Flotilla tutti gli attivisti rilasciati
La vicenda legata alla Flottiglia internazionale e agli attivisti fermati dalle autorità israeliane si muove tra procedimenti giudiziari, dichiarazioni istituzionali e sviluppi sul rilascio. Mentre continuano le fasi previste nei confronti dei partecipanti, emergono dettagli su udienze in corso, accuse contestate e indicazioni operative sulle espulsioni.
udienza a Ashkelon per Zohar Regev e accuse di ingresso e soggiorno illegale
La ong Adalah ha reso noto che, nonostante l’attesa di espulsione da parte delle autorità israeliane per i partecipanti alla flottiglia, è in corso un’udienza presso il Tribunale di primo grado di Ashkelon per l’attivista Zohar Regev, cittadina israeliana.
Secondo quanto riportato dall’organizzazione, la detenzione avviene mentre vengono formulate accuse definite infondate e contraddittorie legate a: ingresso illegale in Israele, soggiorno illegale e al tentativo di rompere il blocco su Gaza.
Adalah contesta la ricostruzione delle autorità sostenendo che tali accuse non sarebbero coerenti con gli eventi descritti: l’attivista sarebbe stata rapita con la forza dall’esercito israeliano dalle acque internazionali e condotta in territorio israeliano contro la sua volontà, mentre era in viaggio verso Gaza con l’obiettivo di sfidare un blocco illegale che, secondo l’organizzazione, avrebbe causato fame e privazioni diffuse al popolo palestinese residente nella Striscia.
costa (ue) su trattamento attivisti: richiesta di rilascio immediato
Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, ha espresso pubblicamente sconcerto per il trattamento riservato ai membri della Flottiglia. Secondo quanto comunicato sui suoi canali social, il comportamento attribuito al ministro israeliano Ben-Gvir viene descritto come inaccettabile.
Nel messaggio, Costa afferma che è necessario garantire il loro immediato rilascio, collegando la richiesta alla gestione del caso da parte delle autorità israeliane nei confronti degli attivisti.
rilasci e espulsioni: Adalah conferma il trasferimento dal centro di Ktziot
Adalah riferisce di avere ricevuto conferma ufficiale dal Servizio penitenziario israeliano e da funzionari statali secondo cui tutti gli attivisti della Global Sumud Flotilla e della Freedom Flotilla Coalition, arrestati nel contesto della vicenda, sono stati rilasciati dal centro di detenzione di Ktziot.
La stessa fonte indica che gli attivisti sarebbero attualmente in procinto di essere espulsi. Adalah sostiene che l’intera operazione, descritta come comprendente intercettazione illegale in acque internazionali, tortura sistematica, umiliazione e detenzione arbitraria di attivisti definiti pacifici, configurerebbe una violazione del diritto internazionale.
Per la maggior parte dei partecipanti, è previsto un trasferimento all’aeroporto di Ramon per l’espulsione dal paese. Adalah precisa anche che il team legale sta monitorando attivamente la fase di transito per verificare che l’espulsione avvenga in modo sicuro e completo, riducendo il rischio di ulteriori ritardi.
partenza degli attivisti da Israele entro la giornata: indicazioni da fonti diplomatiche
Fonti diplomatiche, contattate dall’ANSA, riferiscono che tutti gli attivisti della Flottiglia partiranno entro la giornata di oggi da Israele. Questa indicazione si inserisce nel quadro descritto con rilasci e procedure di espulsione già in corso.
personaggi menzionati nella vicenda
- Zohar Regev
- Antonio Costa
- Ben-Gvir
