Giro d’Italia: dopo la prima settimana il vero sconfitto è il ciclismo italiano

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Giro d’Italia: dopo la prima settimana il vero sconfitto è il ciclismo italiano

La prima settimana del Giro d’Italia ha lasciato il segno: spettacolo, cambi di gerarchia e una conferma che pesa come un macigno. Jonas Vingegaard ha ribadito la propria superiorità in salita con due successi di tappa sui traguardi in quota del Blockhaus e di Corno alle Scale, ma il simbolo della leadership non è ancora finito sulle sue spalle. A guidare la classifica generale dopo le prime nove tappe è infatti Afonso Eulalio, capace di trasformare una giornata caotica in un colpo decisivo.

jonas vingegaard: conferma nelle salite, leadership ancora lontana

Il danese ha rispettato i pronostici nella sezione più selettiva della prima settimana. Due arrivi in quota hanno regalato altrettante vittorie di tappa, consolidando un profilo da protagonista assoluto quando la strada cambia pendenza e intensità. La parte che manca, almeno per ora, è la maglia rosa: Vingegaard, pur mostrando forza evidente, si trova alle spalle del leader.

Al momento, il distacco tra Vingegaard ed Eulalio ammonta a 2’24”. Un margine che può riscriversi nei prossimi giorni, soprattutto in virtù della cronometro prevista, ma intanto fotografa una realtà chiara: la condizione c’è, la leadership va conquistata.

afonso eulalio sorprende: maglia rosa dopo una frazione drammatica

Afonso Eulalio rappresenta la grande sorpresa della 109ª edizione. La sua ascesa in classifica coincide con la caotica frazione di Potenza, segnata da pioggia intensa e freddo. In quelle condizioni ha saputo approfittare del momento per guadagnare oltre 7 minuti sui favoriti della vittoria finale.

Conclusa la prima settimana, il portoghese si presenta in maglia rosa con un vantaggio di 2’24” su Jonas Vingegaard. Il margine, secondo quanto indicato, potrebbe ridursi sensibilmente nella cronometro di domani, martedì 19 maggio, ma per ora garantisce un posizionamento estremamente ambizioso: possibile arrivo sul podio o, comunque, un piazzamento inatteso almeno in top-10.

Il riferimento in graduatoria è netto anche oltre il secondo posto: sul quarto, Jai Hindley, Eulalio conserva un distacco di 4’32”.

giulio pellizzari frena: da antagonista a nono a oltre cinque minuti

La delusione dei primi nove giorni porta il nome di Giulio Pellizzari. Alla vigilia era indicato come l’antagonista principale di Vingegaard, ma la corsa fin qui non ha seguito quel copione. Sul Blockhaus ha tentato di spingere seguendo inizialmente il danese, salvo poi pagare la scelta: il ritardo raggiunge 1’05”. Anche su Corno alle Scale la giornata si complica, con una crisi che si traduce in un distacco di 1’28”.

In classifica generale Pellizzari occupa la nona posizione a 5’15” da Eulalio e addirittura a 2’16” dal terzo posto di Felix Gall. Le indicazioni puntano a un percorso ancora da raddrizzare, soprattutto nei passaggi chiave in programma.

felix gall rivelazione: crescita in salita e margine sugli inseguitori

Un’altra sorpresa della prima settimana è Felix Gall. Presentato come un “terzo incomodo” autorevole, ha dimostrato di poter incidere in modo decisivo sulle salite, pagando soltanto 35” a Vingegaard. La posizione in classifica è già un segnale forte: Gall resta in zona alta e può continuare a sperare nella vittoria finale.

In particolare, Gall dispone di 1’33” di vantaggio sul primo degli inseguitori, Jai Hindley. Il rendimento in salita viene descritto come frutto di una crescita non casuale: dall’inizio dell’anno la Decathlon CMA CGM Team sta andando bene, con 17 vittorie complessive, guidate dal giovane talento francese Paul Seixas e sostenute anche da un upgrade di squadra.

cronometro viareggio-massa: 42 km in pianura, prove contro il tempo decisive

Lo snodo indicato come decisivo per il Giro 109 è la cronometro di 42 km interamente in pianura, con percorso tra Viareggio e Massa, prevista per domani, martedì 19 maggio. Questo passaggio, centrato sulle prove contro il tempo, è destinato a riscrivere la classifica generale.

Tra i big Vingegaard, insieme a Thymen Arensman, viene indicato come il più forte nelle frazioni contro il tempo. L’aspettativa è che possa guadagnare sui rivali e rientrare in una posizione più compatibile con la corsa al primato.

Per l’Italia, la cronometro diventa un banco di prova strategico. Da un lato c’è la speranza per un successo di tappa di Filippo Ganna. Dall’altro lato, è atteso un riscatto di Pellizzari: la recente crescita nella specialità viene riconosciuta, ma resta un limite potenziale collegato ai “problemi di stomaco” accusati nella tappa di domenica. Per tornare in lizza per il podio, il percorso richiama l’esigenza di fare meglio di Gall e dei corridori che precedono in graduatoria.

L’incognita riguarda anche Eulalio: non è abituato a guidare e non è indicato come uno specialista della cronometro. Nonostante questo, la condizione mostrata finora suggerisce la possibilità di una difesa più solida del previsto.

aosta-pila: 23 maggio con arrivo in salita e dislivello da 4.209 metri

La seconda tappa decisiva della settimana è la Aosta-Pila di sabato 23 maggio. La frazione misura 133 km e presenta un dislivello complessivo di 4.209 metri, con arrivo in salita nella località sciistica valdostana. Un quadro simile viene descritto come potenzialmente favorevole alle fughe.

In questa prospettiva si inserisce Giulio Ciccone. Dopo aver vestito per un giorno la maglia rosa e aver ottenuto due terzi posti, è uscito di classifica e ora mira a vincere una tappa. Un risultato di questo tipo sarebbe considerato fondamentale anche per il ciclismo italiano, che finora ha conquistato un solo successo a Napoli con Davide Ballerini.

velocisti in difficoltà, maglia ciclamino a paul magnier

Non è un bilancio coerente con le attese quello maturato dopo nove giorni, soprattutto sul fronte dei velocisti. In evidenza emerge il caso di Jonathan Milan, indicato come grande atteso tra i corridori per la volata, ma rimasto senza vittorie. A incidere è l’esplosione di Paul Magnier, che si è preso due successi in volata.

Magnier indossa la maglia ciclamino della classifica a punti. Il distacco di Milan è di 54 lunghezze, e nella parte conclusiva del Giro si prospetta la necessità di un recupero molto impegnativo.

obiettivi azzurri: speranza legata a crono e risalita di pellizzari

Alla vigilia degli appuntamenti chiave, la situazione dell’Italia viene descritta come aperta. Nulla risulta precluso: l’eventuale vittoria di Ganna nella cronometro potrebbe rafforzare il morale, mentre serve una risposta in termini di rendimento per invertire una rotta descritta come partita nella direzione sbagliata.

Personaggi citati: Jonas Vingegaard, Afonso Eulalio, Giulio Pellizzari, Felix Gall, Jai Hindley, Paul Seixas, Thymen Arensman, Filippo Ganna, Giulio Ciccone, Jonathan Milan, Paul Magnier, Davide Ballerini, Andrew? (non presente), così come indicati nella graduatoria e nelle tappe menzionate.

Giro, il punto dopo la prima settimana: finora il vero sconfitto è il ciclismo italiano
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