Flotilla, ministra israeliana ai trasporti contro gli attivisti: accuse durissime, drogati e terroristi

• Pubblicato il • 3 min
Flotilla, ministra israeliana ai trasporti contro gli attivisti: accuse durissime, drogati e terroristi

Le polemiche attorno alla Flotilla si intensificano con nuove accuse e nuovi video diffusi da esponenti israeliani. Dopo le critiche sollevate in seguito al contenuto pubblicato dal ministro, anche la ministra dei Trasporti Miri Regev interviene con dichiarazioni dure rivolte agli attivisti, riportando quanto visto dal porto di Ashdod e contestando l’operato del gruppo.

video dal porto di ashdod e accuse agli attivisti della flotilla

Nei filmati condivisi dalla ministra Miri Regev, girati dal porto di Ashdod, i manifestanti vengono insultati e accusati. La ministra afferma che gli attivisti non avrebbero portato alcun aiuto umanitario e attribuisce loro comportamenti e condizioni che, a suo dire, ne sminuirebbero le intenzioni e la credibilità.

contestazioni su aiuti, condizioni e collegamenti attribuiti

Regev sostiene che gli attivisti arrivino “drogati e ubriachi” e li definisce “sostenitori del terrorismo”. Le dichiarazioni contenute nelle clip si concentrano quindi su tre elementi: l’inesistenza di un’azione umanitaria, l’attribuzione di uno stato alterato e l’accusa di legami con attività terroristiche.

misure annunciate: carcere, espulsione e ritorno ai paesi di origine

Nel messaggio diffuso nella clip, la ministra arriva a prospettare conseguenze legali e amministrative. L’attacco include l’affermazione secondo cui il loro posto è in carcere, accompagnata dalla promessa di espulsione e restituzione ai paesi di origine.

reazioni dopo i video del ministro: la stessa linea contro la flotilla

La nuova comunicazione della ministra dei Trasporti segue le polemiche già avviate da un video precedente collegato alla Flotilla, nel quale un altro esponente israeliano aveva rivolto derisioni e accuse. Nel testo delle dichiarazioni, la figura del ministro viene richiamata come riferimento per la linea scelta, mentre il contenuto della ministra si presenta come ulteriore escalation delle affermazioni contro gli attivisti.

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personaggi citati nelle dichiarazioni

  • Miri Regev

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