Giardinaggio trend forest bathing a Orticola
Verde ovunque, piante che diventano ossessione felice, eventi che trasformano città e palazzi in giardini a cielo aperto: l’effetto orticola si sente forte. A Milano si è appena chiusa Orticola, mostra mercato di piante e fiori con un tema dedicato al giardinaggio come felicità, tra espositori, visitatori e atmosfere da grande rassegna floreale. Non si tratta solo di una moda: intorno al verde si muovono mercati, workshop, visite guidate e iniziative diffuse fino alla fine di maggio.
orticola e fuoriorticola: piante, eventi e mercati tra milano e provincia
Orticolа ha funzionato da catalizzatore per un pubblico desideroso di scoprire nuove specie, culture e rituali legati alle piante. Parallelamente, prendono forma appuntamenti fuori dai confini della rassegna, con iniziative in stile fuori e percorsi che includono workshop, eventi e visite guidate a ville storiche e scenografiche.
Nel contesto urbano, anche negozi e spazi commerciali vengono riconvertiti in aree dal sapore botanico: Mazzolari, in Piazza San Babila, allestisce un corner/mercato con ceste di verdure e ingredienti stagionali. Tra pomodori, melanzane, peperoni e limoni della costiera amalfitana, viene proposta anche una linea di “Spazzolini Lavorati a Mano”, presentata come brand con lo stesso nome.
orticolario e i grandi appuntamenti di giugno e autunno
L’interesse prosegue oltre Milano con un calendario fitto: il 16 giugno è prevista la presentazione di Orticolario, evento fissato dall’1 al 4 ottobre a Villa d’Este a Cernobbio. L’appuntamento si sviluppa nel parco secolare affacciato sul Lago di Como e richiama oltre 250 espositori.
viaggi botanici in tutta italia: ville, castelli e giardini da scoprire
Non manca la dimensione esperienziale: tra laboratori e talk, la natura si racconta attraverso percorsi mirati e attività dedicate. A Pontenure (Piacenza), presso il castello di Paderna, l’iniziativa intitolata “La natura con altri occhi” prevede passeggiate botaniche e conversazioni con giardinieri professionisti. Sono previsti anche laboratori con obiettivi pratici, come creare una ghirlanda primaverile, preparare un erbario e coltivare bonsai.
Nel cuore della Maremma toscana riapre il castello di Vicarello, una tenuta a conduzione familiare che punta i riflettori su Villa La Vedetta, antica torre di avvistamento del XII secolo. I fratelli Carlo e Aurora Baccheschi Berti dedicano passione a vigneti e giardini. La visita, con accesso su prenotazione, permette di conoscere un contesto che unisce patrimonio culturale e agricolo locale.
Un’altra destinazione è Sarzana (La Spezia), dove si può visitare il giardino delle meraviglie: su 12.000 metri quadrati Enrico Caneva ha raccolto oltre 2.500 specie, includendo alberi antichissimi e 30 varietà di mimose.
Il tema del verde resta presente anche nelle aree urbane: fino al 24 maggio, a Torino, il “Festival del verde” è dedicato alla biodiversità metropolitana, con la possibilità di scoprire quanto la varietà sia presente anche dentro la città.
che cosa abbiamo scoperto a orticola: piante, curiosità e funzioni concrete
Orticolа diventa una vetrina di scoperte: tra orchidee e bonsai, fino a specie legate a utilizzi specifici e curiosità botaniche.
Tra i punti più rilevanti emerge l’attrattiva della Chloraea Bletioides, un’orchidea cilena che boccia in primavera e si distingue per una rara combinazione di bianco, giallo e verde. La rassegna mette in evidenza anche la presenza di palme capaci di resistere al freddo e, nel quartiere di Affori a Milano, la coltivazione di bonsai indicati come particolarmente deliziosi.
Tra le attività collegate alle novità del settore, grazie a Kimera Tropical è possibile creare uno stagno in miniatura. Da Piante Innovative | Natura Maestra viene presentato il Sauropus androgynu, conosciuto anche come Katuk, arbusto del sud-est asiatico: le foglie si mangiano e ricordano piselli freschi.
Un altro elemento messo in evidenza riguarda una rosa collegata a una manifestazione internazionale: King’s Rose, presentata al RHS Chelsea Flower Show 2025 da David Austin, prende il nome da Re Carlo III e viene portata a Orticola dai Vivai Pozzo. Accanto a questo, viene citata anche una rosa dedicata a Ornella Vanoni dai Vivai Barni: “Loro hanno il re e noi la regina”, con il riferimento alla dedica.
Per attirare le farfalle viene segnalata una Purshia plicata da Pépinière de Vaugines, arbusto raro del nord del Messico: in primavera regala piccoli fiori rosa intenso che le api adorano.
Il punto di forza conclusivo delle scoperte riguarda un aspetto di impatto: le piante migliorano la salute, con particolare riferimento agli alberi.
un tuffo nel bosco: forest bathing, alberi e impatto sulla salute
Il quadro informativo collega pratiche come forest bathing, tree hugging, tree watching e wood therapy, richiamando anche l’espressione giapponese “shirin yoku”. L’obiettivo comune è immergersi nel verde.
Secondo Qing Li, immunologo della Nippon Medical School di Tokyo e fondatore della Società Giapponese per la Medicina Forestale, le società contemporanee soffrono di un “deficit di natura”. Considerando che entro il 2050 due umani su tre vivranno in aree metropolitane, il contatto con la natura viene indicato come un elemento potenzialmente critico.
