprese e da una struttura con poche realtà grandi, poche piccole e poche medie. Il contesto viene descritto come poco adatto ad affrontare sfide complesse e interconnesse.
Viene richiamata la difficoltà ad affrontare temi quali transizione energetica, transizione digitale e una crisi internazionale che impatta sulla capacità di innovare e competere. La crescita e la managerializzazione delle pmi risultano quindi elementi posti al centro dell’attenzione associativa.
assemblea manageritalia e temi di crescita
La prospettiva viene collegata all’assemblea di Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna e Umbria, svoltasi il 7 maggio presso gli spazi del museo MAXXI di Roma, con l’obiettivo di mettere in evidenza questioni legate alla crescita e alla managerializzazione.
bando regionale da 5 milioni e figure come fractional e temporary manager
Nel quadro di un percorso orientato a sostenere la crescita, viene segnalata una collaborazione con la Regione Lazio per la realizzazione di un bando da 5 milioni di euro. Lo strumento mira a favorire l’inserimento di figure manageriali nelle pmi.
Tra le figure richiamate emergono il fractional manager e il temporary manager, con competenze e attività svolte in collaborazione con più realtà imprenditoriali. L’obiettivo indicato è accompagnare le pmi verso una fase di crescita tale da permettere l’ampliamento degli organici e l’inserimento stabile di una figura manageriale, vista come passaggio necessario per un salto di qualità.
La motivazione finale viene collegata alla necessità di affrontare un mercato più globale, dove la capacità di sopravvivenza e competitività richiede un’evoluzione concreta della gestione.
personaggi citati
Tommaso Saso , presidente di Manageritalia Lazio, Umbria e Sardegna.