Garlasco pm accusano sempio aggressione cieca e furioso annientamento

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Garlasco pm accusano sempio aggressione cieca e furioso annientamento

Il caso di Garlasco torna a muovere i suoi cardini giudiziari: a quasi diciotto anni dall’omicidio di Chiara Poggi, la Procura di Pavia formula una nuova ipotesi che concentra l’attenzione su un possibile movente sessuale degenerato in violenza omicida. Nell’ambito di una ricostruzione investigativa in fase preliminare, i pubblici ministeri delineano una dinamica basata su un rifiuto che avrebbe innescato un’escalation immediata, descritta come un’aggressione cieca e sproporzionata, fino a un presunto annientamento rivolto soprattutto al volto e alla testa.

nuove accuse di pavia a andrea sempio e contestazione del movente sessuale

Durante l’interrogatorio del 6 maggio, i pm di Pavia hanno contestato ad Andrea Sempio un possibile movente sessuale collegato al contesto delle relazioni tra i due fidanzati. La contestazione, contenuta in atti che superano le 100 pagine, viene presentata come ricostruzione in corso: i legali delle parti stanno analizzando il materiale depositato in vista della chiusura delle indagini.

il rifiuto come innesco: aggressione cieca e annientamento concentrato

Secondo la lettura dei pm, il punto di svolta sarebbe stato un rifiuto maturato nella visione dei video intimi dei due fidanzati. Da quel rifiuto inaspettato, nella ricostruzione, si sarebbe sviluppata una reazione esplosiva, accesa quando la vittima lo avrebbe scacciato e avrebbe tentato di sottrarsi. È in questa fase che l’aggressione assumerebbe, sempre secondo i pm, i tratti di una violenza descritta come cieca e sproporzionata, con un annientamento furioso indirizzato al volto e alla testa.

Nelle carte si parla di un’azione interpretata quasi come l’intento di cancellare ogni traccia della persona che si era opposta.

andrea sempio: facoltà di non rispondere e posizione difensiva

Andrea Sempio, già comparso in passato nelle indagini e oggi nuovamente indagato, si è avvalso della facoltà di non rispondere davanti ai magistrati. La scelta difensiva è stata presentata come prevista dal codice di procedura penale e orientata a un atteggiamento attendista, in attesa di prendere visione degli atti su cui poggiano le accuse.

contestazione del movente: negazione e incomprensibilità secondo la difesa

La posizione difensiva attribuisce alla contestazione un carattere ritenuto incomprensibile, con riferimento al fatto che Sempio avrebbe sostenuto di non frequentare Chiara. Per l’omicidio, nel 2015 è già intervenuta una condanna definitiva nei confronti di Alberto Stasi, allora fidanzato della vittima. Le nuove contestazioni della Procura puntano a rimettere al centro gli elementi di ricostruzione relativi a dinamiche personali e relazionali attorno a Chiara Poggi, con un’attenzione specifica al modo in cui l’aggressione sarebbe stata condotta.

lettura psicodinamica e ipotesi investigativa su infatuazione e video privati

Il riferimento, nelle ricostruzioni, a un annientamento furioso viene collegato a una possibile lettura psicodinamica del delitto. In questa prospettiva, la violenza non avrebbe avuto soltanto una finalità di uccisione, ma avrebbe assunto anche un valore simbolico interpretato come dominio, punizione o cancellazione dell’identità della vittima.

pen drive, video e sviluppo del rapporto secondo gli inquirenti

Gli inquirenti ritengono che, all’epoca, l’allora 19enne avrebbe sviluppato un’infatuazione della 26enne dopo aver visto o sottratto una pen drive contenente alcuni video privati di Chiara Poggi e Alberto Stasi. Questa ipotesi viene però rifiutata dall’indagato, che nega di aver visto le immagini.

posizione del fratello della vittima: definizione del dubbio

La questione dei video privati viene riportata anche attraverso la testimonianza del fratello della vittima. Nel suo racconto, l’ipotesi viene definita assurda, pur essendo qualificata come plausibile l’idea che Sempio avesse rubato le immagini.

audio e ricostruzioni: l’indicazione della difesa su spiegazione dei contenuti

La difesa di Sempio, in relazione ai contenuti intercettati, afferma che il 38enne sarebbe in grado di spiegare l’audio in cui avrebbe scimmiottato una delle trasmissioni televisive che si occupano da mesi del caso, riportando ricostruzioni e suggestioni.

personaggi citati

  • Andrea Sempio
  • Chiara Poggi
  • Alberto Stasi
  • Stefano Civardi
  • Valentina De Stefano
  • Giuliana Rizza
Garlasco – L’atto di accusa dei pm a Sempio: “Aggressione cieca, sproporzionata, un annientamento furioso” di Chiara Poggi
Categorie: Cronaca

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