Nell’impostazione descritta, il verde diventa un riferimento per gestire lo stress: il contatto fisico con la natura viene associato a riduzione dello stress, minor depressione e a un aumento della produzione di proteine antitumorali. Per “shirin yoku”, viene proposta una traduzione come forest bathing, cioè “bagno nel bosco”, e si cita l’idea che praticarlo per due ore possa aiutare anche a dimagrire.
densità degli alberi e benefici documentati
Viene citato uno studio condotto da un gruppo di scienziati canadesi, americani e australiani che mette in relazione densità degli alberi e salute della popolazione di Toronto. La conclusione riporta che dieci alberi in più in un isolato corrispondono a un benessere simile a un aumento di diecimila dollari. Inoltre, undici alberi in più riducono il rischio di malattie cardiovascolari e “ringiovaniscono” di un anno e mezzo.
alberi e polveri sottili: un ruolo contro l’inquinamento
Il testo collega la qualità della vita urbana a un altro fattore: le polveri sottili e l’inquinamento atmosferico. L’OMS viene riportata con una stima secondo cui l’inquinamento dell’aria potrebbe causare la morte di 6,2 milioni di persone ogni anno entro il 2050. Nel quadro indicato, un singolo albero può assorbire 4,5 kg di inquinanti dall’aria in 12 mesi, mentre le piante dei parchi di Londra rimuovono 2.241 tonnellate.
Si sottolinea quindi che il verde non sarebbe soltanto decorativo, perché interviene sul benessere.
alberi e dimensione interiore
Accanto agli effetti fisici viene richiamata una dimensione spirituale e simbolica. Il riferimento è a “Chiedilo agli alberi” di Guidalberto Bormiolini (citato in relazione all’editore Neri Pozza), in cui gli alberi vengono descritti come capaci di vibrare con corde profonde in una “sinfonia” biologica e spirituale. Il testo include un’ampia rassegna di rimandi: miti, religioni, mistici, filosofi, monaci, psicologi, scienziati e poeti. Nel richiamo citato compare anche Stefano Mancuso, con l’idea che entrando in un bosco si percepisca la sensazione di “tornare a casa”.
il giardino come metafora tra cinema e letteratura botanica
La natura viene presentata anche come chiave narrativa. Nel 1979 un film con Peter Sellers, “Oltre il Giardino”, ottiene successo: Chance, giovane uomo che non ha studiato e vive curando il giardino di un vecchio signore, finisce per incontrare la moglie di un milionario che lo scambia per un gentiluomo saggio. Il marito, a sua volta, lo ritiene una figura politica importante. Pur parlando solo di piante e del loro ciclo vitale, l’influenza delle parole finisce per avere ricadute applicabili alla vita quotidiana.
la botanica degli amori perduti: giardinaggio, amore e memoria
Il focus letterario passa poi a Claire Elder e al suo bestseller “La botanica degli amori perduti” (citato con l’editore Mondadori). Il romanzo viene descritto come un intreccio di giardinaggio, amore e memoria, con un collegamento paragonato a “Cime tempestose”.
La protagonista, Merel, si rifugia lontano da tutto per dedicarsi a un giardino selvaggio, tentando di riportare equilibrio nella propria esistenza senza dimenticare la persona amata. In questa impostazione, la botanica diventa uno specchio dell’anima: ogni sezione o capitolo si apre con una pianta e con la descrizione delle sue proprietà curative, magiche o tossiche.
Tra le piante citate compaiono gramigna, rosa di porcellana, abro e gelsomino notturno. Vengono inoltre associati significati specifici: la felce descritta come capace di rendere “invisibili”, il sedum indicato come in grado di aumentare capacità fisiche e psichiche, l’iperico presentato come cura della malinconia, l’eliotropo legato a sogni premonitori “messo sotto il cuscino”, e la melissa coltivata davanti all’ingresso di casa come elemento per scacciare il male.
Nel racconto viene riportata la posizione dell’autrice secondo cui le piante si muoverebbero nella direzione delle persone e che, nel romanzo, la natura non funge solo da sfondo ma costituisce una metafora attiva. Il restauro del giardino abbandonato viene indicato come parallelo al tentativo di riparare una vita frantumata.
peonie, cipresso calvo e semi come legame con la terra
Claire Elder viene anche associata alle proprie preferenze: ama le peonie e cita un particolare cipresso calvo presente nel giardino di famiglia. La descrizione evidenzia che non sarebbe un albero tipico, arrivato in Europa dalla Florida. La scena include il gesto di abbracciarlo, reso possibile pur considerando che la circonferenza non permetterebbe di stringerlo completamente, con la percezione di stare bene.
Nel quadro delle migrazioni, l’autrice viene riportata con un riferimento al prossimo romanzo: migranti che si portano dietro semi come legame con la propria terra e con la storia, richiamando l’idea di un giardino interiore.
biennale botanica e “erbari fantasma”
Infine, viene richiamato l’orientamento verso una visita alla Biennale “botanica”. La motivazione citata riguarda l’elenco degli alberi all’ingresso dei Giardini, con piante provenienti da altre parti del mondo accolte nel contesto. Sono citati anche richiami diffusi alla natura, alle magnolie e alle tracce che ogni pianta lascia di sé.
Tra i riferimenti specifici compaiono gli Erbari Fantasma di Uriel Orlow, descritti come fotografie delle impronte residue, delle ombre e dei pigmenti rimasti sulla carta. Nel finale viene richiamato un concetto sul destino umano descritto come passaggio a “ombre”.
focus persone legate alle iniziative citate
- Qing Li
- Carlo Baccheschi Berti
- Aurora Baccheschi Berti
- Enrico Caneva
- David Austin
- Ornella Vanoni
- Guidalberto Bormiolini
- Stefano Mancuso
- Claire Elder
- Peter Sellers
- Uriel Orlow


