Fondatore di slow food addio carlo petrini morto a 76 anni

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Fondatore di slow food addio carlo petrini morto a 76 anni

Nella tarda serata di giovedì 21 maggio, a 76 anni, è morto Carlo Petrini, figura centrale della cultura gastronomica e promotore di un modello alimentare orientato alla sostenibilità e alla giustizia. Il decesso è avvenuto nella sua casa di Bra, in provincia di Cuneo. Gastronomo, giornalista, scrittore e fondatore di Slow Food, Petrini ha lasciato un’eredità legata a progetti capaci di mettere in relazione persone, territori e biodiversità.

carlo petrini: visione e progetti alla base di slow food

Il ricordo di Slow Food sottolinea la capacità di Petrini di unire visione e amore per il bene comune, con attenzione alle relazioni tra gli esseri umani, alla natura e alla biodiversità. Da questa impostazione sono nati Slow Food nel 1986, la rete internazionale Terra Madre e l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo nel 2004. È inoltre citato il suo ruolo di co-fondatore delle Comunità Laudato si’ nel 2017, ispirate all’enciclica di Papa Francesco.

Nel suo modo di vedere il mondo, la frase richiamata — “Chi semina utopia, raccoglie realtà” — sintetizza la sua convinzione che sogni e visioni, quando sono giusti, condivisi e coltivati con convinzione e passione, possano diventare concreti. Lo stesso profilo descrive la sua energia nel costruire e ispirare, con un lavoro rivolto alle persone e con particolare attenzione ai giovani, includendo l’idea di fraternità, intelligenza affettiva e una visione definita come austera anarchia.

slow food e l’eredità di una “forza” che continua

Il saluto dedicato a Carlo Petrini mette al centro elementi come energia, straordinaria empatia, voglia di fare e il valore dell’esempio di vita. Il messaggio richiama anche la continuità del suo impatto, indicandone la funzione come forza per l’azione futura di chi resta.

carlo petrini: nascita, percorso e ruolo in arcigola e slow food italia

Carlo Petrini, conosciuto da molti come Carlin, era nato nel 1949 a Bra. Il 26 luglio 1986 segna la nascita di Arcigola, che successivamente sarebbe diventata Slow Food Italia. L’esperienza si diffonde rapidamente in Italia e anche all’estero: il 9 dicembre 1989, a Parigi, il Manifesto Slow Food viene firmato da oltre venti delegazioni provenienti da tutto il mondo e Petrini viene eletto presidente.

Ha ricoperto la carica fino al 2022, consolidando un percorso costruito su progetti capaci di espandersi oltre i confini nazionali e di dare struttura a un movimento di respiro internazionale.

università di pollenzo: studi sul cibo e legittimazione del ruolo del gastronomo

Tra i risultati attribuiti alla sua visione rientra la creazione dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Bra). Viene indicata come la prima istituzione accademica al mondo a proporre un approccio interdisciplinare agli studi sul cibo. Il percorso viene descritto come un punto di partenza per esperienze analoghe in altri atenei.

Dopo la fondazione dell’università, Petrini è descritto come capace di assegnare al cibo una valenza sempre più rilevante anche all’interno del mondo accademico. Un passaggio successivo è individuato nel 2017, quando lo Stato italiano ha istituito la Classe di Laurea in Scienze Gastronomiche. Questo avrebbe aperto la strada a una legittimazione accademica, e non solo, della figura del gastronomo, presentato come un professionista che studia il cibo attraverso processi culturali, storici, socio-economici e ambientali.

Dalla fondazione dell’ateneo di Pollenzo, viene riportato che l’università ha formato circa 4000 gastronome e gastronomi provenienti da 100 Stati.

terra madre e comunità del cibo: una rete globale che unisce produttori e saperi

Carlo Petrini è indicato anche come ideatore di Terra Madre, nata nel 2004. La rete internazionale di comunità del cibo riunisce piccoli produttori agricoli, pescatori, artigiani, cuochi, giovani, accademici ed esperti. Da allora, Terra Madre viene descritta come il cuore pulsante di Slow Food, capace di favorire una diffusione del movimento in oltre 160 Paesi.

Nel racconto relativo alla sua funzione, Terra Madre rappresenta una globalizzazione positiva e offre voce a chi rifiuta di arrendersi a un approccio industriale all’agricoltura e all’omologazione delle culture alimentari.

comunità laudato si’: un’azione territoriale collegata all’enciclica di papa francesco

Nel 2017, insieme a Mons. Domenico Pompili, attualmente Vescovo di Verona, Petrini ha fondato le Comunità Laudato Si’. La rete viene descritta come composta da circa 80 realtà territoriali che raccolgono persone di ogni fede accomunate dall’amore per la “nostra casa comune”. Le comunità vengono presentate come operanti in piena sintonia con il messaggio dell’omonima Enciclica di Papa Francesco.

Il progetto viene descritto come un esempio concreto di conversione capace di avviare una transizione ecologica

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